settembre 13, 2006

Ho disegnato


Mancano solo 18 pagine alla fine di S.
Ieri ho fatto leggere la storia a mia sorella. Doveo vedere cosa succedeva ad altri membri della mia famiglia. Dovevo vedere quanto questo libro fosse doloroso e se avevo mentito troppo, se m'ero fatto protagonista oltre il consentito.

Oggi il buon direttore di Internazionale mi ha scritto una bella lettera. Buffa e affettuosa, in risposta alla striscia che avevo scritto/disegnato per il giornale. Era una striscia delicata, mi ha fatto molto piacere che abbia apprezzato. Mi ha offerto di sposarlo, ma abbiamo problemi perchè siamo entrambi già sposati. Vedremo.
Questo per dire: comprate Internazionale, se volete leggerla.

Ho bucato dei lavori. Delle consegne. Ho fatto un casino con un corriere. Cerco di spiegare a chi mi chiama quanto sono stanco, ma pare che risulti difficile capirlo: "Sono 5 anni che non vado in vacanza", dico. E gli altri, al telefono, mi rispondono:"si, va bene. Abbiamo capito". Ma in realtà sono appena tornati dalla vacanza e non hanno capito affatto.

In questi giorni ho scritto dei testi per la nuova versione di "Appunti per una storia di guerra" che arriverà in libreria tra poco (presto avrete i dettagli).
Avevo scritto tre racconti da aggiungere a corredo del libro.
Li avevo inviati alla casa editrice ed eano piaciuti.
Oggi li ho buttati: Mi sono accorto che avevo "scritto dei racconti". E questa cosa mi aveva tolto la tranquillità.
Oggi ho terminato un nuovo testo, che li sostituirà, e del quale non avrò a vergognarmi in futuro.
Grazie a questo testo ho ricevuto la seconda bella comunicazione di oggi. Dall'editor che cura la riedizione, che ha voluto dirmi quanto fosse contento del nuovo testo.
Lo ero anch'io.

E poi, sempre "Appunti" è il lizza per il premio del miglior libro straniero al festival del fumetto olandese. "Questa è la stanza" se nè andato pure in Corea, il New Yorker mi ha dato una voce e tante altre cose buone, sul lavoro.

Quando ieri sono venute a trovarmi mia sorella, sua figlia e una mia amica, alla domanda "raccontaci qualcosa, cosa hai fatto questa estate" io non avevo risposte.
Ho disegnato, ho detto. E poi sono rimasto un po' zitto e quasi triste.
Ho disegnato. Ed ho girato due corti più scemi del solito.

agosto 22, 2006

Ottanta


Oggi ho disegnato pagina ottanta.
Insomma, sono verso la fine.
Grande stanchezza.
La mia traduttrice francese, Hélène Remaud ha letto le prime 76 pagine e mi ha scritto una lettera bellissima, che mi ha dato tanta forza.
Andando avanti, in questa storia , mi sono saltate un bel po' delle convinzioni e delle regole che mi ero dato, riguardo alla narrazione.
Ma ne scriverò più avanti. A storia finita. Libro stampato.
F. S. mi fa notare che scrivo troppo. Forse ha ragione. Seguo il consiglio. Vado avanti.

agosto 05, 2006

Thompson

Una scena di "S."

Sono fuso con il tavolo da disegno. Ho attacchi di mal di schiena come un vecchietto eppure sono contento assai.
Disegno sempre e tengo il ritmo e mi diverto pure. Come in questo caso, dove la passione del ragazzino che fui ritorna fuori nel disegnare una scena di fuoco con un mitra.
Questa immagine viene dalla tavola 63. Insomma: sono in discesa, quasi vedo la fine.

luglio 24, 2006

Imboscata


Questo è il disegno pubblicato domenica su Repubblica.
Sono contento per come è venuto. La stampa era buona, i colori fedeli et a registro.
Domenica prossima ce ne sarà un altro.

Intanto "S." arriva a pagina 52.
Ieri mia madre è stata con me, qui a casa. Mi ha chiesto di vedere quel libro nuovo che sto facendo. Mia madre è raccontata nel libro. C'è il giorno in cui rimase sotto le bombe dei b17 e si parla dell'effetto che queste bombe hanno avuto su di lei e, nel tempo, sulla sua famiglia.

Alla sua richiesta ho detto di no. Le ho risposto che se avesse letto la storia avrebbe iniziato a piangere ora e avrebbe smesso a febbraio.
Lei ha capito e mi ha detto:"posso vedere almeno le pagine del bombardamento ?"

Ho accettato.
Poi ce ne siamo dimenticati e l'ho riportata a casa.

luglio 20, 2006

Neurocomix

Giorni fa ho trascorso una bella giornata con Francesco (Nomad) e Maurizio (Bombo).
Abbiamo parlato del disegno, del fumetto della scrittura. Francesco registrava, per farne un intervista per il sito Neurocomix.
Io, purtroppo, mi sono trovato molto bene con loro, e ho parlato a ruota libera e con intimità oltre il livello di guardia.
Ora Francesco è molto contento dell'intervista e io sono molto imbarazzato.
Ma tant'è.
L'intervistona gigante con tanto di inquietanti fotografie, la trovate qui

Avventurieri della domenica


Domenica, e da domenica per 4 settimane, ogni domenica, Repubblica si occuperà di 4 avventurieri famosi: Capitani di ventura poco conosciuti. Eroi di campagne poco raccontate.
Per ognuo di questi farò un disegnone.
Il primo, che uscirà domenica, racconta di un comandante tedesco: Von Lettow Vorbeck.
Durante la prima guerra mondiale, in Africa, contro gli inlgesi, addestrò e comandò gruppi di ascari che divennero leggendari per la loro capacità di combattere e compiere azioni di guerriglia.
Quello nel disegno è uno di loro.

luglio 14, 2006

Incipits


Oggi è un anno che disegno piccoli incipit ai libri che vengono presentati sulle pagine di Repubblica, il sabato.
Oggi li riguardavo. Ho scoperto che ci sono pure cose buone. Chissà che non ne faccia un libretto muto.

luglio 11, 2006

Art'è

Sul numero di Art'è attualmente in edicola c'è un mio lungo articolo sulla scrittura, la genesi delle storie e il racconto per immagini. Tutta la rivista ha il racconto come tema centrale.
Se raccontare storie è argomento di vostro interesse, vi consiglio di non perderla.

luglio 10, 2006

36-39

Parlo (scrivo) di "S." di cambi di tempo, di differenti disegni.
Meglio metter fuori qualche paginetta per chiarire.
In queste quattro pagine, per esempio c'è un esempio di salto nidificato. Un modello sul quale, in sostanza si basa tutta la struttura della storia.
Si tratta di fare un salto indietro nel tempo, poi super avanti e poi tornare al presente.



luglio 03, 2006

Domenica

Sul quotidiano "La Repubblica", domenica 9 luglio, ci sarà una mia storia ambientata in un campo di calcio dove piove sempre.
E' una storia autoconclusiva di una paginona. Penna et acquarello.


Intanto.
Vado avanti con "S.", una pagina al giorno. Una pagina al giorno. Una pagina al giorno.
E dopo questa storia mi darò ai pirati o farò una cosa di batman (minuscolo), qualcosa di leggero, spensierato etcetera etcetera perchè lavorare a questa storia è più doloroso ad ogni paginetta e certo, mi appassiono e invento bene, ma mi procuro pure tante di quelle pugnalate. San giuseppe!
Accidenti a me.

giugno 23, 2006

Internazionale e mondiale


La mia collaborazione con la rivista Internazionale è cosa ufficiale.
Al momento sto tenendo una striscia sul campionato mondiale di calcio.
E' divertente perchè io di pallone non so quasi niente e quindi finisco fuori tema a ripetizione.
Questa è la prima striscia che ho disegnato, per aprire la serie.
La seconda e quelle che seguiranno le trovate sul giornale. In edicola.

giugno 19, 2006

E' andata bene

Da milano con la macchina. Tante ore, credo sette, otto, e quasi tutte pilotate da Simone, che è un vero uomo e non si stanca mai.
Io ho guidato un po', in Germania.
Il trucco consisteva nel fatto che le ragazze a bordo dell'auto avrebbero dovuto fidarsi maggiormente di me, piuttosto che di Simone. perchè io sono meno maschio e si immagina che vada pure meno forte. Così, io avrei guidato a 180 senza che le bimbe se ne accorgessero e si mettessero a urlare:" andiamo piano! Ci ammazziamo!".
Ma poi, le gomme nuove, appena passati i 150 si mettevano a fare un urlo di allarme e l'auto tirava da una parte e siccome a parole sì, ma in realtà non vogliamo morire davvero, rallentavo.

La svizzera mi levò il fiato con le valle e i monti e i ruscelli a cascata. Mi venne voglia di fermarmi e farci vacanza. Simone disse che mi sarebbero scoppiati i maroni a starci più di un qualche giorno.
Io pensai che avrei potuto disegnare sassi e boschi e cascatelle. Pensai pure che mi sarei ritrovato a far un disegno romantico che mi avrebbe uggiato, di lì a poco.

La germania ci ha fatto parlare con gli accenti teteschi.
Io mi sono ritrovato a pensare alla storia, come sempre, alla seconda guerra mondiale. Riconoscevo i posti e sapevo dove avevano combattuto gli americani, nelle pianure.
Mi è dispiaciuto per i giovani, per i giovani tedeschi. Mi è dispiaciuto ritrovarmi a pensare ancora alla guerra e a quello che settant'anni prima era successo.

Comunque, è ad Erlangen che siamo andati. Nord di Norimberga. il festival di fumetto più importante della germania.
"Gli innocenti" era nominato come miglior libro straniero, insieme a "Baobab" di Igort e "Isaac il pirata" di Blain.
Io ero sicuro che avrebbe vinto Baobab. O forse Isaac.
Invece ha vinto il mio librino e mi sono ritrovato di nuovo su un palcoscenico a festeggiare.
In quei minuti c'era la partita dell'Italia, che io dovevo vedere per contratto.
Abbiamo scherzato sul palco con il presentatore, ed io ho recitato la parte di un tipico italiano con la passione per il calcio.
Tutti ci hanno creduto e alla fine della premiazione in molti mi hanno avvicinato per parlare del pallone.
Uno a uno. Ahiaiai.
Il premio era triplice: un attestato, una bella medaglia con il nome ed il titolo del libro e un paniere gigante con due personaggi giganti (Max und Moritz) fatti di pane.
Alla sera, qualcuno ci ha mangiato uno dei tre premi. Indovinate quale.
Sul palco, c'erano degli altissimi disegnatori tedeschi e c'era Ralph Koenig e c'era jacques Tardì.
Koenig ha fatto una lettura illuminante di una sua storia comica, in tedesco, della quale capivo poco ma che mi pareva comunque fantastica.
C'erano le scene proiettate e lui che faceva rumori e lettura.
Funzionava! Tutti seguivano con facilità. L'effetto comico c'era, al cento per cento.
Lo farò anch'io, con le storie verticali. A Lucca, Spero.

Tardì è una divinità per chi fa i fumetti.
Io l'ho conosciuto da poco, perchè sono ignorante.
Nel pomeriggio, prima della cerimonia dei premi, con i fratelli Coconino stavamo a mangiare una focaccia teutonica in un giardinetto. C'era l'ultimo libro di Tardì, available per la lettura. Era attaccato con un filo di lenza ad altri libri.
L'ho sfogliato e sono quasi svenuto per la bellezza dei disegni. Il libo era in tedesco e non ho potuto leggerlo, ma i disegni erano perfetti.
Alla sera, quando Igort me lo ha presentato, ho potuto dirglielo.
Igort era contento perchè Tardì mi aveva fatto i complimenti per il mio lavoro. Io non me ne sono accorto, perchè ero emozionato.
Igort ha detto che era accaduta una cosa rarissima. Mi ha chiesto se mi rendevo conto di quanto fosse importante questa cosa, che Tardì mi avesse fatto i complimenti.
Io ho detto:"ostia. Si si."
Davanti al maestro, purtroppo, non avevo capito niente, perchè quando accade una cosa importante, difficilmente ci sono.
Però mi ha fatto piacere dopo. Ripensandoci.

Lucia ha girato un video della premiazione. Mi sono rivisto e ho rabbrividito. Sembro un pazzo nevrotico.
Ma questa è un'altra questione. La prossima volta dovrò stare fermo e calmo. Respirare.

Alla sera c'è stata una festa. C'erano delle ragazze tedesche che ballavano ed una mi ha invitato a ballare, da lontano, facendo grandi gesti con le braccia. Io mi sono messo le mani davanti al viso ed ho scosso la testa come un cocker con l'otite.
Un' ottima figura per la rappresentanza italiana.
Una seconda germana è passata accanto a Lucia che teneva il cesto con il premio di pane. Ha allungato la mano e ne ha staccato un pezzo, forse una gamba, divorandola.
Una terza mi si è avvicinata con passo leggero, mi ha guardato dolcemente e ha sussurrato un "buonanotte" da brividi. Ma io, che sono furbo, sono scappato anche stavolta.

Per la cronaca editoriale da Erlangen: Manuele Fior (mio nuovo amico) e Gabriella Giandelli (mia sempre più amica) hanno dedicato tonnellate di libri. Così abbiamo fatto io e Igort.
Lorenzo Mattotti aveva una mostra in corso che tutti mi dissero essere bellissima. Non sono riuscito a vederla e me ne rammarico. Ello è un grande e tutte le volte che lo incontro mi si accresce la simpatia. Ma questo è un fatto personale. Immagino.

giugno 07, 2006

Dettaglio


"S." prosegue.
Questo è un dettaglio di pagina 24.
Ne sono contento. E' la storia più difficile che abbia mai fatto.

La febbre dei pirati intanto è passata.
In questi giorni disegnerò una storia di una pagina per La Repubblica.
Non so ancora quando la finirò ne' quando uscirà. Ma i tempi sono strettissimi.
Annuncerò.

giugno 05, 2006

Altri pirati e dati tecnici


Questi pirati sono stati fatti come studio per un lavoro che vedrete più avanti.
Sono le versioni scartate, insomma.
Sono anche le prime tavole fatte, quelle che hanno acceso la febbre tropicale.

Due paroline riguardo alla tecnica.
Il mezzo principale utilizzato è l'acquarello ma in alcuni disegni ho giocato con le matite colorate, per aggiungere dettagli o trame sui vestiti. Poche cose, ma per me che non ho usato altro che l'acquarello puro da circa 3 anni, è stata una festa anarchica.

In altri disegni, come questo del pirata in piedi, ho addirittura (Anatema!!) usato il bianco.
Com'è riposante il bianco! Me ne ero scordato, con questa mania dell'acquarello, dove tutto deve esser lasciato alla prima e si devono pensare le luci in levare.

A proposito di personali divieti et absurde regole: ho pitturato una prima stesura di colore con i proibiti (per me, naturalmente, ANATEMA!) acrilici liquidi della Magic Color, per avere una base colorata sulla quale passare l'acquarello.
Questo permette di avere una coerenza di luci e toni che può essere efficace.
Gli acrilici liquidi, a differenza dell'acquarello che è sempre pronto ad autodistruggersi, una volta asciugati diventano impermeabili.
Questo significa che ci si può tornare sopra, con altre stesure di colore, senza danneggiare la pittura. Cosa (quasi) impossibile da fare (per me) con l'acquarello.

Con una matita per il vetro Glasochrom (una matita bianca) ho aggiunto spume di mare. Ma pochine, perchè mi fa paura usare la matita.
Oltre ai disegni che vedete ho fatto la tavola ufficiale, che non posso mostrare ancora.
Una tavola "colossal" :)
Questi sono stati studi o tappe di percorso.
Non per fare il furbo, ma per dar l'idea di cosa intendo quando parlo di "febbre tropicale", tutti questi disegni (compresi quelli del post precedente) sono stati fatti tra le 10 di sabato e le 17 di domenica.

giugno 04, 2006

Pirati?!!

Pirati.
Sono arrivati sotto forma di febbre tropicale.
Forse perchè disegnavo sotto il sole e mi stavo cuocendo la cervice.
Ne ho fatti una ciurma. Eccone una decina.

maggio 28, 2006

Ultima chiamata

Ultima chiamata per Sarzana.
Stasera alle 21, "I libri per strada", incontro con umani interessati, dipintura dal vivo (credo a olio, un mare in tempesta ed una nave, forse, insomma una cosa che stupisca i presenti, credo) e proiezione dei peggiori cortometraggi di SantaMariaVideo (e qui, sarà come al solito: profonda vergogna e poi, forse risatine).
E si discuterà del racconto a fumetti e ci sarà da litigare, fare a cazzotti, voleranno le seggiole e infin si farà pace e saremo di nuovo tutti amici.
Cosa volete di più?

maggio 27, 2006

"S." 18 e 19

Queste sono le pagine 18 e 19 della storia. La 20 avrà una differente ambientazione. ci sarà una Ford Taunus azzurra ed un pugile che fu campione europeo.

maggio 24, 2006

S. 17


"S." è ripartita.
Sembra che la sindrome da "mano morta" sia passata. Speriamo.
A proposito di questo, della "mano morta", ho scritto un articolo illustrato per la rivista Art'è.
Potrete leggerlo sul prossimo numero.

maggio 22, 2006

S. (ancora)


A Milano parlo molto con Igort.
Parliamo di S. il libro nuovo su cui sto lavorando. Gli spiego i motivi della lentezza, della difficoltà nel portare avanti una storia che mi risulta spesso dolorosissima e mi riempe di dubbi morali.
Esco rincuorato e rafforzato dalla discussione. Durante il viaggio di ritorno prendo nuovi appunti che spero mi permettano di ripartire con il racconto.
Igort lo voglio ringraziare qui, per l'attenzione e l'affetto che sempre dimostra. Lo scrivo per sottolineare l'importanza d avere un editore con il cervello e una cosa che pompa il sangue dentro il torace. A dispetto delle teorie dei tonti che vedono nella Coconino chissà quale struttura potente e segreta.

Nella storia c'è una pagina che forse salterà. La metto qui. L'ho disegnata durante uno dei giorni K che ogni tanto mi fanno ballare il cervello. Avevo scocciato due pennarelli insieme e per poco non mi si buca il foglio. Mentre disegnavo mi accorgevo di essere un pochino fulminato nel cervello, sembravo proprio lo stereotipo dell'artistoide sfasato che buca i fogli con i pennarelli scocciati e mi facevo ridere e mi facevo pure pena.
Comunque, se tante volte dovessi buttarla, almeno un giro tra i lettori se lo è fatto. Eccola qua.
Nei prossimi giorni: "S." ancora.

maggio 20, 2006

Un cowboy (?!)


Per Repubblica ho disegnato un killer senz'anima del vecchio west.
Eccolo qua.

Ordine!

Per cercare di strutturare al minimo queste pagine, ho aggiunto una sezione che ospita tutte le storie verticali disegnate nel mese di maggio 2006.
Lo trovate nella sezione "materiale", oppure seguendo questo collegamento.

I libri per strada

Il 28 Maggio, alle ore 21, sarò a Sarzana per l'iniziativa "I libri per strada".
In programma: Incontro con i lettori/pubblico, pittura live di un qualcosa di f.to 50x70 che (credo) realizzerò a olio, con magnificenza di effetti speciali, proiezione dei lavori, discussioni e cazzottate.

Intervenite numerosi.
Stavolta ho ricordato di mettere l'annuncio per tempo.

maggio 17, 2006

Triennale di Milano.

Giovedì 18 maggio. Ore 18,30.
Nuove storie, forme antiche: il ruolo del Graphic Novel.
Tavola rotonda con Igort, Davide Toffolo, Goffredo Fofi, Alfredo Castelli e me (gipi).

Scusate l'avviso in ritardo.
Pensavo di non poter andare per problemi vari. Ma ho trovato il modo.
Intervenite numerosi.

maggio 16, 2006

Figlio di povero illuso


Il mio fratello di inchiostro, Giacomo Nanni ha campionato la mia canzoncina verticale "Povero illuso" e ne ha tratto un nuovo brano: "Figlio di povero illuso".
Onorato, non posso esimermi dal pubblicarla qui.

Dio e Dan

maggio 12, 2006

I barbari su repubblica

Ho iniziato un lavoro interessante per La Repubblica.
Illustrerò un testo di Baricco, che sta scrivendo in questo momento, e che uscirà, in diretta, a puntate, sul giornale. E' una cosa che durerà alcuni mesi (non so ancora quanti, di preciso) ed è divertente, perchè il testo è una sorpresa ogni volta.
Questo è il primo disegno, uscito oggi, e quello che segue è un collegamento ad una pagina del giornale che ospita il primo capitolo.

maggio 04, 2006

Gli inferiori


Jonni il rosso


"Jonni il rosso aveva lavorato per un mese all'Hotel California.
Quando fece quello che fece, per qualche motivo, volle farlo proprio nella piscina dell'Hotel california. Nessuno ha mai saputo perchè. Io me lo sono chiesto un milione di volte."

maggio 03, 2006

Senza titolo



















"non ti voglio più vedere
non di più
non solo un poco
non ti voglio più vedere
è nei boschi
nel sole
che voglio stare
steso
sereno al canto

delle ecografie"

marzo 27, 2006

Bologna

Il 28 marzo (domani per chi scrive) sarò a Bologna, alla Fiera del libro. Alle 16 ci sarà un incontro con me medesimo, Goffredo Fofi, Thomas Gabison (Actes Sud) et altri.
Avrei dovuto avvisare prima, ma me lo ero dimenticato.
Ci sarà anche una delegazione di Canicoliani e altri bei disegnatori giovani e forti.