aprile 22, 2008

Adelante!

La mia vita disegnata male avanza velocemente.
Intanto dalla Spagna arrivano buone notizie.
"S." ha vinto il premio come miglior libro straniero al festival del fumetto di Barcellona. E poi ha vinto pure il premio del pubblico, e questo mi ha fatto molto piacere.
L'edizione spagnola di S. è ben fatta. Jesus Moreno, Heloise, e gli altri di Sins Entido (mio editore spagnolo) hanno fatto un bel lavoro e ora siamo tutti contenti.
Ora non resta che portare a termine "Mi vida mal dibujada" e sperare che funzioni altrettanto bene.
Questa, intanto, è una delle pagine.

E per quelli che lo hanno chiesto: Si, sarò al festival di Napoli, senza nuove pubblicazioni. Solo con gambe e braccia e (forse) testa.

aprile 15, 2008

Evergreen

Dopo le elezioni, secondo me, ce sta sempre bene.

aprile 11, 2008

Vi prego


Si, insomma, fatelo. Andate a votare. Tutti i discorsi su Veltrusconi e sul "sono tutti uguali" sono stronzate un po' snobbine. Da una parte, è vero, sono bruttini, ma dall'altra sono criminali e la differenza c'è tutta.
Poi magari ne parliamo meglio, ma intanto andate e fate una "ics" nel posto giusto.
Non ho mai scritto una riga su argomenti diversi dal disegno e le storie su queste pagine, ma l'idea di ritrovarmi di nuovo con Berlusconi e compagnia mi fa troppa paura.
Insomma, fatelo. Dio bono, dai, che vi costa...una ics. Che ce vole...
Vi regalo un disegno, ok?
Mmmm.. è voto di scambio questo?

marzo 20, 2008

Ancora pirati

Sto lavorando di continuo. Non vedo (quasi) nessuno e sono sempre al tavolo. Parigi è una strada fuori dalla finestra. Duecento metri fino al supermercato.
Quindi la storia avanza.
Entro ed esco dall'ambiente piratesco. Mi spacco la testa sulle pagine autobiografiche. Spesso penso di essere pazzo. Altre volte mi sembra che tutto fili senza problemi.
Queste sono le ultime quattro pagine fatte.




Intanto, "S." è candidato come miglior libro al festival di Barcellona.
Una lunga (enorme) intervista fattami da Paul Karasik uscirà sull'americano "Comics Journal".
La versione americana di "Appunti per una storia di guerra" è in lizza per il premio di mglior libro per ragazzi (o una cosa del genere).
A luglio dovro' andare a San Diego. Al festivalone americano.
Vedremo.

marzo 10, 2008

Paris

Sono rientrato in Francia.
Ho ripreso in mano "La mia vita disegnata male".
Sto lavorando (delirando) su un progetto minicinematografico tratto da "Zaky e gli altri", la storia che mi ossessiona da quasi un anno. Daro' notizie in seguito.
Nei prossimi giorni faro' le musiche per una animazione dei miei fratelli de "la bande destinèe".
Parigi alterna bufere e squarci di sole.
Queste sono le ultime due tavole de Lmvdm, con cui si chiude la prima parte ad ambientazione piratesca. Ma tornerà. Più avanti.
Ringrazio qui tutte le persone che mi hanno dato buoni pareri sui miei acquarelli romani. Ora ne faro' altri.
Mi sono comprato una tonnellata di carta "moulin du coq" che, mi dispiace per i signori della Arches, rimane la migliore del mondo.

febbraio 28, 2008

Roma

A Roma, andando in giro in scooter, con il mio autista, vedo i palazzi di notte.
Provo a rifarli a memoria. Fallisco.
Imparerò. Forse.
Questi sono dei palazzi visti vicino a Ponte Milvio. Almeno, questo ne è il ricordo, prima dell'aperitivo.

Queste case rosse invece non le ho viste da nessuna parte. Ma l'ossessione per la luce rossa c'era già, comunque. E i cieli rosa, arancio e rossi, per lo smog e la luce elettrica, abbondano in questa città grande.

Quest'ultima tavola è quella che ha dato inizio alla serie. Un disegno fatto per la copertina del cd de "Le luci della centrale elettrica". Se gli piacerà. E' uno scorcio visto dalla tangenziale.

febbraio 14, 2008

On Air

Venerdi' 15 febbraio saro' a Radio Due, ospite della trasmissione Condor, condotta da Luca Sofri e Matteo Bordone. Non so cosa succederà. Sintonizzatevi.

gennaio 22, 2008

Da trentotto a quarantuno

Le ultime quattro pagine fatte.
Una pagina al giorno, il ritmo funziona.
Ma ora pausa.
Domani torno in Italia.
Spero di non perdermi il ritmo.



gennaio 18, 2008

0,25


Vado avanti con le pagine de "La mia vita disegnata male".
Scrivo micro parti di sceneggiatura, di getto, pezzetto per pezzetto. le ultime quattro pagine le ho abbozzate su un ritaglio di carta da fotocopie.
Quella è la sceneggiatura. Ci sono i testi, qualche cenno di dialogo.
Ma poi, nella lavorazione "vera" tutto cambia.
Intere parti di racconto vengono fuori solo sulla pagina definitiva.
Mi sorprendono e, spesso, mi gelano il sangue, perchè rivelano cose che non sapevo di avere in pancia, e che credevo non avrei mai avuto il coraggio di scrivere.
Terapia, mi dicono.
Racconto roba nascosta, forse sciolgo nodi che andranno sciolti, prima o poi.
Non posso mettere le pagine intere. Non ora.

Ma la cosa importante è che in un negozio vicino a Piazza della Bastiglia ho trovato i pennarelli g-tech 0,25.
Non li avevo mai visti. Ne avevo sentito parlare come di qualcosa di raro e misterioso.
Mi hanno cambiato il modo di disegnare. I tratti sottili mi spingono a trattare le luci con maggior cura.
Ne sono contento.
E intanto, intorno, tutto cambia.
Ancora una volta.

gennaio 08, 2008

Solo per capire

Altre due pagne a seguire de "La mia vita disegnata male".
Le metto per mostrare il modo in cui i due percorsi della storia si intrecciano, cosi' come si sono intrecciati nella mia testolina.
Seguiranno altre quattro pagine toste. Dure per me da fare.
Ma ci devono essere. E poi tornero'a fare lo shemo e far ridacchiare, altrimenti tutto rischia di diventare troppo tristone.

gennaio 04, 2008

Mmmmm... (ovvero: dalla 25 alla 31)

Va bene.
Volevo fare il furbo.
Tenere il segreto.
Ma non lo so fare.
Sono troppo puttano e troppo curioso.
Queste sono le pagine dalla 25 alla 31 de "La mia vita disegnata male".
Ora, la domanda è se sono pazzo. Ma non rispondetemi, per favore.








dicembre 20, 2007

A grande richiesta

Continuo nel mio ruffiano lavoro di segnalatore di opere altrui.
Molti mi avevano chiesto del mio giovane amico disegnatore Michele Penco. Colui che a Lucca Comics 2007 aveva steso mezzo mondo con le sue tavole a pennello e china di ispirazione Lovercraftiana.
Bene, finalmente ha un sito suo, con disegni e tavole.
Lo trovate qui.

dicembre 15, 2007

Una stucchevole piega

Ello è una carogna. ma sta facendo dei disegni bellissimi.
Ora, visto che ho preso questa stucchevole piega di ammiratore del lavoro altrui, sono costretto a segnalarlo.
Ello è Marco Corona. Che Dio lo maledica, visto che Satana, evidentemente, lo porta in palmo di mano.

dicembre 09, 2007

Non lo faccio mai

Non lo faccio mai di parlare di altri autori di fumetto. Un po' perchè ne conosco poco (di fumetto, dico) e un po' perchè sono invidioso, astioso e meschino.
Pero', visto che già gliel'ho detto di persona, lo faccio anche in pubblico.
Bastien Vives disegna le storie che più mi hanno commosso negli ultimi 43 anni.
Lui è giovane e non andrà lontano perchè l'organizzazione malavitosa dei disegnatori italiani emigrati a Parigi sta già complottando per mutilarlo del braccio destro.
Lui lo sa e trema e sforna disegni bellissimi alla massima velocità possibile, visto che presto saranno gli ultimi.
Questo ragazzo ha 23 anni. Il suo lavoro "La Boucherie", mi ha steso per giorni e mi fece pure piangere, in un momento triste.
E questo è il suo blog. Andate e adoratelo, come si deve.

novembre 30, 2007

Ich bin ein Hamburger

Stavo ad Amburgo.
Non c'ero mai stato.
Ero in brodo di giuggiole (Jujjolsouppen) per la bellezza della città e il sorriso diffuso dei suoi abitanti.
Sono uscito dall'albergo pensando a Kennedy. Alla frase storica che pronuncio' a Berlino:"Ich bin ein Berliner" (Io sono un Berlinese) e mi sono trovato in testa l'equivalente amburghese.
"Ich bin ein Hamburger" (Sono un hamburger).
Ho riso.
Ero un hamburger congelato, comunque. Amburgo era freddissima.

Ero arrivato il giorno prima, per fare un incontro con i ragazzi di una scuola d'arte. Una struttura grande e bellissima, dove insegnano Stefano Ricci e Anke Feuchtenberg, gli amici che mi avevano invitato.
Come sempre in questi casi, non volevo andare e mi lagnavo di dover prendere altri aerei.
Inoltre, le ultime due settimane erano state un incubo. la testa era andata.
Comunque avevo fatto una canzone fantastica, sulle manie suicide, ed avevo riso di nuovo (ma quanto rido?) e ero arrivato a non prendermi sul serio, che è sempre una buona cura.
Comunque, tanto per capirsi, in due settimane avevo dormito, in tutto, a causa del male al cervello, circa tredici ore.
E poi avevo lavorato, tante illustrazioni per Repubblica, Rizzoli e Einaudi. A tutt'oggi, come abbia fatto a disegnare in quelle condizioni è mistero irrisolto.

E poi ho cominciato a star meglio. Sono tornato a Parigi, nella casa bella, con il riscaldamento vero. Ho ritrovato gli amici e le amiche.
Infine Amburgo.
Stefano e Anke sono stati gentili e simpatici e squisiti. Abbiamo riso e parlato tanto. E sono guarito quasi del tutto.

L'incontro con gli studenti era in inglese ed è stato difficile, il francese si è ormai preso tutto il posto, nel mio cervelletto.
Ho pure proietttato alcuni cortometraggi, doppiandoli in diretta. Ero sudato fradicio dalla tensione.
Ma le cose, alla fine, sono andate bene. Molto bene, mi hanno detto poi.
Ho finito le illustrazioni per Rizzoli in aereoporto, l'ultima in aereo. Ho fumato come un turco immigrato in Germania.

"La mia vita disegnata male" sembra far ridere tutti.
Le ultime tre pagine sono ganzissime, me lo dico da solo, e sono arrivato a pagina 30 (ma nelle due settimane da incubo non ci ho MAI lavorato).
E' buffo, perchè in quei giorni pensavo a come avrei continuato la storia , una volta tornato a Parigi.
Avevo preso appunti e steso una mini struttura di argomenti da trattare. E poi, quando mi sono trovato al tavolo, con il foglio sotto il naso, è arrivata una roba imprevista ed impensata.
Quando le storie fanno cosi' io le adoro proprio. Le sposerei.
Poi mettero' altre pagine in visione.

Questo post è qui solo per dir che vivo ancora, e per ringraziare Stefano, Anke e i ragazzi di Amburgo. Sopratutto quelli che vedete in questa foto, che mi hanno scarrozzato per la città, portandomi sul fiume, a vedere il porto e tante cose bellissime.

novembre 01, 2007

A Lucca

Da domani (2 ottobre,anzi no, novembre) fino al 4 (compreso) saro' al festival di Lucca Comics.
Stand Coconino, e poi in giro.
Non ho libri in uscita, quindi immagino che non ci sarà la ressa dell'anno passato.
Comunque ci saro'. Manifestatevi, se volete.

ottobre 26, 2007

LMVDM dalla 10 alla 17 (poi basta)

Ancora La mia vita disegnata male.
Mentre raccontavo ho avuto quasi paura. Ci sono cose che frizzano quando le racconti.
Come sempre è tutto vero, cioè finto, cioè vero.
E non riesco a fare altro.
Questa mattina sono andato a correre e lo dico per dare l'idea della situazione catastrofica della mia psiche.
Ora per rimettermi in pari dovro' fumare sei pacchetti di gauloises.
Buona lettura.







ottobre 23, 2007

LMVDM

La mia vita disegnata male ha preso il sopravvento. Lo sapevo.
Tutti i ragionamenti sul fumetto, la graphic novel, il racconto, salta tutto. Finalmente!
Era da tanto che non mi divertivo cosi' a raccontare una storia, ed ora non riesco a staccare.
Ci sono milioni di cose che voglio raccontare. Mentre disegno una pagina mi arriva la seguente nella testa e spinge e scalcia. Non smetterei mai.
E cosi' tutti i lavori veri, subiscono ritardi, le tavole serie spariscono tra i fogli.
Bene. Bene bene bene.
Queste sono altre tavole.
Non le mettero' tutte, perchè non posso. Ma ne mettero' ancora, di sicuro.
Intanto Lucile traduce (benissimo) in francese, cosi' potro' andare a cercarmi un editore tanto pazzo da stamparsi 'sta roba.
Nel frattempo, buona lettura.




ottobre 21, 2007

Io sono tre

E tutti e tre odiamo il mio scanner francese.
E' una merda della Epson.
Un compatto scanner/stampante.
Lo comprai perchè avevo una casa troppo piccola per tenere due macchine distinte (un vero scanner ed una vera stampante) ed ora me ne sono pentito.
Per dire: tutte le cose che metto su queste pagine sono provvisorie. Dovro' riprenderle con uno scanner vero, come quello che ho in italia.
Per dire: se vedete delle aree sfocate, o grige, o dei colori da vomito, sappiate che la colpa non è mia. E' lo scanner di merda.
Ed è a causa sua che non mi sono neanchepreso la briga di pulire le vignette e i balloon.

Dicevo: io sono tre.
Sto lavorando a tre storie in contemporanea. Era da marzo che non avevo un posto per lavorare (vedi alla voce "casa"). Ora ce l' ho. Una casa vera ed un tavolo vero.
Ed ho cominciato a vomitare pagine.
Uno dei tre me sta lavorando al nuovo Ignatz.
Tiene un disegno a quasipennello, ed una storia piuttosto solida e "normale". Con una struttura, una sceneggiatura.
Questa è una delle scene. Il titolo, ancora, non c'è.

L'altro me, che chiameremo per comodità Numerodue, ha ceduto all'ossessione di Zaky.
Questo personaggio mi rompe i coglioni da mesi. Era diventato un racconto lungo, poi una serie di note, una sceneggiatura, dei ritratti. Ora è diventato una storia.
"Zaky e gli altri" è il titolo. E queste sono le prime tre pagine.
(Da pulire, aggiustare, rifare la grafia..quando avro' uno scanner vero.)



Numerotre invece ha ripreso un'idea che avevo da tanto tempo. Qui devo omaggiare e ringraziare Andrea Pazienza, perchè è da lui che imparai il concetto di "resa" nell'affrontare una storia.
Lui la condiva con la storia del Kendo, dove la prima posizione del combattimento richiede l'alzare le braccia, il bastone sopra la testa, rendendosi cosi' vulnerabili ad ogni possibile attacco.
In sostanza, per me, si tratta di scrivere e disegnare (male, che bene non mi viene) tutto di getto. Spogliandosi di pose e protezioni e mettendosi nei guai.
Il risultato è una (quasifinta) autobiografia. Scorretta (spero) e sguaiata.
Il titolo di questa roba (non mi riesce di chiamarla storia) è "La mia vita disegnata male".
Farla mi diverte e mette in quasipace. Non me ne frega veramente una minchia della qualità finale. A volte, mentre la disegno, rido. E questo mi basta et avanza.
Qui le prime quattro pagine.
Naturalmente è tutto inventato.
Tutto finto.



ottobre 12, 2007

Ignatz n. 3


Non ha ancora un titolo.
Sono tornato a lavorare con pennello e inchiostro, come in "Gli innocenti" e "Hanno ritrovato la macchina" per esigenze di continuità.
Non ho scritto la storia, ma sta tutta in testa e la improvviso pagina per pagina.
Faccio esperimenti con la luce, cercando di tenere delle tonalità scure, al limite del (mio) controllo.

In parallelo continuo gli studi per "Zaky e gli altri" (Questo è il titolo del libro nuovo), a tratto fine, bianco e nero e colori. Zaky ha cambiato viso. Più freddo, ringiovanito, si direbbe un serpente.

Altra cosa. Una notizia, anzi due:
"S." si è aggiudicato il premio come miglior fumetto italiano al festival "Fumetti in tv" di Treviso.
Sempre nello stesso festival ho ricevuto il premio come "miglior autore completo".
Ringrazio qui, visto che al festival non andai causa esistenza complessa.