Per non morire di fame mi vendo gli originali. Tutti quanti e sempre. A volte devo aspettare qualche mese per farlo. Oppure cominciare una nuova storia, così che separarmi dalla penultima mi risulti meno doloroso, ma poi succede.
Così, a casa non ho niente. Non ho disegni. Mi sembra di non aver mai fatto nulla. Che lavoro ho fatto negli ultimi dieci anni? E' una domanda che mi faccio spesso. Per darle una risposta minima e sempre insoddisfacente mi metto a frugare nel disco duro dell'ordinatore, alla ricerca di cose vecchie. Questa mattina l'ho fatto. Ho trovato delle cose che avevo dimenticato.
Intanto questa. L'ho trovata salvata con il nome "padule psichico". L'ho disegnata in Francia, in un villaggio vicino a Toulouse, sotto una pergola piena di speranze. Due estati fa. Ed anche questo viene dallo stesso posto. Dallo stesso momento. Uno scorcio visto passeggiando una sera, mentre con la mia ragazza di allora andavamo a dar da mangiare alle zanzare lungo il fiume. Allo stesso tavolo, sotto la stessa veranda, disegnai anche questo. Sempre in quei mesi, ma in Corsica, stavolta, mi misi a lavorare su una storia che mi si spense nelle mani. Mi resta una bozza di personaggi. "Collirio" mi piace ancora. E poi ci sono questi disegni fatti in settimana. In questa settimana intendo. Una prova di acquerello su una carta troppo ruvida:
E una copertina (scartata) fatta per Einaudi. Avevo pure trovato le vecchie strisce de "L'uomo che non sapeva cagare" (quante risate mi ero fatto mentre le disegnavo!) ma non credo di essere pronto a metterle in giro. Sono troppo vigliacco.
Ho cominciato disegnando un albero. Erano mesi che non disegnavo così, tanto per farlo. Il vecchio piacere di star gobbo al tavolino. Carta. Penna. Erano mesi che non c'era. Ne ho disegnato un altro. Un cipresso. Spero che si capisca. Un cipresso mentale, comunque. Poi un altro. E una quercia. Così sono passate le ore. C'era una farfallina notturna che si era bruciata un braccio (si, un braccio) alla lampada del disegno e cercava di riprendersi sul foglio. Aveva colori tenui e perfetti. Srotolava una proboscide niente male. Se non fosse che sono mezzo cecato avrei continuato a fare alberi e foglioline tutta la notte, con la farfallina accanto alla mano (sopra, spesso).. Poi è arrivato lui. Lui taglia gli alberi. L'ho capito subito. Dalla faccia. Queste sono le sue motoseghe mentali. La piccola. Qui sopra. E la grande. Qui sotto. Mentre disegnavo ho visto l'uomo con la motosega andare in cerca di ogni possibile albero. L'ho immaginato ottuso. Inarrestabile. L'ho immaginato in cammino, a grandi falcate ciondoloni, alla ricerca degli alberi più antichi, più floridi, per abbatterli. Ma anche dei secchi. Non credo che per lui faccia differenza. L'ho visto muto in un campo. Mi sono chiesto se fosse pagato da qualcuno. Se avesse un rimborso spese per la benzina della motosega. L'ho immaginato contrariato, forse proprio per la questione del rimborso spese. Burocraticamente contrariato. E poi ho cominciato a immaginare i dialoghi degli alberi spaventati. Le loro richieste di pietà. A quel punto le cose erano due (anzi tre). O ero pazzo o avevo una storia per le mani. Naturalmente la verità stava nella terza opzione: Ero pazzo ed avevo una storia per le mani.
Aggiornamento 18 Luglio. Non ci tengo a ospitare le battaglie tra proMe e antiMe quindi ho chiuso i commenti a questo post. Un ebete anonimo ha immediatamente lasciato un messaggio in un altro articolo di queste pagine: "Censura anche qui", ha scritto. Ad esso vorrei dire quello che diceva mio padre al suo figlio lavativo: "Ti ci vorrebbe un po' di guerra, ti ci vorrebbe."
Sul prossimo numero di Animals, in edicola, troverete una nuova storia: "Il genio". E' una specie di appendice a LMVDM, una di quelle cose che, una volta finito il libro mi sono pentito di non aver messo dentro. Una specie di LMVDM 2 a fascicoli, insomma. Ecco una pagina.
E un'altra storia nuova, intitolata "Io, te, il demonio e la magia nera" uscirà sul numero seguente. Sempre della seria "LMVDM 2", sempre a fascicoli, in edicola. Questa è la prima pagina. Sta succedendo una cosa. Ci vedo sempre meno e questo cambia il mio modo di disegnare. Non riesco quasi più a fare tratti decisi e allora il disegno in b/n si trasforma. Devo fare tanti trattini, trovare le forme lavorando sulle ombre, per approssimazione.
Nell'eventualità di diventare cieco come una talpa coltivo la mia passione di riserva. Ella mi procura molto piacere e molti debiti, pure. In questa foto se ne intravede l'habitat naturale.
Sono tornato a fare una storia. Sono solo due pagine. Si intitola "il cacciatore di cuori". Uscirà sul primo numero di Animals, una nuova rivista di fumetto che promette molto bene. Questo qui sotto è un briciolo di pagina. So che latito da queste pagine, ma sono stato preso da tante vicende: gli show di LMVDM, i progetti nuovi, l'esistenza, le canzoni, il mal di denti, la primavera. E, soprattutto, sto lavorando ad un altro progetto, del quale ora non dico niente ma che mi prende la testa per intero. Lo vedrete, credo, presto.
E' a questo che ho lavorato, con il mio socio/fratello Andrea Vignali per tutto il mese di febbraio. La sigla della nuova trasmissione di Daria Bignardi: "L'era glaciale", in onda stasera, venerdì, alle 23,30 su rai due. E' stata una bella sfida. Non avevo mai lavorato con l'animazione e senza Andrea non ce l'avrei mai fatta. Per 23 giorni abbiamo dormito niente e lavorato sempre. La musica che abbiamo scelto è di Beck. Il brano: "Chemtrails". Essendo che sono pazzo, e che ho trovato un socio formidabile, ho lavorato a olio, prendendo le immagini con un banco ottico. Ora la voglia è di provare altre cose, andare verso il racconto. Vedremo cosa succederà. Comunque, uno dei motivi della mia sparizione da queste pagine era questo: mi stavo facendo un mazzo pazzesco. Ma sono contento. Lo siamo entrambi, io e Andrea, che ringrazio qui, dopo averlo fatto dal vivo, ma non abbastanza, per l'energia, la capacità, e l'amicizia dimostratami. Il suo nome probabilmente comparirà meno nelle notizie relative alla sigla, sono io quello famosino. Ma insomma, ci tenevo a far sapere a tutti i frequentatori di queste pagine, che questo lavoro è stato fatto in due. E che da solo, di sicuro, non ci avrei mai levato le gambe. E poi ringrazio Daria Bignardi e il regista della trasmissione, Fabio Calvi, per l'ostinazione e la fiducia che hanno avuto, nel volermi coinvolgere in questa piccola (ma per me difficilissima) impresa.
Alberto Casiraghi mi invia una mail con una richiesta di diffusione. Eccola qua:
Anche se è passato un po' di tempo dalla sua pubblicazione, ma in realtà per problemi legati alla distribuzione per un po' è stato introvabile, vorrei segnalare ai lettori del tuo blog che è finalmente disponibile in libreria il mio libro Gipi. Lo straordinario e il quotidiano di un narratore per immagini (Coniglio Editore) all'interno del quale si può trovare la lunga chiacchierata che facemmo il giugno scorso a Parigi, corredata da un bel po' di tuoi disegni e illustrazioni inedite.
Il libro è facilmente rintracciabile nelle librerie Feltrinelli oppure ordinabile tramite il negozio web della Feltrinelli a questo indirizzo:
E a proposito di BilBolBul, il festival internazionale di fumetto bolognese, segnalo ai lettori che ci sarà in quell'occasione un incontro pubblico dove io tenterò di intervistarti partendo proprio dal mio libro.
L'incontro si terrà alla libreria Feltrinelli Ravegnana, domenica 8 marzo alle 16,30 e avrà come titolo Gipi. Lezioni di Fumetto. Per maggiori informazioni sull'intero festival rimando al sito ufficiale http://www.bilbolbul.net
In effetti io sarò a Bologna, al festival di Bilbolbul, con sessioni di dediche (vedere programma sul sito di Bilbolbul) e con lo spettacolo de "La mia vita disegnata male", con i fidi Paolo "Peewee" Durante e Luca Giovacchini.
Ma questa volta ci sarà una guest star da me amatissima: Guido Catalano.
Non sappiamo ancora come ci organizzeremo cul palcoscenico, inventeremo qualcosa. Lui leggerà sue poesie (che sono bellissime) e faremo gli scemi.
Non mancate.
Per date e orari precisi vi rimando, di nuovo, al sito di Bilbolbul, perchè ora sono di corsa e non le ricordo.
Ma non è finita. Il 5 marzo sarò a Roma, per un incontro con l'amico e maestro Baru, questa la descrizione ufficiale:
Quando il fumetto descrive la nostra società
giovedì 05 marzo ore 18
Centro culturale Saint-Louis de France Ambasciata di Francia, presso la santa sede. Largo Toniolo 20/22 Roma
anima Francesco Boille - giornalista di Internazionale. I due fumettisti firmeranno copie dei loro libri alle ore 17 prima dell'incontro, e il venerdì 6 marzo alle ore 17 alla libreria L'Aventure, via del Vantaggio 21
Riguardo alla santa sede, vedrò se mi faranno entrare o se mi polverizzerò all'istante.
E' lo spettacolo teatrale "Sandokan o la fine dell'Avventura" della compagnia "Sacchi di sabbia/Compagnia Sandro Lombardi". Liberamente tratto da "Le Tigri di Mompracem" di Emilio salgari.
Loro si sono pure aggiudicati il premio Ubu quest'anno, che è il premio teatrale più importante (e serio) che c'è in Italia per questo mestiere.
Io tornerò a vederli e voglio segnalare lo spettacolo anche a voi.
Questi sono i dettagli, per chi è in zona e vuole assistere a una cosa bella.
Una persona a me molto cara mi segnala questo articolo di Michele Serra. E' uscito il 5 febbraio, su La Repubblica, quindi si può dedurre essere stato scritto il giorno prima: il 4. Quello stesso giorno io disegnavo questa striscia per Internazionale. Con due mezzi diversi abbiamo espresso lo stesso identico dubbio. E' una cosa curiosa. Ho vouto segnalarla.
Intanto procedo con l'animazione. Tra il panico e l'entusiasmo.
Sono tornato da Angouleme. Ho dormito 6 ore in tre notti. Che vuol dire, più o meno: 2+2+2. Quindi ora sono a riprendermi e non mi dilungo sul racconto. magari lo farò poi. metto invece le locandine degli show della settimana. Il 6 febbraio a Genova, ore 21 Teatro Altrove in Piazzetta Cambiaso.
Organizzato dal consorzio Civ Maddalena.
Il giorno dopo, il 7 febbraio, a Roma, ore 21 c.s. Strike Via U. Partini 21 Intervenite numerosi. Io, Luca Giovacchini e Paolo Peewee Durante faremo il possibile per fare più casino possibile.
Sono uscite, quasi in contemporanea, due recensioni de "La mia vita disegnata male". Credo che siano interessanti, per me che ci ho il 37 alla maturità sono pure un po' difficili. Pero' credo che ci siano cose buone. Io che ho fatto il libro mi ritrovo a sorprendermi e a riflettere. "Dai, ma forse ho pensato queste cose davvero!". Insomma, roba cosi'.
Sono stato invitato da "Officina Creativa" a partecipare a un incontro a distanza con i lettori. Per qualche giorno rispondero' alle domande sul loro forum. Un'occasione da non perdere per insultarmi :) Questo è il collegamento alle pagine del forum. Forse ci si deve registrare, non lo so.
E questa invece è un'intervista sull'architettura (della quale non so nulla, come si evince dal testo).
Altro. Sto studiando animazione. Il perchè lo raccontero' più avanti.
Intanto si stanno definendo nuove date per lo show dal vivo. Il 23 gennaio saremo a Pisa, alla chiesa di Sant'Andrea. Poi ci sarà Genova, il 6 febbraio e Roma il 7. Ma mettero' dettagli nei prossimi giorni.
Questo è "La tenda". Acrilico e olio su carta. E poi un omaggio/citazione de "L'isola dei morti" di Arnold Böcklin (del quale sono diventato quasi parente). Olio su tavola. Questa è la fotografia del dipinto, la qualità della riproduzione è quel che è. Ho fatto altri dipinti a olio che pero' al momento non posso mettere in visione. Altri ne faro', spero, in questi giorni. Buon anno a tutti.
Edit: Domani, mercoledi 24 dicembre sarò ospite di Radio due, alla trasmissione "Gli spostati". In diretta dalle 14,30. -----------------------------------------------------------------------
Pausare non si può. Perchè lavoro con altre persone ed altre persone lavorano con me. Per esempio, ho ricevuto un video girato da dei giovanissimi autori di Crossing Tv. Sono molto giovani e credo che meritino una visibilità al loro lavoro. Quindi, il video è qui.
E poi sul numero natalizio di Internazionale ci sarà un calendario con le mie illustrazioni. E pure loro meritano una segnalazione, che sono amici e sono bravi.
E infine ringrazio i ragazzi del Fondino, di Città di Castello, che hanno accolto me, Luca Giovacchini e Paolo "Peewee" Durante con tanto calore e attenzione da farci commuovere. Spero che abbiamo fatto un bel lavoro, con la lettura musicata. Noi ci siamo divertiti assai.
E un ultimo ringraziamento agli organizzatori della serata al Pinocchio, a Firenze. E' stato bello spaccarsi la mascella con gli autocazzotti.
Add: P.s. Per chi se lo sta chiedendo: Si. Ho chiuso l'account su Facebook.
Questa è un'illustrazione uscita su Repubblica di questo sabato. Un disegno fantasy, non ne facevo da seimila anni. Mi sono divertito. Sul giornale, per motivi di spazio e testo è uscito in versione piccoletta. Lo metto qui, un po' più grandino.
E intanto [edit] alcuni collegamenti a interviste su LMVDM. Con Ico Gattai, per Il Tirreno. Ico è un amico (ops) e l'intervista è mediamente scanzonata.
Dopo la bella serata di Torino, al Circolo dei lettori, con tanto di torta di compleanno inaspettata, è la volta di Firenze, venerdi 19 docembre, alle 21, 30, al Pinocchio Live Jazz.
E a seguire, domenica 21, al Fondino di Città di Castello.
Poi ci saranno Natale e capodanno. Pausa, quindi. Ma ripartiamo a gennaio, con date a Pisa, Roma, ed altre da confermare (vi terrò informati).
Un ultima comunicazione: il 24 dicembre, prima che arrivi babbo natale, sarò su Radio Due, alla trasmissione "Gli spostati", in diretta, da Roma. Il nome della trasmissione mi va giusto giusto.
Dimenticavo. Questa è la home page di Futuropolis, il mio editore francese, in occasione dell'uscita di LMVDM in Francia. Per quel che può valere, mi lusingò moltissimo.
Sono tornato da Milano con dei giramenti di testa fortissimi. Per la strada, alla chiesa di Sant'Ambrogio, dopo aver visitato il santo mummificato e aver represso (a malapena) una crisi di riso irrefrenabile davanti a quei poveri piedini di mummia caramellata, ha cominciato a girarmi forte la testa. Era un segno? O forse la normale divina reazione alla mia blasfemia ? Però avevo pure un "nuovo testamento" rubato dall'hotel , che mi sono letto a voce alta sul vagone del ritorno, facendo la figura del fanatico religioso. Non credo che sia stata la blasfemia, credo che sia stata la tensione. La tensione che si allentava, unita al freddo di Milano e alle tredici fette di pane arrostito mangiate a colazione, nell'albergo.
Una famiglia, padre madre e figlio grande, mi ha riconosciuto alla stazione e mi ha salutato e sorriso come se ci conoscessimo. Capisco come funziona, era successo lo stesso a me con il signor Crozza, sempre all'hotel. Gli avevo sorriso come dire "ciao Crozza, come va? Ci prendiamo un taxi insieme?". Ma lui, chiaramente ignorava chi potessi essere. Io conoscevo lui. lui non conosceva me. Televisione. Normali effetti collaterali della notorietà televisiva.
A Roma, entro nel palazzo della mia fidanzata. Andiamo verso l'ascensore, che in quel momento sta scendendo. Ci fermiamo, aspettiamo, le porte si aprono. Una ragazza mai vista prima con un bel cane giallino (mai visto prima) mi fa una risata sul viso. Si, sono quello di ieri sera alle invasioni barbariche. Mi fa proprio una bella risata, come se ci conoscessimo e le avessi fatto una battuta venuta bene.
La mia mamma ha ricevuto telefonate dai parenti. Pare che io sia molto cambiato, da quando passavo le giornate alle panchine e facevo scuotere la testa a chiunque osasse immaginare una mia crescita. Le dicono cose così.
Insomma, potenza della televisione.
E poi c'è oggi, il giorno in cui scrivo. Che apre una settimana in cui dovrò fare 12 illustrazioni per Internazionale (facciamo un calendario buffo, ne parlerò più avanti) e un lavoro grosso per La Repubblica. E poi ci sono i disegni da fare per il mio poeta preferito, Guido Catalano, e preparare lo spettacolo per venerdi sera, a Torino, al Circolo dei lettori.
Insomma, considerando che ho tempo fino a giovedi sera per fare tutto ciò, sono murato al tavolo da disegno mentre vorrei andare per strada a fare il galletto che viene riconosciuto (e menato, forse) dagli sconosciuti.
E ci sono tutti questi messaggi. Io di solito rispondo a tutti, o quasi, ma questi sono davvero troppi. Quindi metto un grazie grande, a tutti quelli che si sono avvicinati al mio lavoro, dopo la trasmissione.
Il libro si trova con difficoltà, lo so. Le copie se ne sono andate in fretta. E' bene. E' male, pure. Però, chi lo vuole subito, può trovarlo sul sito di Internazionale (Fusi Orari) e sulle pagine di Coconino Press. E' ordinabile con acquisto via web, da entrambi gli editori.
E per finire devo spendere qualche parola per le persone che mi hanno accolto a Milano. A partire dall'amico Luca, che ogni giorno di più mi si fa fratello interiore, a Daria Bignardi, che fu bravissima a condurre l'intervista. Perchè poi magari non tutti lo sanno, ma per fare una bella intervista, per dire cose non idiote al cento per cento, occorre che l'intervistatore ci guidi. Bisogna che sugli occhi di chi pone la domanda traspaia un interesse reale, non un insofferenza in attesa del prossimo blocco pubblicitario e che le domande siano intelligenti, altrimenti si è fregati.
E lei, la conduttrice Daria Bignardi, è stata davvero brava. la ringrazio qui, visto che l'ho potuto fare solo di corsa, allo studio. E poi tutti quanti, i tecnici, le truccatrici, l'assistente di studio. Sono stati tutti molto gentili. Io mi sono divertito molto. Anche se stavo per svenire al momento del conto alla rovescia prima di andare in onda. Ma ne riparlerò meglio più avanti.
E grazie a Valeria. E a mia sorella Annalisa, che tanto mi fece riflettere.
Bene. Basta sdolcinamenti. Ora devo ingobbirmi al tavolo, che i discorsi li porta via al vento.. e non ce la farò mai a finire per tempo. Poi vi racconto meglio. L'intervista, per chi non l'ha intravista, la metto qui:
Venerdi 5 dicembre sarò ospite di Daria Bignardi, a "Le invasioni barbariche" programma del canale televisivo "La7". Sarà una cosa lunga, 20 minuti di intervista. Tutti coloro che pensano che ad andare in tv si perda l'anima all'istante possono cominciare ad insultarmi subito. Io ho paura di trovarmi paralizzato, che mi si secchi la lingua e di ritrovarmi a fare gesti inconsulti indotti dal nervosismo. Però potrei pure trasfigurarmi, tirare fuori il peggio di me.
Oppure stare tranquillo e farmi venti minuti di ragionamenti , spero buffi, spero pure minimamente interessanti, sul mio lavoro e su "La mia vita disegnata male", come farei a casa mia, o vostra, con un amico/a. Gli autori del programma sono gentili. Daria Bignardi pure lo è. Potrebbe anche andare tutto bene.
Nei giorni scorsi sono stato ospite di Francesco Locane e della sua trasmissione "Maps", a Radio città del capo, a Bologna. Con Luca Giovacchini abbiamo suonato degli estratti de LMVDM in versione acustica. Li trovate qui.
Ora sono a Roma. Devo disegnare. Mi barcameno nella promozione del libro. Tante interviste. A volte mi incazzo moltissimo.
Stasera nuovo show, a Bologna, al TPO in via Casarini 17/5. Luca Giovacchini scalda la chitarra. Io ho il mal di schiena ma non gli presto attenzione. Il palco è bello, le sedie al momento vuote. Accorrete numerosi, quindi.
Ecco la cartolina invito per la serata al Brancaleone, come mi è appena arrivata. "Il più grande fumettista italiano" lo hanno messo loro, gli amici dell'ufficio stampa di Internazionale. Io non c'entro, quindi non storcete la bocca. E' promozione. So che volevano scrivere "orecchiuto" al posto di "grande" ma non ci stava. Era troppo lungo.
Rientrato ora da Torino. Bella trasferta, divertente. Io e Paolo "Peewee" Durante abbiamo lavorato bene per la lettura musicale di LMVDM e siamo contenti. Le persone che sono venute all'incontro/lettura alla scuola Holden erano simpatiche. Ridevano e sembravano appassionarsi alla storia. Di conseguenza, io stavo bene. Mi divertivo a abbandonarmi alla lettura, mi godevo l'effetto delle parti più buffe. Peewee era santo. Non sbagliava una nota e io mi potevo stendere sulla musica a prendere il sole. Insomma, è andata bene. Ringrazio tutti quelli che sono venuti alla serata. Spero che si siano divertiti. Al ritorno, su un cavalcavia dell'autostrada, una raffica di vento stava per spedire la nostra Fiat Multipla giù nel vuoto. Sarebbe stato brutto, perchè noi due ci stavamo dentro.
Oggi (sabato 15 novembre) saremo di nuovo in scena a Pisa, a Calci per l'esattezza: A 2 KM DAL COMUNE DI CALCI :: A 13 KM DA PISA :: A 10.000 ANNI LUCE DA NEW YORK :: VIA B.BUOZZI N 3 ANGOLO VIA S.PIERO :: DAVANTI AL PANAIO.
(copiato dal sito del circolo, per non fare guai..)
Questo il telefono: 050/936060 E speriamo di divertirci di nuovo.
Poi, ci sarà Roma, al centro sociale Brancaleone, forse in formazione modificata. Dettagli più avanti.
Si riparte. Domani, a Torino. Scuola Holden. Di nuovo a leggere La mia vita disegnata male. Di nuovo con Paolo Peewee Durante alle tastiere. Poi ci saranno letture a Pisa, Roma, Bologna.. Aggiornerò le notizie man mano. A Roma e Bologna sarò accompagnato da Luca Giovacchini alla chitarra. Ma seguiranno dettagli precisi.
Intanto: LMVDM La mia vita disegnata male. Reading con GIPI - Giovedì 13 novembre - ore 19.00 (Scuola Holden - Corso Dante 118 Torino - Ingresso libero fino a esaurimento posti Gli eventi Holden Free fanno parte del programma della Palestra Holden. )
Bene. Io ne tengo già una copia in mano, ma tutti voi amici fedeli lettori, potrete trovare "La mia vita disegnata male" in edicola, a partire da Venerdì 7 (domani, al momento in cui scrivo) con il prestigiosissimo settimanale Internazionale. E' un libro ganzo, si ride e si piange ed è pieno pieno, dico pieno, di donne nude!! (ah, è pure pieno pieno, dico pieno, di uomini nudi). Fatevi sotto dunque. Fatemi diventare ricco e bello! (Ok, bello nun se pole. Almeno ricco, allora! Per favore..)
Aggiornamento delle 13,19: Questo ne dice Luca Sofri, che è mio amico, ma questo non conta. Spero.
Aggiornamento del 9 novembre: Questo ne dice Roberto Moroni, che non è mio amico e che non mi conosce nemmeno.
Bene, finalmente ho la data ufficiale. Come potete leggere anche qui (dove troverete informazioni più dettagliate) farò una lettura musicata de "La mia vita disegnata male" all'interno del festival del fumetto di Lucca. Avverrà il 31 ottobre, alle 16, all'auditorium di San girolamo, sarò accompagnato da Paolo "peewee" Durante e le sue falangi. A Lucca, appunto.
Ah, e ci sarà pure il libro, al festival, in anteprima. L'uscita ufficiale invece sarà il 7 Novembre. Lo troverete in edicola, insieme al settimanale "Internazionale" e in libreria, come i libri normali.
E a Lucca ci sarà pure un altro volume, curato e scritto da Alberto Casiraghi, sul mio lavoro. Il titolo è proprio "Gipi". Sta nella collana "lezioni di fumetto" ed è edito da Coniglio Editore. Contiene una oceanica chiacchierata con Alberto e tanti disegni mai visti prima. E' tutto, credo.
E' andata bene. Il Festival di Internazionale è bello. La città che lo ospita era piena di sole e di gente e bellissima lei pure. Tutte le persone che per il festival si davano da fare erano gentili e simpatiche. Non esagero. Se non ci siete mai stati, fatelo l'anno prossimo. Io e Paolo "Peewee" Durante abbiamo rischiato l'infarto a vedere quanta gente era venuta allo spettacolo. In fondo si trattava comunque, e solo, di leggere delle pagine di fumetto. E questo, questo leggere un fumetto, mi sembrava una piccolissima ed inutile cosa, davanti a tutto quel pubblico, prima di cominciare lo show. Per questo, a un certo punto, la pressione mi è andata sotto i piedi e ho avuto paura di stramazzare sul palco. Ma poi abbiamo iniziato. Uno scambio di battute per la presentazione, insieme a Giovanni De Mauro, il direttore di Internazionale, mi ha messo a mio agio. Abbiamo fatto i Gianni e Pinotto, come l'anno passato, ma meglio. Sembrava quasi una cosa preparata, ma non lo era. Eravamo semplicemente in forma. E poi è successo di tutto. Ogni possibile catastrofe. Una tastiera è saltata, dei cavi audio non funzionavano. La persona che doveva girare le pagine della proiezione lo faceva, si, ma a modo suo, senza alcun legame logico con quanto stavo leggendo. Eppure, tutti questi imprevisti si sono trasformati in occasioni per ridere. In gag comiche. Questa è stata forse la cosa che mi è piaciuta di più. Scoprire in che modo si possa fare spettacolo con le improvvisazioni su situazioni inattese. Immagino che chi fa teatro conosca bene questo genere di cose, ma per me era una novità assoluta. C'era davvero tanto pubblico. La sala era piena, ma lo era pure la piazza all'esterno, dove tante persone che non erano riuscite a entrare hanno comunque seguito lo spettacolino su uno schermo gigante. Io mi sono divertito tanto e l'applauso alla fine è stato veramente emozionante. Ringrazio tutti quindi. I tecnici che ci hanno aiutati a preparare lo show, lo stesso girapagine impazzito, che ha generato involontariamente dei momenti di ilarità niente male. E poi Peewee, il mio amico musicista, che si è dovuto dibattere tra innumerevoli guai tecnici riuscendo comunque a levarci le gambe. Ora ci hanno chiesto di replicare in altri teatri e luoghi simili. Lo faremo. Lo faremo meglio, o peggio. Vedremo. Sul sito di Internazionale, seguendo questo link, e scegliendo "la mia vita disegnata male" dalla colonna a sinistra, potete pure vedere una parte dello spettacolo.
Oggi sole a Parigi. Che qui è raro e quando c'è viene da sottolinearlo. Ho firmato il contratto per "Ma vie mal dessinèe" che uscirà in Francia con l'editore Futuropolis. Ora cercheranno di farlo uscire in tempo per il festival di Angouleme. La mia fedele traduttrice è ai lavori forzati. Io sono in guerra per riuscire ad avere ancora il mio appartamento per qualche mese, ma è possibile che venga cacciato nei prossimi tre giorni. Merda.
Intanto studio la lettura che faro' a Ferrara, al festival di Internazionale. Incredibilmente mi sto imparando quasi tutto a memoria, anche se sono sicuro che una volta che saro' sul palco, davanti al publico, verro' assalito da una amnesia retrograda irreversibile. E' sicuro. La lettura verrà comunque messa in scena sabato 4 ottobre, alle 20.00 alla Sala Estense, in piazza Municipale 2. E, paure a parte, non vedo l'ora.
Pitturo illustrazioni a pastello e già comincio a soffrire di quel senso di vuoto strano che ti prende dopo che hai finito un lavoro che ti ha impegnato i pensieri per tanti mesi. I miei amici Manuele Fior e Luigi Critone mi parlano dei libri e delle storie a cui stanno lavorando. Sono entusiasti e presi dal lavoro e io li invidio. Mi sento già come se non avessi mai fatto nulla, ed ho finito il libro da sole due settimane.
Ho registrato tre nuove opinioni de "L'opinionista". Ma ancora non ho capito se fanno ridere o schifo. Appena lo capisco le metto in visione o le butto. Dipende.
E intanto quella droga pesante di Facebook mi ha rapito. Ennesimo attentato auto commesso. Ma passerà presto. passerà presto, vero?
In questi giorni sto preparando la lettura de "La mia vita disegnata male" che farò a Ferrara il 4 ottobre (per dettagli vedere il programma del festival di Internazionale). Con il mio amico musicista Paolo "Peewee" Durante facciamo prove come fossimo una band. Accostando musica, effetti e parole. E' molto molto divertente e il risultato pare buono assai. La lettura, supportata dalle manine d'oro di Peewee cambia ritmo, a volte si rallenta, altre si avvicina allo Slam. Il Fender Rhodes strappa lacrimuccie nelle parti più struggenti, ed io mi diverto proprio tanto. Insomma, secondo me sarà uno spettacolino niente male, che speriamo di replicare altrove.
E poi mi sta venendo voglia di scrivere testi proprio pensando a questo tipo di rappresentazione. Venite a Ferrara, non siate pigroni. E inoltre, ci sono un sacco di cose belle al festival. Va bene, basta. Io ve l'ho detto.
"La mia vita disegnata male" è terminato. Ora devo scansionare le ultime trenta pagine, pulirle, rivedere tutto. Ricordarmi di mettere un paio di accenti dimenticati. La fine del libro è stata un battaglia, come al solito, che quando le energie sono alla fine è difficile non fare stronzate. Probabilmente ne ho fatte comunque, solo che ancora non me ne rendo conto. Comunque è chiuso. Il libro uscirà in coedizione tra Coconino e Internazionale. in contemporanea in libreria e in allegato al giornale. Il prezzo sarà basso.
Io farò una lettura con musica e effetti al festival di Internazionale, a Ferrara, sabato 4 ottobre. Dettagli a seguire. Stessa cosa verrà fatta in occasione del festival di Lucca, a novembre, dove il libro sarà presentato.
Scusate se ho latitato in presenza e risposte, ma avevo il tempo contato e dovevo lavorare tanto. Tornerà anche L'opinionista. Molto presto.
Un piccolo aggiornamento. "La mia vita disegnata male" si avvia alla fine. La parte piratesca, a colori, è quasi finita. Poi ci sarà un'ultima corsa pazza in bianco e nero. L'opinionista sta a Parigi, con il suo accappatoio, mentre io sto a Roma, con un accappatoio diverso e incompatibile. Quindi, a tutti quelli che hanno chiesto nuove "opinioni" dico di aspettare ancora qualche giorno. So che la carenza di un'informazione libera e corretta può risultare pericolosa per una democrazia, ma abbiate pazienza.
Intanto Internazionale è andato in ferie. Io me ne sono accorto tardi e quindi ho disegnato questa striscia, che probabilmente non uscirà mai. La metto, dunque, qui. E ora torno a pitturare le ultime pagine a colori della storia. Questa è una delle vignette. Non posso mettere pagine intere, a questo punto, perchè rovinerei la minima sorpresa della storia. La vignetta è presa così, come scanner la fece. Non è pulita e ci sono i testi provvisori, quelli che scrivo direttamente sulla pagina e che poi sostituisco con una versione migliore. Buone vacanze.
Ecco alcune pagine de "La mia vita disegnata male". Il libro uscirà in coedizione tra Coconino e la rivista Internazionale. Costerà pochissimo e sarà pieno di pagine. Spero che in quelle pagine ci siano pure cose buone. Lo deciderete voi. Intanto, su internet mi sono trovato un filmato girato a Bologna, in occasione della lettura delle prime 20 pagine della storia. Ringrazio Claudio Nader e soci che hanno fatto il lavoro sporco. Eccolo qua:
Venerdì 13 giugno io e Giacomo Nanni ci batteremo con il pubblico in un combattimento all'ultimo sangue. L'incontro si terrà a Bologna, alle ore 21, vicolo Bolognetti 2 , all'interno di "BolognettiEstate". Claudio Nader modererà il tutto e farà in modo che nessuno si faccia male. Io, se ci sarà tempo, oltre a rispondere alle domande e dire scemenze, leggero' dei brani de "La mia vita disegnata male". Giacomo Nanni farà il suo, e sarà fantastico. A seguire: "festa di fine stagione del Garage Ermetico". Intervenite, non siate codardi.
La mia vita disegnata male avanza velocemente. Intanto dalla Spagna arrivano buone notizie. "S." ha vinto il premio come miglior libro straniero al festival del fumetto di Barcellona. E poi ha vinto pure il premio del pubblico, e questo mi ha fatto molto piacere. L'edizione spagnola di S. è ben fatta. Jesus Moreno, Heloise, e gli altri di Sins Entido (mio editore spagnolo) hanno fatto un bel lavoro e ora siamo tutti contenti. Ora non resta che portare a termine "Mi vida mal dibujada" e sperare che funzioni altrettanto bene. Questa, intanto, è una delle pagine. E per quelli che lo hanno chiesto: Si, sarò al festival di Napoli, senza nuove pubblicazioni. Solo con gambe e braccia e (forse) testa.
Si, insomma, fatelo. Andate a votare. Tutti i discorsi su Veltrusconi e sul "sono tutti uguali" sono stronzate un po' snobbine. Da una parte, è vero, sono bruttini, ma dall'altra sono criminali e la differenza c'è tutta. Poi magari ne parliamo meglio, ma intanto andate e fate una "ics" nel posto giusto. Non ho mai scritto una riga su argomenti diversi dal disegno e le storie su queste pagine, ma l'idea di ritrovarmi di nuovo con Berlusconi e compagnia mi fa troppa paura. Insomma, fatelo. Dio bono, dai, che vi costa...una ics. Che ce vole... Vi regalo un disegno, ok? Mmmm.. è voto di scambio questo?