novembre 26, 2006

Pisa-Parigi-Pisa

Sono appena rientrato dopo una bellissima settimana a Parigi. E' per questo che non ho risposto a nessun messaggio, email o commento. Cercherò di rimediare prima possibile.
Sono stato a seguire i primi passi di S. sul suolo francese. Non ho fatto incontri con il pubblico o sezioni di dediche, ma mi piaceva l'idea di stare là, mentre il librino andava nelle librerie.
Ho avuto incontri di lavoro segreti dei quali non posso dare dettagli (ma posso dire di averli avuti per fare il furbo).

E poi mi piaceva l'idea di passare delle serate fantastiche con i miei amici italo francesi, ai quali mando un grande abbraccio.

Per l'italia, invece, voglio segnalare una bella recensione che ho scoperto visitando le pagine de Lo Spazio Bianco. E' a firma di Guglielmo Nigro (che non credo di conoscere, e se mi sbaglio chiedo perdono) ed è una delle letture più attente che mio librino abbia mai ricevuto.

Sempre a Parigi, abbiamo girato delle videointerviste.
Massimo Colella, il prezioso ideatore e realizzatore dell'impresa, sta montando il materiale.
I filmati saranno presto disponibili in streaming.
Per i curiosi: ci sto io sul lungo Senna, brutto come la fame, io e Igort insieme, nel tipico salotto magna magna Coconino e sempre io che faccio i giochi di prestigio con i tappi di sughero.
Una roba che nessun amante del racconto può pensare di perdersi :)
A presto.

p.s.
Se vi doveste trovare su un aereo della EasyJet e scorgete un orecchiuto sottopeso che piagnucola con il naso appiccicato al finestrino per la bellezza delle nuvole viste dall'alto, quello sono io. Fatemi ciao.

16 commenti:

Colpetto ha detto...

buon giorno signor gipi,sono il signor tonetto fabio e questo è il mio blog.,se le và un'osservata...

ottokin ha detto...

Caro Gipi, hai ragione ogni scusa è buona per stare a Parigi, ho vissuto a Parigi, ogni estate tra il 1990 e il 2001 (qualche volta anche dopo), avevo una casa libera e per fare il figo ci portavo amici e ragazze. Adoro Parigi, molti miei conoscenti ce l'hanno con i francesi per quella assurda idea di patriottismo e scivinosmo tra "cugini", senza senso. Non finirò mai di ringraziare abbastanza i low cost che mi permettono di tornarci anche solo per un misero week end, anche solo per qualche mostra, anche solo per un baguette con il camambert. Passeggiare sul lungo senna, un po' ti invidio. Saluti, anzi Arriveduar!

Anonimo ha detto...

Gipi! Alla fine non mi hai chiamato!!! spero sia per la prossima volta...

Matteo

syda ha detto...

Ecco, ecco, maledizione, adesso inizierà anche a me il trip per Parigi! :)

Una cosa che non c'entra niente. In qualche vecchio post ricordo che dicevi di star ascoltando i Nine Inch Nails... Io qualche mesetto fa ho avuto con loro un colpo di fulmine luminosissimo che per tanti motivi scemi si era poi nascosto. Ora è resuscitato a mille e... il 30 aprile, con 30 euro, me li vedrò all'Alcatraz di Milano (facci un pensiero ma sappi che la mia natura di fan subirà delle crisi di identità perchè impazzirà fra musica e fumetto, anzi no, non devo mica scegliere!)! Sono felice come una bambina che aspetta i regali di S. Lucia (io aspettavo lei, non Babbo Natale...)... Ma prima devo far diventare il mio colpo di fulmine una cosa un po' più seria, perchè i NIN non saranno un'"avventura"!! Quindi ho pensato di partire da dei consigli davvero d'autore: OH, GIPI, T'INVOCO, CHE ALBUM COMPRO PER PRIMO?
:P
Grazie in anticipo!!

syda ha detto...

Ho appena letto la recensione. Bellissima, verissima.
<<(...)una consistenza emotiva traslucida che raggiunge con forza il lettore e che sembra essere una costante dei racconti di Gipi, spesso dolcemente feroci.(...)>>
...dolcemente feroci, sì!

Sono felice per te. E complimenti a Nigro.

prottis ha detto...

Ciao Gipi ho scoperto che hai pubblicato una storia su blue, si chiama Trash giusto? Mi potresti dire su che numero è così appagherò la mia sete da collezzionista, ciauzz!

Unit 554486300-110 ha detto...

Hi Gipi, it's nice that you're back. Good luck with your new book. Vive paris! - Matt Broersma

Daniele ha detto...

Complimenti per tutto.

L'articolo è davvero bellissimo e fitto fitto.

bravi tutti!!

daz

pissakan ha detto...

ah ah!! ciao gipi, svolazzando in rete sono approdato a questo blog.. dopo la divertente cena dell'altra sera a paris siamo partiti per barcelona e mentre l'aereo decollava ti ripensato in lacrime davanti al mondo visto dall'alto
un abrazo
luca/marta

pissakan ha detto...

ah ah!! ciao gipi, svolazzando in rete sono approdato a questo blog.. dopo la divertente cena dell'altra sera a paris siamo partiti per barcelona e mentre l'aereo decollava ti ripensato in lacrime davanti al mondo visto dall'alto
un abrazo
luca/marta

FLESCETTO ha detto...

Fratello Gipi,
è il marinaio che ti parla...
come speravo ti stai rilassando, seppur in Francia ci sei anche per ragioni dedicate all'edizione francofona di "S".
Spero davvero tu te la stia bevendo tutta quella meraviglia di Parigi.
Baci da Giovanni

francesco tacconi ha detto...

Caro Gipi, per quel poco che conta ho parlato di S. qui http://eye.blog-city.com/s.htm

Ciao e buon lavoro

Gipi ha detto...

Syda:
Non sono esperto di musica, vado a caso.
Forse mi prenderei "The Fragile."


Prottis:
Dimentica quella storia. Per favore.


Matt:
Hi, friend i miss you so much. i hope to meet you again soon (angouleme?)

Pissakan/Luca e Marta:
E' un piacere ritrovarvi qui.
La simpatia (da parte mia) nei Vs. confronti, in quella bella sera francese è stata immediata et totale.
Spero di incontravi di nuovo.
Un abbraccione :)


Flescetto (giovanni):
Un abbraccione, fratello.


Francesco Tacconi:
Letta. Peccato non ti funzionò, ma succede :)

francesco tacconi ha detto...

ho riportato la tua risposta alla mia recensione come commento alla stessa. mi è parsa una cosa interessante da fare. ciao, grazie e buon lavoro. ;-)

syda ha detto...

...E va bene così, "a caso"... Se avessi voluto dei consigli esperti non avrei chiesto a te ;)
grazie!

Anonimo ha detto...

Ho letto prima il libro e poi la recensione.Sono d'accordo su tutto.
Aggiungo solo che gia' Spiegelman in "Maus" ( e il riferimento non mi sembra poco)l'ha utilizzata per evocare questo intreccio. Per descrivere, come credo volessi fare tu, come a distanza di tempo i conflitti fra padre e figlio arrivano spesso, tramite il ricordo, a neutralizzarsi in una storia comune e l'una debitrice dell'altra.
Qualcuno ha detto : non c'è mondo nuovo senza una nuova lingua.
Saluti.