dicembre 10, 2010

Una regressione

Non riesco più ad usare le penne con le quali ho lavorato negli ultimi sette anni.
Le forme stilizzate e spigolose che mi sono state accanto per tutto questo tempo mi sembrano ora roba morta e fasulla.
Disegno a matita e tiro tratti di getto, da artistoide, il contrario di quel che predicavo in giro.
E mi diverto come non mi divertivo da tanto tanto tempo.
Questo uscirà domani su Repubblica, per esempio.

61 commenti:

m. ha detto...

..quindi questo ce l'hai ancora!
quindi al posto di donar soldi che tra l'altro non ti fanno donare ti si ripresenta l'irripetibile possibilità di donar disegni ( :) )

Anonimo ha detto...

Capito, ma perchè parli in termini di "regressione"? E soprattutto cosa intendi per "regressione"?
Massimiliano

Gipi ha detto...

@Massimiliano
Perchè ho passato gli ultimi anni a cercare di asciugare il disegno, a renderlo acido, a controllare ogni tratto etc. etc. e ora mi trovo a sdolcinarmi sul foglio, come un artistoide anziano.
Ecco, secondo me è questo, l'età.
Poi è chiaro che ci gioco e che dentro di me spero che una regressione non sia. Ma la paura c'è.

Gipi ha detto...

@m.
Hai notato come non ti ho risposto? :)

KoKo ha detto...

è che invecchi e mi diventi un classico =)
il processo sarà compiuto quando disegnando ti ritroverai ad ascoltare musica melodica a lume di candela, piangendo. =)

a me il disegno piace, comunque

michele petrucci ha detto...

Bella… ma non ci dici niente del film?
Come procede?

m. ha detto...

quindi questa risposta/nonrisposta è la tua risposta definitiva?
(rido)
..ah no scusa il punto era sul come, eh eh

Federico Bertolucci ha detto...

Sarò scemo, ma a me mi garba un sacco quel verde delle pareti in primo piano che sgrana sui confini con la carta bianca.

Gipi ha detto...

@Koko:
Sto studiando al pianoforte un pezzo di Schubert per deficienti.
Vale?

@m.
Lo è. :)

@Federico Bertolucci
Garba anche a me, se no, al di là del lamentarmi sempre, mica ce lo mettevo qui, quel disegno :)

Gipi ha detto...

@Michele Petrucci
Il film è nelle mani dei produttori.
Pare che inizieremo a girare presto.
Appena parte vi racconto.

Via Rigattieri ha detto...

ma ci vieni a vedé i sacchi al verdi, stasera?

Anonimo ha detto...

Che meraviglia! La tavolozza che ai usato mi ricorda tanto quella che Hopper usava negli interni.
Ma non ti si vede più in giro, nessuna fiera barra incontro barra cazzochetipare? Passa da Roma ogni tanto, un abbraccio!

FronzA ha detto...

a me mi piace la luce che piove dalla lampada

paolo ha detto...

fa piacere che ci assomigliamo sempre di piu'!ciao Gipi

Francesco ha detto...

è molto bello, non ho letto l'articolo, ma funziona anche così, senza articolo, un paginone di repubblica tutto a matita e tratti di getto

Anonimo ha detto...

Non ti seguo: perché uno che ha passato dieci anni ad asciugare non può avere voglia di bagnare un po'?
Tutto sommato è più difficile spiegare la coerenza che il suo contrario.

Il disegno è molto bello e mi ricorda un famoso Hopper (lei suona, lui legge il giornale. Basta cambiare l'epoca e spostare il oltre la porta).

Giuseppe

Anonimo ha detto...

Scusa: spostare il punto di vista.

Giuseppe

Gnu ha detto...

Uau, ma la luce della lampada è assenza di colore o sbaglio?? Dev'essere così, tipo che per fare il bianco lì non hai colorato## hai fatto bene, è un'idea geniale e anche metafisica

Ma. ha detto...

Regredisci...regredisci ancora che ci piace. In un periodo dove si evolvono solo le robe tecnologiche e tutto il resto è fermo o va in dietro, la tua regressione puzza invece di cose grosse. Sembra sdolcinato è vero, ma secondo me sono gli elementi romantici del soggetto, i fogli sul pavimento, il pianoforte, la "telecamera" che non entra nella stanza e lascia sola e indisturbata la ragazza...il resto lo vedo sempre acido e asciutto. Poi so una sega io!

Anonimo ha detto...

Ciao Gipi, parlavi di artisti vivi ma che sembrano morti. Vuoi dirci qualche nome?
Andrea

daniele marotta ha detto...

come al solito predichi bene e razzoli male.

comunque è bellissimo.

buone festone.

dddk ha detto...

a vedere il tuo ultimo autoritratto si direbbe che
tu sia già ad un buon punto della regressione

dddk ha detto...

ps: parlo naturalmente dell'autoritratto del post di 18 novembre in cui indossi la cravatta

Anonimo ha detto...

auguri fratellone.
forse skype mente? :)

ozmo

_Miri_ ha detto...

Bellissimo.

Anonimo ha detto...

sei un sagittario pure te?

giulio_rincione ha detto...

bellissima, gipi! non mi dilungo...

marcocorona ha detto...

i pannelli verdi sembrano verniciati di fresco.
bravo nonno gipi!

edilavorochefai ha detto...

oggi mi è mancato un tuo commento dilllà..su feizbuc.

Anonimo ha detto...

a me piace un sacco ..ecco è un po meno fumetto più quadro ,si ecco un quadro :y
ciao nella

Eta ha detto...

Non ricordo se lo traggo da delle parole tue o se l'ho dedotto da te in generale, ma una delle cose più importanti che ho imparato seguendoti è sicuramente quell'onestà che impone di seguire sempre la propria ricerca, anche a scapito del cambio di percorso, se serve.
E di solito queste ricerce sono sempre turbolente.
Se tu avessi tenuto lo stesso identico stile fino alla fine dei tuoi giorni avrei iniziato a insospettirmi un pochino...
:)

MicheleM ha detto...

appena ho visto il disegno (senza leggere quello che avevi scritto) ho pensato: "che bel disegno, che calore". Mi sa che è difficile che sbagli strada, anche se cambi direzione resti sempre fedele alla tua anima. Ciao buon lavoro

Anonimo ha detto...

mica diventrerai una Elizabeth Zwerger? :)

fab ha detto...

désolé, en français...
En France on appelle une reforme ce qui est en réalité une regression, en Italie, ou disons chez M. Gipi, on appelle une régression ce que je trouve être une évolution!!

Gipi ha detto...

@tutti.
Grazie grazie, e scusate se non ho risposto alle varie questioni, o anche, semplicemente, agli auguri, ma ero in vacanza sulla neve :)
Da ora in poi cercherò di essere maggiormente presente.

p.s.
Sci batte Disegno ventisei a zero.

Luc ha detto...

@sci> ti credo 26 a 0 ... vuoi mettere!! il fruscio dello sci sulla neve. Gli alberi bianchi attorno alle piste.
un unico dubbio : discesa o fondo? ma secondo me sei da discesa.
;^)

parola di verifica: tonna !! tonna?

Gipi ha detto...

@Luc:
Per il fondo ci sarà un tempo.
Tanto sto diventando più o meno mio babbo, quindi dopo la passione per i cani, è arrivato anche lo sci , e visto che lui in anzianità andava di fondo, farò la stessa fine, di sicuro.
Intanto però discesissima :)

KoKo ha detto...

io non sciero' mai piu'.
2 anni fa ho sciato per la prima volta, mi sono imbacuccato ho messo gli sci lo skypass fra le gambe e sono salito nel silenzio.
bellissimo a salire.

sono arrivato fino a susu, poi ho guardato giu' e ho capito che ero morto.

dopo numerosi sguardi nel baratro ho messo l'orgoglio da parte, gli sci sotto braccio ed ho iniziato a scendere di culo, con la tuta che mi tranciava le palline a metà.

Ci ho messo tutta la mattinata e sono stato piu' volte deriso dagli sciatori provetti. e non ero nemmeno solo =)

Tam ha detto...

mi sa che una degli altri che scendeva sulle proprie chiappe ero io (:

Anonimo ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=ad9ip7wBtpc&feature=related
a me vien da linkà sto video... così... verde!

il decu ha detto...

Volevo scrivere uno status su FB... poi ho pensato che sarebbe stato meglio scriverlo direttamente a te, perché riguarda te.
Più o meno il pensiero suonava così:
E' un bene che io non abbia letto Gipi in tutti questi anni.
Perché adesso, in questo momento così buio, il suoi libri sono una delle poche cose che mi tengono compagnia.

Grazie.

anna enrica passoni ha detto...

però mica male il poter lasciarsi andare alle "buone cose" che anche se di "pessimo gusto" (no offesa cito solo gozzano) ci portano a quella casa che abbiamo lasciato pensando di andare chissà dove ma che ogni tanto ci piace tornare. magari dentro il rivoluzionario più temibile ci sta un cuore stile gnocchi al ragù. ed è roba molto bella. un piccolo lusso da godere. tanto il rivoluzionario non si spegne. ritorna, ritorna.
firmato: una mamma che ha fatto la maestra elementare che sta elaborando come illustratrice all'infanzia che sente di avere da qualche parte e da sempre un cuore rivoluzionario da gestire. una figata. anche se non sembra. ho visto tanti tuoi disegnetti spigolosi meravigliosi e ti ho sentito parlare. una figata pure tu. buon natale.

Daniz ha detto...

bello questo disegno,
repubblica decisamente no.
ah la carta da imballaggio.

Anonimo ha detto...

gipi ma ci fai gli ischerzi che compari e scompari come un houdini?

David Vignolli ha detto...

You are my favorite comic creator. I love your drawings! Great water colors!

Cheers,
David Vignolli

David Vignolli ha detto...

Great water colors, Gipi! I´m huge fan of your work.

cheers,
David

Anonimo ha detto...

che bello! nostalgico, sospeso...

Daniela ha detto...

io volevo solo dirti che si sta bene qui da te.

Carlocki ha detto...

ciao Gipi
daresti un'occhiata a questi tentativi di vignetta fatti un annetto fa?
http://shockdom.com/open/carlocki/

fammi sapere

buon lavoro
e ti auguro di trovare un amore presto.

MavE ha detto...

Io lo so che non si comincia a scrivere niente scrivendo "io", però io ti seguo da tanto, da tempi non sospetti, soprattutto 'sto blog e avevo resistito alla tentazione di scrivere commenti perché mi sarebbero apparsi sempre e comunque informali e non mi sarebbe piaciuto e perché non si può scrivere la stima, non si può scrivere l'emozione. Io però ora ho visto il disegno di Spiderman in braccio alla Madonna e ho letto il post che sto commentando e, sempre io, ho deciso di smettere di farmi pippe mentali e scrivere. Scrivere che sei bravo, scrivere emozione. E scrivertelo su questo post perché ho provato la stessa cosa che hai provato tu: ho tentato di supportare Wikileaks e la mia carta di credito prepagata mi ha detto che non era cosa. Mi sono sentito strano, poi mi sono messo a ridere in modo nervoso. Solidarietà. Bravo. Emozione.

Valentina* ha detto...

Da qui, leggo: "Una regressione" - tra virgolette. Mi ha fatto sorridere, perché stavo per scrivere come quello che hai descritto (così bene, grazie) mi sembri la cifra della piena maturità espressiva in qualsiasi disciplina o settore. O almeno mi ha fatto ripensare a quello, alla fluidità che può conseguire e nei casi fortunati consegue al comple[ta]to dominio della tecnica.
Mi torna alla mente ogni volta sai come? Come il punto d'arrivo: l'esito esatto del "Feel, don't think" che una volta ho sentito scandire a Luke Skywalker da Qui-Gon Jinn in Star Wars e che da allora riscandisco a me stessa ogni volta che mi ritrovo alle prese col mio fare.

Bravo

Anonimo ha detto...

per puro caso in quel di marrakesh, istituto francese di cultura, ho pigliato un note per una storia di guerra, o qualcosa del genere, edizione francese;ed io che pensavo che g p fosse francese..ma sono molto fiera che sia italiano.e poi ti trovo questo simpatico blog nel quale l autore si sciroppa amabilmente tutti i fans
incredibile!
beh, si fa tardi, ma tornero ancora a trovarvi, scusate la punteggiatura ma...le tastiere arabe!!linda fumettista fallita

Anonimo ha detto...

Ciao Gipi, sei un grande.
Sono un ultras gipiano dal volume di repubblica, del 2006. Due tue storie mi toccano profondamente (Appunti per una storia di guerra e S: ogni volta che le riprendo in mano ho l'impressione che tu ti rivolga direttamente a me ;)
Vabbuò, volevo solo ringraziarti e augurarti ogni bene.
Edoardo

CLAUDIO LO SGHI ha detto...

invece secondo me è bello che pur avendo ottenuto considerazione ed approvazione generale lei abbia ancora voglia di ricercare e abbandoni porti sicuri su cui chiunque si sarebbe cullato, forse annoiando ed annoiandosi.

Federico Bertolucci ha detto...

Una domanda tecnica: ricordo di aver letto qualche anno fa, qui sul tuo blog, che compravi la carta per acquerello in un negozio a Parigi. Siccome ci devo andare il prossimo sabato, mi potresti dire per favore il nome della carta e del negozio? Grazie.

Gipi ha detto...

Dederico:
Se me lo ricordassi te lo direi... la carta era la Moulin du coq del tipo Blu.
Il negozio non lo ricordo proprio. Due anni son bastati a resettarmi la memoria. Sto messo benino...

Luc ha detto...

@Federico :
Qui fino allo scorso anno la avevano (Zona Bastille - Pere Lache)
166 Rue de la Roquette, Paris - 01 46 59 43 00
http://www.geant-beaux-arts.fr/

Anche qui qualche anno fa, non so ora :
DUBOIS Sarl
l'univers des produits Beaux-Arts
20, rue Soufflot 75005 PARIS - FRANCE -
Tél : 33 (0)1 44 41 67 50

Comunque ormai la MdC si trova facilmente anche in Italia perchè la cartiera è stata comperata da Hahnemühle che la distribuisce insieme ai propri prodotti.
La bleu è sicuramente la migliore delle tre che producono (Rossa, Nera e Bleu)

Luc ha detto...

@Gipi > stai messo normale. Io lo ricordo perchè me lo segno, o come in questo caso non butto via le e.mail ... ;^))
poi si fa una search evvia ...

stai bene !!
L.

Federico Bertolucci ha detto...

@LUC grazie per le preziose informazioni. Mi segno gli indirizzi sul telefono e mi faccio guidare dal GPS ...

Gipi, grazie, già il nome della carta mi è stato d'aiuto.
Spero di non sciuparla.

Airem ha detto...

bellissimo.
é prezioso vedere come un vero disegnatore é capace di rinnovarsi, di disegnare diversamente nel tempo o contemporaneamente.
che sogno sarebbe saper disegnare cosí un giorno e sapere usare il colore in questo modo. wow
saluti dall fredda berlino

Stefania Montaruli ha detto...

davvero bellissimo!!! complimenti!! se ti diverti disegnando.. allora credo tu stia percorrendo più di prima la giusta strada!!