febbraio 14, 2012

Feltrinelli/Roma

Oggi, nel giorno degli innamorati, martedì 14 Febbraio, alle ore 18.00, sarò alla Feltrinelli di Piazza Colonna, a Roma.
Con me ci sarà Francesco Alò, critico e direttore artistico della NUCT Scuola Internazionale Cinema e Televisione.
Ci sarà anche il dv/blu ray de "L'ultimo terrestre".
Nella notte, poi, Radio Due, a Effetto Notte, appunto.

5 commenti:

KoKo ha detto...

cazz, non ci sono oggi.
il dvd è uscito quindi?
son curioso degli speciali e di come è finita la storia dei maiali =)

Anonimo ha detto...

gip, non per contraddirti, ma effetto notte non va a sanremo da stasera?

così mi sembra di aver capito, almeno.
ed il loro posto, da mezzanotte, viene preso da moby dick.

o dico una cazzata...?

Anonimo ha detto...

L'ultimo terrestre è un....uno spazio immaginifico, fuori dal tempo...che ci introietta in un tempo interiore, che per definizione è il tempo assoluto, quello della notte, della psiche e della visione.

Perchè in fondo, E' una visione.
Un epopea urbana, che mima il dramma dell' uomo espulso dalla vita, come un "anfant perdut".

Termine militare francese, per indicare quei soldati mandati ad esplorare e non si sa se tornano....boh, che fine faranno?

La macchina che da morte, che è la cinepresa del cinema, che congela la realtà, la uccide, la mortifera.....visioni di esseri umani quasi al microscopio, con l'occhio clinico di un chirurgo.

Il protagonista del film è pervaso dall' angoscia per la colpa non commessa. Forse la pesantezza di Giacomo Monti non era attesa, dal pubblico, che si ricorda e vuole sempre un Gipi sornione, a metà strada tra " la settimana mafia," (capolavoro) e qualcos' altro che ora mi sfugge.

Andrea Treccie

Anonimo ha detto...

Sale da Bingo afrodisiache... Sono dei primi piani su degli oggetti insignificanti, apparentemente insignificanti.

Quelle di Gipi sono delle panoramiche verso delle direzioni ignote, immotivate...a sottolineare vaghe incertezze... L'ultimo terrestre quindi, è l'incontro con le proprie fobie. dal'l impotenza alla castrazione, all' omosessualità, alla paura della donna. Una struttura perfettamente circolare e conseguente, è un labirinto. Labirinto della notte, mi verrebbe da dire, comicamente assurdo, angosciosamente metafisico.

Da cattolico inqueto, Gipi, lega poi il protagonista del film a due ossessioni fondamentali, la sessuofobia e l'invidia del padre. Il ritorno nel grembo, come pulsione basilare è sostituita più sottilmente, attraverso la fuga salvifica all interno di un astronave-uovo.

Alice Pascucci

laura scarpa ha detto...

Bene io c'ero e ho registrato tutto! :) è stato bello, perciò, col tuo permesso, presto lo pubblicherò su Scuola di Fumetto... che parli sempre bene tu... maledetti toscani!