maggio 24, 2014

Mass Effect 3 o cosa votare alle europee

Da quel che ho capito, perché la situazione è complessa, i Razziatori sono una razza aliena che ha come unico scopo e principio di sollazzo la distruzione di ogni forma di vita nella galassia.
La galassia della quale stiamo parlando, amici, è proprio la nostra. 
Non c’è di che dormire tranquilli. 
Per la precisione, va ricordato che il Comandante Shepard aveva già avvisato il Consiglio della Cittadella che i Razziatori sarebbero potuti arrivare nella nostra galassia (sì, proprio la nostra quella che ospita il nostro sole e il suo tenerissimo e minuscolo sistema solare) ma nessuno lo aveva ascoltato. O almeno, nessuno lo aveva ascoltato a dovere.
Adesso quindi che accade?
I Razziatori, improvvisi, velocissimi e letali sono arrivati addirittura sulla Terra e il comandante Shepard, a bordo della nave spaziale Normandy parte per una missione difficilissima: riunire le diverse specie aliene della galassia per combattere, tutti insieme, la minaccia dei Razziatori. 

Mentre lo fa i Razziatori infilano i loro artigli meccanici nella Terra e la fanno a brandelli.

Sto giocando a Mass Effect 3, nella versione per Xbox. 
In passato ho giocato a Mass Effect 1 e Mass Effect 2 e li ho finiti entrambi. 
Non è una cosa comune finire un gioco, spesso ci si rompe i coglioni a metà o esce qualche novità che ti distrae, ma i primi due Mass Effect li ho terminati entrambi, e non senza una certa soddisfazione.
Adesso sono a metà della storia del terzo capitolo.
Domenica ci sono le elezioni europee ma è pure domenica e, in teoria, uno potrebbe non lavorare e fare il cazzo che gli pare tutto il giorno.
Nel mio caso questa condizione coinciderebbe con il viaggiare a bordo della Normandy e combattere i Razziatori.
Però ci sono le elezioni europee ed è successa una cosa che mi ha gelato il sangue. 
Mi hanno detto che, in quanto personaggino pubblico, potrei, con una mia dichiarazione di voto, influenzare un certo numero di indecisi. 
Non so quanto sia grande questo numero ma se fosse, ad esempio, uguale a 3, sarei già preoccupato. Certo, una parte di me, essendo sempre stato una nullità, ne gode segretamente e rimugina strategie per aumentare la popolarità e far crescere quel numero 3. L’altra parte invece, immagina che così facendo un giorno potrei trasformarsi in Scanzi e raggela.
Molti mi hanno chiesto per chi voterò domenica. Mi è stato anche chiesto di supportare uno schieramento. Di “dare una mano” o offrire visibilità. Evidentemente quei 3 che potrei influenzare sono ritenuti un bottino prezioso.
Domenica ci sono le elezioni e nel frattempo c’è la minaccia dei Razziatori. 
Giocare all’Xbox in età avanzata è molto bello, perché puoi farlo sul divano. E’ come guardare la televisione, una attività da anziani, ma con una maggiore partecipazione. 
Ieri, per esempio, ho scelto di non perpetrare la genofagia ai danni dei Krogan, e i Salarians, che quella genofagia avevano progettato e messo in atto, non l’hanno presa bene.
Certo, hanno le loro ragioni, i Krogan vivono secondo un codice guerriero. Concepiscono solo la forza come strumento per la risoluzione dei conflitti e hanno aspirazioni di dominio e di vendetta sull’intera galassia. Per questo i Salarian applicarono la genofagia, un terribile sistema che portò le femmine Krogan alla sterilità, impedendo, di conseguenza, che la razza Krogan potesse continuare a procreare ed espandersi.

Ieri, come ho detto, nei panni del Comandante Shepard ho dovuto scegliere se curare o meno la genofagia. Ho scelto di curarla, perché penso che tutti abbiano diritto alla propria libertà. L’ho fatto nella speranza che questo gesto, comunque, potesse scuotere l’animo guerriero dei capi Krogan e li portasse a vedere le altre razze (ad esempio noi umani) con un occhio diverso. Un gesto di compassione che spero possa dare, un giorno, buoni frutti.

I Salarians, come ho detto, non l’hanno presa bene. Pensano che, anche se dettata dalla necessità di avere i Krogan al nostro fianco, nella battaglia contro i Razziatori, aver curato la genofagia possa rivelarsi, a lungo termine, un gesto con conseguenze disastrose.
Se anche riuscissimo a sconfiggere i Razziatori, cosa faranno i Krogan? Riprenderanno le loro mire espansionistiche? Dirigeranno le loro flotte e i loro guerrieri sanguinari e inarrestabili contro qualche sistema dell’alleanza?
Né io, nei panni del comandante Shepard, né i governanti Salarians abbiamo una risposta a questa domanda. Ma ci sono i Razziatori. Questo è il problema del momento, e i Razziatori non si fermeranno. Con i razziatori non si tratta. Le altre razze sono, per loro, insetti da schiacciare.
E’ una guerra, quella che sta sconvolgendo la galassia, dalla quale potremmo uscire sconfitti. 
E sconfitti, in questo caso significherebbe cancellati dalla storia.

Questo non c’entra molto, ma penso che quello che accadde miliardi di anni fa, con il big bang, accade ogni volta che accendo l’Xbox. L’energia improvvisa porta la vita, genera immagini e storie, dà vita a personaggi che agiscono, parlano, si muovono. Quando smetto di giocare ho sempre un momento di disagio prima di spegnere l’interruttore che tutti quei colori e quella vita riporterà nell’oblio della non esistenza e a volte, addirittura, non lo faccio. A volte spengo solo la tv. Lo schermo diventa nero ma il Comandante Shepard, con la sua nave, il suo equipaggio, restano in vita, anche se immobili, sospesi, in pausa, non scompaiono davvero, solo alla vista, celati dietro il velo opaco dello schermo tv. La luce verde dell’Xbox nel mobile, poco sotto, mi ricorda che sono ancora in vita.
Spero che Dio si ponga problemi simili, ogni volta che il suo pollicione divino si avvicina all’interruttorone divino che regola la nostra esistenza.
Non premere quel pulsantone Dio, noi siamo qui, viviamo. Anche se per te, oh dio, la nostra vita appare come insignificante giochino pomeridiano, per noi è la vita vera, la nostra esistenza. Non ci spegnere Dio, ti prego.

Domani ci sono le elezioni europee e in molti mi hanno chiesto per quale schieramento andrò a votare. Credo che ci siano, in questo momento, 3 persone che stanno seriamente aspettando questa mia dichiarazione.
So solo cosa non voterò: Non voterò M5s perché mi fanno paura. Perché dividono il mondo in due. Lo dividono in “noi” e “loro” e questo per me è inaccettabile. Non lo voterò perché non credo alla purezza e perché non riesco a ragionare per semplificazioni, facendo del fare di tutta l’erba un fascio un sistema di pensiero. Ci sono altri seimila motivi ma lasciamoli stare.
Credo di essere di destra.
Mia sorella, ogni volta che le dico che sono di destra, perché mi sembra naturale a quest’età e con il lavoro da privilegiato che faccio, essere di destra, inizia sempre a farmi un sacco di domande. Domande sull’economia, sui diritti civili, sul rispetto delle minoranze, sulla salvaguardia delle fasce più deboli della popolazione, sulla sanità, sulla scuola, e quando ho risposto a tutto mi dice: “lo vedi che sei di sinistra!”. Io allora le rispondo che non sono di sinistra ma appartengo ad una destra illuminata che in Italia non ha rappresentanza alcuna e lei allora chiude ridendo e dicendo “ma vai in culo, scemo!”. Mia sorella, sicuramente non aspetta di sapere che cosa voterò perché sa molte più cose di me e quindi credo, piuttosto, che annoveri me tra le 3 persone che con la propria decisione di voto potrebbe influenzare. Probabilmente è così.
Poi cosa abbiamo?
Berlusconi e i suoi. Per questo bastano tre lettere: LOL.
Tsipras. 
A parte che non riuscirei a votare una lista che preclude la pronuncia del nome a chi ha problemi di zeppa o lisca, discriminando quindi una grossa fetta di popolazione (immaginate Jovanotti che dice “Tsipras”?) ci sono altri aspetti che non mi piacciono. la questione dei capi lista che, se votati, lasceranno il posto ai secondi, facendosi da parte dopo aver avuto la funzione di richiamo per gli elettori non mi sembra una bella cosa. e poi io sono di destra, no, forse sono di centro. Ecco, credo di essere di centro, un po’ come il Comandante Shepard, credo che anche lui sia di centro, in questo suo viaggiare per la galassia cercando di costruire un’alleanza con il maggior numero di razze possibile.
Mi sa che sono di centro. Sarebbe naturale. Si nasce incendiari e si muore pompieri. Credo che le spaccature nette che hanno accompagnato gli ultimi venti anni della storia politica del nostro paese abbiano generato danni gravissimi. Penso che si dovrebbe cercare una pacificazione, diventare una nazione che non sia sempre in guerra permanente e bla bla bla. Sono di centro. Cazzo. E’ orribile.

Quindi, essendo di centro dovrei andare, come mi ha suggerito questa mattina un caro amico, prendendomi per il culo, dovrei andare a votare Casini. UDC. 
No, va bene, non scherziamo. Se deve essere così, che vengano pure i Razziatori, che dio apponga il suo pollicione a quel gigantesco Xbox che è il nostro universo e mi faccia sparire con tutto quello che conosco.
Mi resta il PD. Piango. Perché piango? Non lo so, ma piango piano piano. 
Mi chiedo allora: cosa farebbe Shepard?
Potrebbe fregarsene, Shepard? Potrebbe girare l’astronave e fottersene della galassia, scivolare nell’iperspazio di cancello interstellare in cancello interstellare, lontano. Lontano dai razziatori, dalla Terra, dai dominii dei Krogan, dai sistemi governati dai Salarian e dai Turian. Via, lontano, fin dove le stelle si spengono e parcheggiare là, nel buio, la propria nave ed aspettare, quieto.
Aspettare cosa?
Parlando con altri amici e giocando al cinismo ci siamo detti: “andiamo a votare M5s acceleriamo la fine e poi, da privilegiati quali siamo, sediamoci sulla collina a guardare”.
Oppure no, andiamo a votare Silvio. In un imprevedibile gesto dadaista.
Io ho proposto di salvare con nome la situazione del paese, prima di fare una delle due cose. 
Salviamo con nome, poi li votiamo, li facciamo governare e poi, se dopo vent'anni c’è rimasto solo un cumulo di macerie, riprendiamo il salvataggio vecchio e ricominciamo in un’altra direzione.
Ma non esiste nessun comando “salva con nome” nella realtà. 
Quindi cosa voterò, cari 3 amici che siete arrivati fin qui sperando in una indicazione congrua?
Forse resterò a giocare all’Xbox, perché sono un privilegiato con un lavoro e che può permettersi di sbattersene le palle degli altri.
Certo mi piacerebbe vedere il mio paese in uno stato di pace. Vorrei sentire discutere delle soluzioni da prendere in un momento di crisi tanto terribile. Mi piacerebbe sentir parlare di immigrazione in termini realistici, ed anche di benessere in termini realistici. Mi piacerebbe sentire che quello che sta accadendo era inevitabile, che non si può essere privilegiati per sempre, con più della metà del mondo che se la passa di merda e tu che giochi a fare l’occidentale con milioni di privilegi. C’era un conto da pagare, forse dovremmo capire come pagarlo senza farci troppo male. 

Nei sogni che faccio quando sono parcheggiato nell’astronave, nei panni del Comandante Shepard, ai confini dell’universo conosciuto, a volte penso a questo. Vorrei un governo che non spinga a generare conflitti ma che punti a stemperarli, che unisca e non divida, che non offra un futuro di tribunali del popolo ma di Giustizia uguale per tutti, con delle regole democratiche, senza una leadership inamovibile ed autoproclamata, che rispetti le regole costituzionali e allo stesso tempo pensi a come rendere più moderna ed attuale proprio quella costituzione, perché non sia solo un altro dei tanti feticci da adorare, stando fuori dalla contemporaneità.
Ecco. Questo penso, a volte. Almeno quando non ho il grilletto sul fucile Laser e sono al sicuro nella mia cabina di comandante della Normandy, nello spazio interstellare.
Così, adesso, a quei 3 amici che stanno aspettando il mio consiglio chiedo: 
Avete qualche consiglio da darmi?






7 commenti:

Mario Carpentieri ha detto...

Ricordati di comprarti di dlc di mass effect 3 :D #VINCIAMONOI

Raffaele Tropea ha detto...

Messa così, Mass effect 3 ha la stessa trama di PKNA.

Hai capito, la Disney.

Il non sapere che votare è comune

Claudio Gatti ha detto...

Se pensiamo all'impatto in Italia siccome è diventato un referendum Grillo vs Renzi allora PD. Se pensiamo che sono elezioni europee (ah se lo sono) allora o Tsipras o Kapó Shultz; zeppola a parte temo che Tsipras rimanga sotto soglia, quindi sempre PD. Che palle!

peppe stamegna ha detto...

Ecco, uno dei tre l'hai convinto.
Cazzo però. sempre condannati a sentire disagio pure per scegliere tra il nulla e qualcosa?

Mattioli2 ha detto...

Beh, ma Tsipras mica è colpa sua se inizia per Ts. Mica i greci si chiaman tutti Pericle o Zorba. E poi magari Gipi in greco significa 'piatto tipico a forma di grondaia' o è una parola rude. Non si può mai dire.

Ale ha detto...

caro Gipi sei artista che amo davvero tanto e persona che stimo molto (almeno dalle tue dichiarazioni
e interviste, non conoscendoti di persona, e di certo tra tutti i privilegiati che ammiro ed invidio
sei uno di quelli che mi piace e mi serve sentirne l'opinione e i pensieri) e
voglio approfittarne x fare un vero sforzo di autoanalisi e scrittura, due cose in cui sono davvero inadeguato.
Voglio insomma provare a spiegarti/mi xchè voto 5stelle. Seguo il movimento dalla sua nascita e ho già
votato per loro a comunali regionali e nazionali (non sono iscritto al blog) dopo quasi venti anni
di voto a rifondazione comunista..
ho 38 anni e decisamente non sono un privilegiato, sono da un anno senza impiego dopo tanti tipi
di lavoro dipendente e anche autonomo di artigianato e commercio che mi hanno lasciato come tanti in Italia
con tanti ma tanti debiti e certamente con un poco di rabbia x come vanno le cose x colpa nostra di comuni
cittadini e x colpa dei rappresentanti ....e soprattutto rabbia contro tutta la sinistra italiana e contro
tutti quelli che hanno votato ds, pds e pd negli ultimi 20 anni e continuano a farlo....
e cosa vuol dire ormai essere di sinistra ?
Sento tra le persone che conosco bene e meno bene tanta gente che ce l'ha con renzi con il pd ecc..
ma continua a votare loro... come pensano di fare sapere a costoro che dovrebbero cambiare mille cose ?
La sinistra in Italia vive di rendita .. con tutte le cazzate che hanno fatto e i favori a sapete chi ...
L'unico strumento nonviolento è non votarli e oggi trovo veramente + ideali di sinistra nei 5stelle che altrove...
così la pensano tutte le persone che conosco e che li votano ... tutte ex votanti rifondazione e non
privilegiati.. sarà una coincidenza ma gli amici più privilegiati votano pd o ancora peggio non votano..
Ho partecipato ad incontri 5stelle nel mio paese di 4000 abitanti e i coinvolti sono persone ragionevoli
e di sinistra, non barbari come sembrano a te.. certo da me c'è la questione
NOTAV che è di immane importanza credimi ... ci sono certo dei temi sui quali non c'è abbastanza impegno
e chiarezza comune (immigrazione su tutti - ma almeno grazie è stato cancellato il reato di clandestinità),
ci sono facce che non mi piacciono e trovo brutte
ma come anche nella vita .... penso davvero che valga la pena fare uno sforzo.
di immaginare un cambio di prospettiva e organizzazione politica che i partiti non vogliono fare temo in malafede..
pregherei tutti di non dare tutto il peso alle molte cazzate che dicono grillo e casaleggio ma neanche
alle molte cazzate che scrivono i giornali..
è davvero un fenomeno quello dei movimenti che chiede approfondimento secondo me, soprattutto in Italia,
dove è stato soppresso con il sangue il mov no global, un grande movimento che poteva davvero cambiare
delle cose ... serve uno sforzo intellettuale su
cosa sono stati i partiti e cosa può essere la partecipazione politica di ognuno e quindi come potrebbero
migliorare i partiti di conseguenza... tutti i partiti ...
La lista Tzipras era partita bene poi hanno cominciato ad aggrapparcisi anche gente di Sel ... che qui in
Piemonte appoggia Chiamparino ma si dice NOTAV ... mi vengono i crampi al cervello...
come è difficile scrivere, nella mia mente sembrava tutto + facile dire .. come fate voi facebookkari ?

Anonimo ha detto...

La miglior scelta è non votare. Votare e delegare il potere di scegliere del futuro di un intero paese a uno sconosciuto, per me è follia. E se tu, Gipi, fossi un anarchico come il sottoscritto?
Nicola Puca