gennaio 23, 2005

Colori

Sto pensando ad una storia a colori.
Da alcuni giorni stavo facendo prove per trovare una buona tecnica.
Avevo in mente delle luci di città, alcune tonalità che volevo rifare.
Ci ho provato a lungo e non ci riuscivo. pensavo pure di non saper più disegnare, o quanto meno di aver completamente perduto la capacità di trattare i colori.
Dimenticai che spesso questo accade e si risolve, e come uno scemo molta paura ebbi.

Stasera ho cambiato inchiostri e ho trovato il sistema.

Questa è una zona nei pressi del centro commerciale Carrefour, nella mia città.
E' una scena dipinta a memoria, perchè non mi piace usare le fotografie.
E questa è l'immagine grande.

6 commenti:

Damiano ha detto...

Cambierai anche il modo di "stendere" i racconti?

Gipi ha detto...

Non so dirlo.
Dipende dalla storia che c'è da raccontare.

Ogni vicenda, secondo me, ha le sue esigenze di taglio e di ritmo.
Per quanto riguarda il disegno, poi, tutte le prove che faccio "prima" di iniziare la lavorazione vera e propria solitamente risultano inutili.
Disegno la prima scena , la prima vignetta, e il disegno prende la sua via, indipendentemente dalle prove e dagli studi fatti.
Fino ad ora, almeno, è sempre andata così.
Ciò nonostante io continuo a fare prove e studi tutto convinto...

Pasquale La Forgia ha detto...

carissimo gipi,
prendo come pretesto questo tuo ultimo post sulle prove di colore per dire una cosa che c'entra davvero poco. ti seguo da quando pubblicavi su "cuore". ricordo me piccolino davanti ad un tuo sgorbietto altrettanto piccolino (il ritrattino - nudo - di un cameriere gay che si confessava nel relativo articoletto). era un cosino vergato di prescia, una nota al margine di un pezzo di quella rivistella scureggiante che era "cuore" (credo che nessuno la rimpianga davvero quella vescica verdolina). eppure mi bastò. negli anni (pochi) in cui t'ho seguito - per coincidenza o per decisa volontà - t'ho visto diventare sempre più dotato, ti ho visto infelicemente impastoiato sulle pur meritevoli pagine di "blue", t'ho poi notato più arioso nei pochi lavori per "il cuore" e qui... e là... Insomma, t'ho tenuto d'occhio, certo che prima o poi saresti esploso e c'avresti fatto vedere - pienamente - cosa sapevi fare. adesso ti seguo qui, sul tuo blog (e compro regolarmente i tuoi ottimi lavori per la coconino. ottimi, inutile aggiungere altro) e posso vedere quasi di giorno in giorno lo sviluppo del tuo lavoro. lo so che detto da me non ha alcun valore. non sono un critico, nè un editore, nè un mecenate. ma è da tempo che volevo dirti "cristo, quanto sei bravo!". puoi piacere o no, ma il tuo approccio al lavoro del fumetto è qualcosa di raro. almeno in italia (fortunantamente sempre meno). spero che il tuo sudore e il tuo coinvolgimento siano un incoraggiamento per i molti ragazzi che in questo cazzo di paese provano confusamente a fare quello che a te riesce così laboriosamente bene.
grazie.

Anonimo ha detto...

Mi accodo a Pasquale. Anche io ti seguo dai tempi di Cuore e subito rimasi folgorato dal tuo tratto e dalla tua scrittura. E la tua continua ricerca e sperimentazione mi piacciono molto. Continua così!

Samuele

roberto la forgia ha detto...

anch'io mi accodo a pasquale e a samuele. da sempre, tutte le volte che un tuo lavoro è sbocciato nelle edicole e da un po' (con confortante regolarità) nelle librerie e nel sito mi sono mi sono sentito vibrare dalla tua bravura. scusa la nota sdolcinata: quando leggo le tue storie mi sembra di essere lì, in ciò che leggo. Bè, grazie Gipi. Per me non è poco.

Anonimo ha detto...

Caro Gianni
sono Luca Zappala', vorrei ricontattarti ma ho perso il tuo numero di cellulare.
mi mandi una email a luca@lumo3d.com ?

Ciao e complimenti
Luca