aprile 25, 2011

La parola è grazie















Come chiunque che non avesse mai messo piede su un set cinematografico, pure io mi ero fatto un'idea di fantasia.
Nella mia idea di fantasia c'era un aiuto regista urlante che faceva muovere comparse a schiocco di frusta e grida.
C'era anche un sacco di noia, nella mia fantasia, tra una ripresa e l'altra.
E poi c'erano dinamiche di potere e scontri e esseri burberi che spostavano macchinari, grugnendo.

Niente di tutto questo.
Ogni richiesta viene espressa con la massima gentilezza. Ciack in campo per favore. Eccolo. Grazie. Grazie a voi.
Per favore, l'attore, un piccolo movimento sulla destra. Ecco. Grazie, perfetto. Grazie. Grazie a te.
Potrei avere un 5000 su quel palazzo per favore, grazie. Arriva subito. Perfetto. grazie. Grazie a voi.
E' una danza di cortesia.
E' una cortesia formale ma che, nella fatica e nelle corse contro il tempo, diviene condizione sostanziale per lavorare bene.
Questi grazie vengono pronunciati da ogni membro di tutti i reparti verso ogni altro. Dall'incarico più complicato al più semplice, tutto viene iniziato da un per favore e si conclude con un paio di "grazie" reciproci.
Non so se sia sempre così. posso parlare di quest'unica condizione, essendo l'unica che conosco, ma per me è stata una piacevole sorpresa.
Si lavora molto bene così.
Grazie.

8 commenti:

GiovanniMarchese ha detto...

^___^ Grazie!

ciorven ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Watanabe ha detto...

Io un "per favore" ce lo avevo messo nel post precedente. Via mi accontento di un mezzo gintonic immaginario.

m. ha detto...

e il Canna come li vede i grazie?

Spugna ha detto...

io pensavo fosse "daje"...

Lucina ha detto...

hahah sul set dei Pinocchi mi ricordo un solo "rumore" ..a perte quello dei denti che battevano per il freddo...sei rimbelloccito assai? , si vede che quello è il tuo mondo migliore :)

ciorven ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giuseppe ha detto...

Ah... l'unico set che ho visto io era televisivo, con comparse in costume a piedi e altre a cavallo (io ero una di quelle a piedi, con un ramo al posto della spada, e quella serie avevo anche scritto la scenggiatura, ero in incognito). Di grazie ne ho sentiti pochi. Madonne a non finire. Musi lunghi, aiuto regista nazista.