maggio 16, 2011

Siamo alla quinta



Inizia stanotte la quinta settimana di riprese.
Nella quarta la stanchezza si è fatta sentire, silenziosa e invisibile, come usa fare.
(Spiegazione tra parentesi: non ti rendi conto di essere stanco morto e nervosissimo e ti incazzi per niente, convinto che suddetta incazzatura sia assolutamente legittima e motivata. Vedi le cose in nero e ti convinci di portare a casa solo materiale di merda. Non solo, pensi pure che ogni frase necessiti di una spiegazione tra parentesi.)

Nei fatti, invece, gli attori protagonisti mi hanno fatto venire le lacrime più di una volta.
Ma gli attori sono umani anche loro e sono insicuri e vogliono che tu li rassicuri che stanno facendo bene e tu sei stanco e tra parentesi (vedi sopra) e non ci riesci. Non come sarebbe necessario fare.
Poi:
Mi sembra di essere a girare da mesi. Penso a quando sarà finita e quanto mi mancheranno tutti.
Guardo le foto del set e ho già nostalgia e questo è assurdo perchè stanotte, e per una settimana di fila, saremo a girare roba tosta, tutta in notturna dalle 20 alle quattro del mattino.
E poi ci sarà l'ultima settimana che sarà difficile ma entusiasmante pure, per le scene che dobbiamo fare.
Alla fine di tutto ci saranno due mesi di montaggio. Gli effetti digitali da seguire. Le musiche. Il missaggio.
Un giorno il film sarà completo. Confezionato. Avrà titoli di testa e di coda. Al momento mi sembra che questo accadrà tra mille anni, ma so che quando quel momento arriverà avrò la sensazione opposta, che tutto sia durato un attimo. Lo so per esperienza, perchè sensazioni simili, anche se in scala ridotta, le ho già provate facendo i libri a fumetti.

Ultimo lamento:
Mi vedo nelle foto di scena e mi sembra di essere un fantasma di 13 chili. Invecchiato di dieci anni in due mesi.
Consolazioni:
1) Il mio fratello Massimo Colella è stato una settimana sul set. Un amico. Un grande aiuto pure. Ha scattato delle foto. Alcune le trovate qui.

2) Guardo i premontaggi e mi sorprendo che le cose siano guardabili. C'è una storia, la si segue. Si ride pure.
Miracolo.


14 commenti:

GiovanniMarchese ha detto...

Dal resoconto che ci fai mi vien da pensare che fare la regia di un film sia un po' come sceneggiare un fumetto per un'altra persona.

Francesca ha detto...

(non vedo l'ora di vederlo)

Watanabe ha detto...

sembra una grande troupe di professionisti. La prossima stagione cinematografica finalmente vedremo il risultato.

quasimai ha detto...

Tieni duro fratello, che appena mi libero ritorno per lo sprint finale. Mi sono perso in modo assurdo il brindisi per il primo ciak ed ho tutta l'intenzione di rifarmi con quello per l'ultimo :)

KoKo ha detto...

girate un sacco di notte, grande!
dimmi qualcosa delle musiche dai... =)

Luc ha detto...

dai dai dai !!!!

antonella ha detto...

caro gian alfonso, sei incredibile:nella piu bella accezione del termine. non ho mai avuto il coraggio di lasciare un commento..troppa insicurezza.ma tu non puoi esserlo.insicuro intendo.hai tutto..come è possibile che nn te ne renda conto?ti conosco da poco e già sei il maestro. non voglio esagerare ma è verissimo.basta lusinghe:odio le sdolcinatezze.ma porca miseria. tu usi una linea così intensa. che si tratti di disegni o di parole è uguale.la gestisci.è questo è quanto. mi basta per continuare a leggerti.

ico ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
adriano ha detto...

il senso di empatia che ritrovo nella parentesi iniziale è un omaggio alla solidarietà. resisti e tieniti pronto per la fase più fregna del discorso: il montaggio.
in bocca al lupo

edoardo ha detto...

Vai Gipi!

Paola ha detto...

Ho fatto un sogno: ero sul set de "L'ultimo terrestre"..
Ma no, non era un sogno!Ieri notte la mia esperienza è stata reale e veramente intensa: state facendo un lavoro difficile,complicato e bellissimo, siete tutti molto capaci e geniali
Tout ça est génial!!!
Paola

mari. ha detto...

io quando sono stanca penso per parentesi quadre tonde e graffe. poi le cancello e lascio tutti i pensieri e le lettere a briglia sciolta, ed è il momento migliore ma raramente poi lo so raccontare.

Fasa ha detto...

Berva come mi gira d'un avè saputo dei provini!
'Un è che avete bisogno di un caratterista che non sa recitare ma che si gratta benissimo gomiti e avambracci?

Valentino ha detto...

Le cose che hai scritto riguardo la stanchezza "silenziosa e invisibile" sono sacrosante...ammiro la tua capacità di riflettere sulle tue emozioni. In bocca al lupo!