marzo 16, 2012

S.h.a.d.o


A me fanno schifo i Kinder Delice. Anche gli omogeneizzati al manzo, per dire la verità. Mi piacevano molto quando ero piccolo. Li mangiavo guardando i telefilm di Ufo, seduto sul tappeto, con il comandante Straiker, e quel momento per me, con il mio omogeneizzato al manzo mangiato davanti alla sede centrale della S.H.A.D.O, era il paradiso. Ho provato ad assaggiarli da adulto, per poco non vomito.
Bene. Si è offeso qualcuno?

Michele Serra ha scritto che Twitter gli fa schifo. A me non me ne importa assolutamente niente. Twitter non mi fa più schifo del telefono, o del freno a mano dell'automobile. A volte li uso entrambi, ma non nutro per essi un affetto fraterno e se qualcuno mi dice che odia il freno a mano, non mi offendo. Magari penso: ok bello, ci vediamo su una strada in discesa, a parcheggiare, ma non ne faccio una questione personale.
Oggi molti utilizzatori di Twitter erano inferociti nei confronti di Serra. 
Eppure, sono quasi sicuro, nessuno di loro ha una partecipazione negli utili dell'azienda Twitter e credo che pochi siano pure gli sviluppatori del software in questione. 
Allora perché, noi moderni, difendiamo i prodotti che utilizziamo? Davvero ci identifichiamo in loro tanto da indignarci se qualcuno li disprezza?
E se è così, se diventiamo fratelli di un oggetto,  siamo sicuri che sia una cosa che ci fa bene?

35 commenti:

RooB. ha detto...

Breve, semplice, diretto. Sempre efficace.

Paolo Andolfi ha detto...

Beh é un classico: mai conosciuto un " macmaniaco"?

Ed eventualmente a riflettere con lui sulla reale e sostanziale differenza che ci può essere fra l' utilizzo di un mac od un pc?
Sembra che gli offendi la mamma.
Mi sono cadute troppe persone, affrontando quest' argomento...

Corrierino ha detto...

A me piacevano i capelli viola di quelle che stavano sulla luna.

Anonimo ha detto...

In generale e' sempre meglio abbandonare il dualismo pro/contro.

Bravo Gianni, mi sembra che tu stia recuperando lucidita'. :)

the pizzafellas ha detto...

mhm... premetto che non ho letto ciò che a detto e fatto Michele Serra e perciò scrivo probabilmente totalmente a sproposito.
Il paragone Twitter - freno a mano però mi sembra un po' affrettato e fuorviante, e mi preoccupa se fatto dall'autore di A 1562 PERSONE PIACE QUESTO ELEMENTO.

una bella discussione su Tw si trova in giap di wuming Tirare Bobbio per la giacca. Partirei da quella (e forse finirei pure con le loro conclusioni)
http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=6991

un saluto

Gipi ha detto...

A 1562 persone piace questo elemento e questo brevissimo testo hanno molto in comune. il punto non è il freno a mano, ma la reazione di rabbia seguita al pezzo di Serra. Parlo di quella.

I wuminghi sono bravi come sempre.

Marc ha detto...

"Allora perché, noi moderni, difendiamo i prodotti che utilizziamo?"

forse per lo stesso motivo per cui promuoviamo/consigliamo la canon c330 ad amici e non. o la carta canson. o i pennelli windsor e newton.

KoKo ha detto...

la cosa brutta è che funziona anche al contrario.
di sicuro ci sarà qualcuno che odio twitter e si bagna a sapere che Serra con lui...

Giovanni Angelo Jonvalli ha detto...

Non so risponderti, la orima cosa che mi viene in mente è che il consumo ha sostituito la religione come mezzo di coesione sociale, quindi il problema non è se si ritiene che un certo prodotto sia migliore ma se quel prodotto diventa parte della nostra identità.

Non che con la religione andasse meglio eh. Son morti certo più infedeli di ogni credo che denigratori di twitter, non c'è dubbio. Ma ho idea che non sia comunque una buona cosa.

Credo che prenderò spunto per un post.

daniele marotta ha detto...

Se non era Twitter sarebbe stata la T.a.v, il campionato di calcio, oppure l'intervento di Celentano a Sanremo o qualche altra cosa. Sono scalini su cui salire per farsi notare. Snobbare il presente e attaccare chi snobba il presente sono solo mezzi efficaci per attirare l'attenzione.
E intanto il presente accade altrove...

MicGin ha detto...

perché difendiamo i prodotti che utilizziamo? il punto non è assimilare twitter ad uno strumento e quindi come tale neutro. è qualcosa di più profondo, che dimostra come da cittadini stiamo ormai diventati consumatori e alcune imprese sono diventate istituzioni.
i "mi piace" a questo post sono un discorso vicino ma non coincidente. Non fratelli di un oggetto (facebook) ma membri di quell'istituzione, concetto che si incrocia con l'essere fan di una persona, e che porta a comportamenti di massa di adesione.
però almeno tu non sei un oggetto.

DENIS GUALTIERI ha detto...

Chi ti dice che siamo noi moderni a difendere le cose che utilizziamo? Immagina che in passato alla festa del paese in mezzo a tutti un tipo mezzo sbronzo si alza sulla sedia e fa: "I muli fanno schifo per trainare il carro" e la gente che usa i muli con convinzione gli avrà detto "ma sei scemo, non capisci una sega, scendi di li" ecc.
Quindi questa modernità non la vedo molto...
Poi il fatto di identificarsi nelle cose e che questo faccia bene o male dipende tutto da quanto uno è scemo.

the pizzafellas ha detto...

La reazione voluta e scatenata da Michele Serra con il suo articoletto (che non è stato difficile trovare in rete) mi sembra una volta in più il frutto di quella catastrofe antropologica che abbiamo ormai alle spalle.
Una catastrofe causata soprattutto dalla televisione che ormai da troppo tempo irrompe nel nostro quotidiano con i suoi contenuti di senso istantanei e irresistibili che hanno letteralmente distrutto la narrazione otto-novecentesca che ci definiva come società (politica, letteratura, teatro e in qualche misura anche grande cinema).
In preda al più assoluto occasionalismo non ci resta oggi che prendere parte all'autodafé (altro che festa di paese) mediatico che caratterizza l'italica rete sociali per bruciare il #Trumanburbank di turno e riposizionarci al centro del frame come vincitori senza argomenti (e dimenticarsi di essere diventati tristi e soli divertendoci con le televendite di #cesarecadeo).
Il grido #twitterschifo di Serra in questo contesto è incompresibile perché non argomentabile, alimenta 140 caratteri di rabbia di chi non può più distinguere se stesso dal mezzo che sta usando (Twitter non è il mio amico, IO SONO TWITTER) e solleva solamente l'inutile reazione #serraschifo. Se il suo intento era dimostrare che televisione, reti sociali e repubblica.it sono la stessa cosa, beh, un po' c'è riuscito.

I wuminghi sono quasi sempre bravi, e certo.

Gipi ha detto...

Marc: detta gentilmente, che cazzo c'entra?

Marc ha detto...

wee, che tono da pistolero.

"Allora perché, noi moderni, difendiamo i prodotti che utilizziamo?"

spesso difendiamo un'oggetto quando lo riteniamo utile,
e forse lo stesso principio di utilità ci fa provare interesse nel parlarne, nel consigliarne l'uso agli altri o nel farne le specifiche tecniche utili ai "maniaci". come l'esempio della cinepresa.

ciò non fa necessariamente di una persona uno schiavo/fratello di un oggetto.

pa ha detto...

Gipi, sei saggio, vedi le cose con il giusto distacco.

Gipi ha detto...

Scusami Marc, non voleva essere un tono da pistolero :)
Provo a spiegare: Io adoro la C300 (anche se non riuscirò mai a compramene una, ma questo è un altro discorso) ma il web è pieno di post nei forum dei cinematografari che scrivono che è una macchinetta da poco. Questo però non mi offende, perchè per quanto abbia goduto moltissimo nell'utilizzare quella macchina da presa, non mi ha trasformato in suo parente.

Per quanto riguarda carte e pennelli, non è una questione di affezione neppure in questo caso, a parte che tutte le volte che ne ho parlato è stato perchè so quanto queste indicazioni siano utili per i disegnatori più giovani, poi proprio non riesco ad equiparare uno strumento per la creazione artistica ad un mezzo di comunicazione. Anche in quel caso, se qualcuno ritiene che l'aquarello sia un mezzo da deficienti, passo la parola al grande capo Estiqatzi.

Questo probabilmente perchè metto l'espressione artistica sopra a tutto, è probabile, sono fatto così.
Ma credo che siano proprio due argomenti che non si avvicinano.

enzo ha detto...

Premessa: condivido il ragionamento di Serra (ma questo e' poco importante).
Forse sono completamente fuori strada ma quella nei confronti di Serra la vedo quasi come una "rezione generazionale".
E come se si volesse "proteggere" certi elementi caratterizzanti di questa generazione dal confronto con altri di generazioni passate. Voi ci avevate Woodstock, le occupazioni, le assemblee permanenti e tutte le cose con cui ci avete abbuffato la uallera e noi ci abbiamo Facebook, Twitter e Internet con cui vi faremo vedere come si fanno le vere rivoluzioni.
Poi se certe "critiche" arrivano da chi e' visto come esponenete di una generazione (anche se gli interventi di Serra risultano sempre tra i meno scontati e ruffiani) che ha consumato il consumabile, ha mangiato la pappa anche dei pronipoti e si avvia verso una vecchiaia protetta da una pensione della Madonna qualcuno si puo' incattivire ancora di piu' :-).

Elledy ha detto...

Che buffo: ho aperto un account Twittter proprio pochi giorni fà. :D

Alla fine a che serve odiare Twitter, o Facebook o quel che sia senza una motivazion inutile. Si odia ciò che inutile e dannoso. Tipo il nuovo Diario di FB o il nuovo canale di Youtube. Per queste cose potrei provare un qualcosa di paragonabile all'odio, o al fastidio supremo.

Gianluchino ha detto...

Anche noi , ormai,siamo prodotti che difendono altri prodotti.

daniele marotta ha detto...

Modi e mode.

A me sembra tutta una furbata.

Esce Facebook e tutti su, salvo alcuni che ovviamente snobbano facebook. Poi viene twitter e lo usano tutti ma snobbando facebook. E ovviamente c'è chi snobba Twitter. Chi snobba internet, chi la scrittura eccetera.

Serra dà buoni spunti di riflessione ma secondo me è grave rimanere sul piano della moda pro o contro di essa. I grandi scrittori userebbero certamente twitter piegandolo alle proprie esigenze, così come alcuni usavano il calamaio o la pergamena. Il limite della brevità può essere entusiasmante per chi sa il fatto suo e abbia qualcosa da dire.

I mezzi e le piattaforme andrebbero usate giustamente, usiamo facebook o twitter come nessuno fa, scriviamoci romanzi a puntate e postiamoci i video con le nostre soap opere amatoriali, immaginate cosa ci farebbe Andy Wharol con facebook, sperimentiamo invece di stare legati alla cavezza della moda. D.

Fabrizio Spinelli ha detto...

Standing Ovation!
Volevo commentare e rispondere ad alcuni, ma poi Gipi ha trascritto i miei pensieri, quindi... :)

Però, ho una mia personalissima opinione in merito al perché parecchi difendono determinati "prodotti" o "servizi"...

Nel caso dei prodotti, è semplice. Se tu compri qualcosa molto costosa o molto famosa e qualcuno la denigra, è come se ti stesse dando dello stupido per usarla o averci "buttato" i soldi. Diciamo che difendi il fatto di aver fatto la "scelta giusta".

Nel caso dei servizi, convengo con chi citava il senso di appartenenza: Facebook fa tanto "banda delle medie". tanto per dire, ricordo una persona che tempo fa mi ha annunciato che si cancellava da google+ "perché secondo lui Facebook era meglio".
Ovviamente anche io ho sfoderato la mia stretta parentela col Grande Capo Estiquatsi! :)

La cosa assurda è che me lo ha detto come se la cosa dovesse dispiacermi, o come se io dovessi sentirmi in qualche modo "looser" perché preferisco uno o l'altro.

Personalmente, applico sempre una regola: non ho bisogno di giustificarmi col mondo per una scelta o per un acquisto... sono perfettamente in grado di sbagliare da solo :)

Ivano Porpora ha detto...

Gipi, il punto del discorso di Serra - confortato da un suo articolo del giorno dopo - è che non se la stava prendendo con Twitter in sé, quanto con pensieri che pretendono di esaurire il mondo in 140 caratteri.
Lo stesso discorso, articolato in altri termini, lo si trova su un articolo di Pico Yier di qualche numero fa di Internazionale, qui:
http://www.internazionale.it/news/pico-iyer/2012/02/29/nessuna-frase-e-troppo-lunga/
Le persone che si sono offese non sono quelle che usano Twitter - sennò avresti ragione nel parlare di malsana identificazione col prodotto, che pure esiste.
Le persone che si sono offese si sono sentite tirate in ballo per una loro presunta (secondo me spesso a ragione) semplificazione del discorso e, quindi, del pensiero.
Usare il freno a mano in discesa, stando alla tua metafora, è sano. Ma pretendere di frenare a ogni semaforo col freno a mano perché fa figo ti va bene se sei su Hazzard, sennò fai un gran casino.

Cesar juegos de vestir ha detto...

Hay varias paeliculas acerca de ufos muy buenas

Sara ha detto...

Beh, non è un vero e proprio commento questo...non c'entra con il tuo post.
Ti ho beccato un po' di tempo fa alla presentazione del tuo film "l'ultimo terrestre" a Roma...ed è stata una coincidenza buffa. Un paio di anni fa ho seguito un corso di disegno, d'estate per un mesetto, e c'erano dei ragazzi che parlavano spesso di te. Io non conoscevo per niente nè te nè i tuoi fumetti.
Poi un pomeriggio, anche un po' contro voglia, vado a vedere la presentazione di un film con quelli di scuola..e mi ti ritrovo davanti.
Avrei voluto avvicinarti, per dire che non lo so bene neanche io (e non credo di saperlo bene neanche adesso..chiamala empatia..), ma sei stato letteralmente rapito dalla schiera di "fans" e dalla signora che presentava, e ho lasciato perdere..
Ho iniziato a leggere i tuoi libri, fantastici..

Ciliegia. ha detto...

Ei, ho visto L' Ultimo Terrestre. Sembra sìano secoli da quando si tentava di andarlo a vedere da qualche parte, sempre troppo a fanculo per noi.
Ringraziamo la pirateria, appunto. Ci sei tu dentro, ma è una cosa diversa. Come quando fotti per la prima volta con qualcuno, dopo tanto. Sai bene o male cosa aspettarti, ma.
Di te, tutto l' aspro possibile, tutto il bisogno soffocato. Fastidio è rabbia, hai ragione.

Riesci a disegnare lo stesso ogni tanto, spero.

Paolo Valzania ha detto...

Belle parole, punto.
A monte di tutto il pro o contro il giornalismo o twitter che sia, siamo pronti a incazzarci perché cambiano Facebook, intanto "condividiamo" tranquillamente le foto dei noTAV… o di gattini che ballano.

È un piacere leggere una cosa che riesco a pensare come se fosse mia, come rubare le parole di bocca, mi piacerebbe che questa idea sulle cose "moderne" diventasse diffusa, mi sembra più obiettiva di tante, non dico una opinione, magari poi continuiamo a fregarcene e a postare gattini, ma una volta tanto la virtù l'ho vista e non sta nel mezzo, ma nella distanza giusta.

Anonimo ha detto...

cacate cacate cacate che si aggrovigliano su altre cacate e su altre cacate ancora autopuzzolenti. fai bene a girare col defender, 4 ruote motrici è il minimo per girare su tutta questa cacca

Gipi ha detto...

@anonimo
Dai,ma firmati una volta, non avrai tanta paura di un paio di labbrate?

laura scarpa ha detto...

grande Gianni (e per i video sei dabvvero in piena scemite :)))

John J. Pijamino ha detto...

il commento della tripla cacata si è stampato anonimo perchè non mi ero accorto che si poteva firmare. ma era anche l'unico che ho scritto. se c'è un anonimo seriale a sto giro è innocente. comunque ecco lo sfirmazzo che così ci conosciamo ciascuno col nome suo. da questa parte della terra c'è una gran luna piena, sai?

Macarena from juegos de barbie ha detto...

efficace, buono, semplice e luminoso .. ha tutto!

Anonimo ha detto...

Credo che sia tutta una storia sulla disperata ricerca di un identità personale..vivevendo vite piuttosto tristi e mezze vuote non molto soddisfacenti spesso cerchiamo di identificarci con un oggetto.
Solo che l'oggetto in quanto tale se ne sbatte.
E poi scoppiano le "guerre" tra chi usa il mac e il pc chi nikon e canon chi scatta in analogico e chi in digitale chi va in bici da strada e chi in mountain bike bla bla bla bla bla.
Magari alla fine è solo una scusa per per bisticciare con il prossimo.

Ciao F.

ps

m'è piaciuto molto "diventere fratello di un oggetto" come serie di parole

Umberto ha detto...

io sono per la libertà, oguno provi schifo per quello che vuole!
comunque gli omogeneizzati sono ancora buonissimi. E quando non avremo più i denti saremo tutti d'accordo, i telefilm Ufo sono ancora bellissimi, li ho rivisti tutti su You tube e credo siamo già d'accordo su questo.

Juan Agustí ha detto...

Try to see Shado with kid eyes. I also liked too much, but at this age I didnt´t read Gipi fumetti's. Now I loved it.