marzo 16, 2005

Pagina 20


"La stanza" è arrivata a pagina 20.
Ho sempre pensato di aver bisogno di tempo e concentrazione e calma per poter lavorare bene.
Ora mi ritrovo a disegnare nei ritagli di tempo, quando posso, quando riesco a mettermi al tavolo da disegno.
Eppure i disegni vengono fuori con maggiore facilità di quanto sia stato in passato.
Misteri di questo lavoro. Più passa il tempo e più perdo la speranza di poter un giorno individuare un "metodo sicuro per fare le storie come si deve".
Comunque:
Questa è la tavola diciannove.
Questa la numero venti.

9 commenti:

Vrag ha detto...

Molto luminosi i tuoi colori, complimenti, è molto bella anche la tonalità della pelle.
Domanda: che tipo di scanner usi per i tuoi disegni, è di livello molto alto?

ciao ciao
Vrag

Gipi ha detto...

E' uno scanner buono. Faccio pubblicità:
Epson Expression 1680.

L'ho preso da poco, prima avevo uno scanner di qualità inferiore che mi faceva diventare matto perchè sbagliava i colori.

loic.dauvillier@wanadoo.fr ha detto...

loic has sent you a link to a weblog:

That of happiness! The page that you saw on my Web site and volume 2 of the small family I propose you to be sent volume 1. Can you communicate your postal address to me?

loic.dauvillier@wanadoo.fr

roberta82 ha detto...

Complimenti per il blog....e per i disegni!

mumble ha detto...

...ciao Gipi!...sbaglio o ho intravisto una tua tavola sulla pregiatissima rivista francese "short" della Actes Sud??...
ciaü!
r.

Gipi ha detto...

Su Short è uscita "Diario di fiume", con il titolo francese di "Le journal de la riviere".
Sono venti pagine.
E' il diario disegnato di un viaggio in canoa che feci anni fa.

delfi ha detto...

i link spesso sono chiavi inutilizzate che, per caso, aprono serrature sconosciute.

bello averti "aperto".

Anonimo ha detto...

ciao, ti ho visto ti ho letto qui. io ero a romics ma nn a napolicomicon nè ad anguleme. mi comunichi, davvero
antonella toni
colculoscomodo.splinder.com
http://crea.html.it/sito/antonellalattanzi/

Anonimo ha detto...

ma è vero che i tamburi provocano continue inesorabili microlesioni al cervello?... eh eh. bellissimo.

fran