gennaio 05, 2007

La Mecca, le Adidas Torsion ed altre cose.

Sono tornato in Italia. Starò un paio di settimane, poi ripartirò.
Parigi continua a farmi lo stesso effetto. Ringiovanisco e mi rafforzo.
E' un'illusione., naturalmente, ma intanto cammmino. Con tre emme.
E' andata così: una mattina, ero arrabbiato, sono uscito di casa e ho preso a camminare. Mi sono messo le cuffie con la musica e la canzone era Smells like teen spirit dei Nirvana.
Ero arrabbiato e triste e ho preso a camminare con la musica al volume più alto possibile.
Ho percorso tutto Boulevard Ornano e poi Barbes e Magenta e ancora avanti. Molte canzoni dopo mi sono ritrovato in Place de la Republique.
Non me ne ero accorto, ma mi ero fatto, in pratica, a passo veloce, mezza Parigi.

Ho visto un negozio di sport. Sono entrato, mi sono comprato una tuta da ginnastica e un paio di Adidas Torsion, ricordando il consiglio della mia amica Perec.
"Le torsion sono fantastiche!" Mi aveva detto al telefono.

Era vero. Le Adidas Torsion sono la cosa più simile alle scarpe di Paperinik che un bipede possa indossare.
Camminare è diventata la mia passione. Un camminare che è quasi una corsa, a tempo di musica, con gli occhi spalancati su tutto quello che c'è intorno.

Un giorno, tornando dalla mia speedycamminata giornaliera sono passato da un incrocio a Barbes, un quartiere popolato in maggioranza da magrebini. Non so che giorno fosse e non ho fatto caso all'ora, ma c'erano queste tre strade che si incorciavano a fare una Y e in ogni strada (due di queste salivano in salita e sfumavano nella luce bianchina) c'erano centinaia di uomini in preghiera. Erano inginocchiati sull'asfalto, con le scarpe accanto, tutti orientati nella stessa direzione.
Credo che in quella direzione, più avanti, si trovi La Mecca.


La mia casa piccola è bellissima. Full Ikea, naturalmente, se si esclude un mobile per la testa del letto che mi sono fatto costruire su misura da un preciso Antillano.
La casa piccola ha una finestra grande, dalla quale entra una luce che acceca, al primo mattino. Si vede Boulevard Ornano, dalla finestra e le case all'altro lato della strada, con le finestre senza scuri e le persone all'interno. Io cerco sempre di vedere donne nude, ma non ce ne sono. Ci sono due bambini neri che corrono per le stanze, in uno degli appartamenti, piccolini e buffi. Corrono, spariscono da una finestra e riappaiono in un'altra. E c'è un signore che tutte le mattine, verso le dieci e mezza esce sul balcone che da sul Boulevard, ha una vestaglia arancione, imbottita. va sul balcone e fuma.
Una ragazza pranza vicino ad una finestra, non ho capito se ha le gambe cortissime o se mangia seduta per terra.

A Parigi vado in giro vestito da imbecille, con un cappello da scemo. Nessuno mi guarda, è una cosa fantastica. Solo un algerino, che ha un banco del mercato a Port De Clignancourt mi chiama "Camorra". Credo che sia colpa dell'abbinamento tuta da ginnastica, giacca di pelle e cappello da Rocky Secco.
Camorra, non Mafia. Probabilmente c'è stato un sorpasso nell'immaginazione.

Pian piano ricomincio a disegnare. Qui potete vedere i primi schizzi delle cose che cominciano a muoversi nella mia testina.

E poi c'è la musica, che mi ha riportato in Italia.
Un progetto di canzoni che forse, stavolta, si concretizzerà.
Altre notizie più avanti.

Sul blog di Igort potete invece vedere la prima parte di una serie di video chiacchierate realizzate dall'amico Massimo Colella.
Ce ne saranno altre.


Una cosa: il caro Giovanni De Mauro, direttore di Internazionale, mi ha chiesto un editoriale per l'anno nuovo.
Potete leggerlo qui accanto.
Se ancora non lo state facendo, comprate Internazionale. Fa bene.

Infine, due righe per ringraziare tutti quelli che hanno voluto salutarmi ed esprimere affetto, su queste pagine e nelle lettere private, in occasione della mia partenza.
A Parigi non ho ancora internet e non ho potuto rispondere alle lettere, adesso ne ho una tonnellata in fila, e non so se troverò abbastanza parole per rispondere a tutti come si deve.
Se non dovessi farcela, ringrazio da qui.
Baci a tutti.

27 commenti:

Doctor Bananos ha detto...

ehehehe...mi sono sganasciato con l'editoriale,certo che secondo l'umore che si ha,si potrebbe anche piangere.....

KoKo ha detto...

"Peluscio, amore mio.."
=)

Grande Gianni, iniziavi a mancarmi =)

Ho letto da poco il tuo scritto sull'edizione Rizzoli di "Appunti" e volevo farti i complimenti. Ci sono molte cose che mi hanno fatto sorridere perchè vissute in prima persona, compresa la mano che cede con estrema facilità alla gravità terrestre e la peluria scadente e tardiva. Ma dettagliero' in una mail privata che sta maturando da qualche parte dentro me (ma tranquillo, prima ti lascio smaltire le scorte..)

Un'ultima cosa: non so se lo conosci ma mi è stato regalato "Grammatica della Fantasia" di Gianni Rodari.
Dopo aver visto il video sul blog di Igort e spesso leggendolo ho pensato , per qualche recondito motivo, che potesse interessarti.

E' un punto di vista se non altro interessante (ma sono ancora nemmeno a meta').

E' einaudi e costa poco.

Ciao,
Marco

Thomas Magnum ha detto...

Spettacolare...sono gasato come all'inizio di quei film che so gia che mi piaceranno un casino...
Inutile dire che (penso di parlare a nome di tutti) VOGLIAMO uno schizzo sul panorama che ammiri dalla tua finestra...
Signorechefuma,bambinichecorrono e ragazzachemangia inclusi.

E poi Gipi con le Torsion...
Ora ti manca l'Ipod Shuffle e le tue cammminate proseguiranno all'infinito...

ciorven ha detto...

ti ho imbucato una cosa e appena torno a casa scopro che sei tornato in itaGLia... vorrà dire qualche cosa?
le adidas torsion le porta una giocatrice di pallavolo... usate (da una ragazza, non favevi venire strane idee...) hanno un odore buonissimo...
il mio barbiere è andato in pensione, finalmente dopo giorni di ricerche oggi ne ho trovato uno nuovo ancora con il cavalluccio di aluminio a bottega... quando vedo le insegne Art Hair mi si torcono i coglioni... affanculo Jean-Luis-David...
Baci e abbracci

Ottavio ha detto...

Ciao Gipi!
Complimenti per il cambiamento di residenza e che ciò porti qualcosa di buono anche al resto dell'italico fumetto.

Per natale ho avuto modo di regalare un po' di S. in giro, 4 copie, poche per un natale ma, insieme alla mia personale, me ne sono comprate alla fine 5. Come acquirente non sono da buttare via...
Non ho ancora avuto riscontri dai miei omaggiati ma se ne avrò riferirò.

Nella palestra dove sono istruttore ho concluso così una lezione: copia di S. in mano, sudato fradicio, ho arringato i miei allievi proponendone l'acquisto a chi fosse interessato alle svolte epocali...
Non ho ancora modo di saperne gli esiti, forse mi hanno preso per strambo anche se, in una palestra dove ci si muove con Tindersticks, Gogol Bordello e altri amici carissimi, ci può stare anche una vetrina per Gipi senza perdere oltremodo la faccia.

Infine era ora che ci aggiornassi un po' su di te, comiciavo a pensare che ci avessi dimenticati!

Stai bene!

presquejamais ha detto...

Ganzissimo l'editoriale :)
Ma sbaglio o è la prima volta che fai i colori in photoshoppo ?
Oppure le tavole per Internazionale le colori sempre cosi'?

Ciccio ha detto...

Ciao Gipi,
lo scorso lunedì primo gennaio 2007 intorno alle ore 5 di mattina uscivo arrancando dalla fermata della metro n°4 di Port de Clignancourt... se avessi saputo che abitavi lì vicino sarei venuto a trovarti. Ad ogni modo buon anno...

syda ha detto...

1- Mi unisco ai finalmenteseitornatoascrivere!
2- Mi unisco a Thomas Magum per la richiesta di schizzi. Tanto lo sai che qui ci si impiega tre minuti a venirti sotto la tua casetta parigina coi forconi, altrimenti! (Vero compagni lettori?!!)
3- Mi unisco ai complimenti per l'editoriale! Ah, doctor bananos: io ero più vicina all'altra reazione, ma infine mi sono accontentata di restare un po' così... :)
4- Mi unisco a Koko per Gianni Rodari, che fu il mio cibo per tanti anni durante la mia infanzia.

5- La tua casa piccola è bella tanto. E leggendo tutte le cose che scrivi provo sensazioni strane. Una di queste vale la pena esternarla... Leggendo mi veniva di augurare questo tuo presente come futuro a tante persone che ho care. Cioè, nessuno di preciso. In generale. Anche a chi non conosco ma che se lo meriterebbe. Me lo augurerei anche a me... :) ...Gipi, è che mi fa scemo dire: "Complimenti per il tuo presente", ma il fatto è questo. Sei uno dei pochi casi al mondo, che io sappia, ad avere dalla vita quello che si merita. Nel bene, in questo caso. Sono contenta per te, davvero!

6- Mentre tu ascolti i Nirvana (bravo!!) io mi sono finalmente comprata roba dei Nine Inch Nails (ricordi?)!!

7- No, no, ho finito, non ti preoccupare! ;)

Acétylène ha detto...

Benvenuto Gipi, o dovrei dire Gépé, ormai che sei parigino,sul marciapiede parigino, lercio e gigantesco, da parte di un altro toscanaccio insabbiato sulle sponde della Senna.

Complimenti per la buona compagnia sul tuo blog, Nirvana, Rodari e tutti gli altri...

Fabrizio ha detto...

ciao.
sono tornato ieri da parigi, che gelo! però sempre bellissima. inutile dire che mi sono sparato tutte le fumetterie, che sembrano più oneste librerie in cui si vendono prodotti culturali rispetto agli angusti antri italiani dedicati a culti misterici riespetto a quelle italane.., e notavo con grande piacere e anche un po' di invidia che il tuo "s" è capillarmente diffuso, in un'enorme ilbreria della parti del pantheon c'è pure la targhetta col tuo nome tra gli "autoeur" de Bande dessinee (si vede tanto che nn so una mazza di francese?).
beh saluti dalla provincia (di varese) e se ti capita dai una sfogliata a "Chaque Chose" di Julien Neel che merita

ciao

l'amico del killerino ha detto...

Ciao Gipi! Leggendo il tuo intervento immaginavo la passeggiata per Parigi già disegnata come fosse un fumetto dei tuoi...

eduardo ha detto...

Ho appena letto S.Ho navigato nell'ignoranza. per anni ho snobbato i fumetti, pensandoli appannaggio di supereroi, B-Boys e dylandogs...
S. mi riconcilia definitivamente con il fumetto, apre un vuoto enorme nel marasma delle mie stupide certezze fra le quali mi nascondo, uno di quei vuoti che aiutano a sbadigliare l'anima, eppoi mi suggerisce in fondo che la vita è una stronzata, eppoi mi ricorda la frase scritta a penna sulla parete del calzolaio a S.Teresa degli scalzi, Napoli, eppoi mi fa venire le lacrime se penso al mio primo figlio che fra 2/3 giorni nasce, se penso a quel caldo ventre in cui è adesso, la vera casa, che per tutta la sua vita non avrà altro desiderio che di tornarvi, eppoi che il tempo scorre davvero solo quando le lancette cessano di funzionare, ed S. fa proprio questo, ferma le lancette e permette di piangere, sospeso nel vuoto che è culla ed è forse un attimo di quel ventre di cui dicevo sopra che anche a me manca infinitamente..e poi...grazie di cuore.

Anonimo ha detto...

ma chi ci pensa ai gatti della casa precedente?

syda ha detto...

Gipi, scusa una cosa... Non è che mi stai facendo uno scherzo?? No perchè oggi una mia carissima amica blaterava di andarsene a studiare a Paris, dopo le superiori... >:( Che cos'ha Parigi che io non ho??!
Scherzo! E spero che le sue siano solo idee così... :)
Buona creatività!

nomad ha detto...

Gianni prima lo pensavo, adesso ne sono sicuro: con le storie brevi raggiungi una poetica rara e sublime. L'editoriale per Internazionale è davvero una perla.

ausonia ha detto...

mooolto bello, l'editoriale.

e dillo che l'adidas ti paga l'affitto a parigi!!! :)

Marcello Gisondi ha detto...

Commento che non c'entra niente con l'ultimo post... ma ho letto una tua intervista su un sito (non mi ricordo il nome, ma l'intervista è quella dove parli delle cose importanti tipo vita, morte, diabete, voce dei geni, ecc.), e mi ha colpito la parte in cui dici cosa significa per te la scrittura... questo preambolo serve solo per dire che, ammesso che tu non l'abbia ancora fatto, ti consiglio vivamente di leggere "chiedi alla polvere" di john fante: c'è un capitolo in cui lui rischia di affogare nell'oceano, e il meglio che riesce a fare è pensare alla scrittura. se ti capita tra le mani, leggilo: credo intendiate qualcosa di simile.
saluti
Marcello

Marcello Gisondi ha detto...

Commento che non c'entra niente con l'ultimo post... ma ho letto una tua intervista su un sito (non mi ricordo il nome, ma l'intervista è quella dove parli delle cose importanti tipo vita, morte, diabete, voce dei geni, ecc.), e mi ha colpito la parte in cui dici cosa significa per te la scrittura... questo preambolo serve solo per dire che, ammesso che tu non l'abbia ancora fatto, ti consiglio vivamente di leggere "chiedi alla polvere" di john fante: c'è un capitolo in cui lui rischia di affogare nell'oceano, e il meglio che riesce a fare è pensare alla scrittura. se ti capita tra le mani, leggilo: credo intendiate qualcosa di simile.
saluti
Marcello

il conte ha detto...

PARIGI è FANTASTICA. CI SONO STATO DUE VOLTE E ANCH'IO HO RESPIRATO UN SENSO DI LIBERTà CHE QUI FORSE NON C'è.
BENTORNATO E BUON ANNO
CIAO GIPI
STAMMI BENE
ALFONSO IL CONTE

Gianni ha detto...

Ciao, bello l'editoriale, sei un genio, un grande autore etc etc
ma ancora non ci racconti di cosa suddece dnella soffitta con igort, ce l'avevi promesso...

Luc ha detto...

come la gramigna ... riciccia sempre

Gipi ha detto...

Koko:
Non ho letto "grammatica della fantasia". Lo farò.
grazie del consiglio.

ThomasMagnum:
Purtroppo l'ipod ce sta già. Quando si tratta di essere stron#i al cento per cento io non mi tiro indietro.

Ottavio:
Troppo buono :)
la scena di te in palestra con S. in mano è fantastica. Quanti degli iscritti hanno restituito la tessera?

Presque:
le tavole Internazionale sono sempre colorate al compiutero.
Mi sembrava che fossero più vicine alla grafica del giornale e poi faccio esperimenti, faccio presto, mi diverto.

Ciccio:
Io ero quello a quattro zampe a metà della scalinata del metro.
(scherzo).
Ero buono buono a lettuccio.

Syda:
E dopo i NiN arriveranno i pezzi del mio gruppo spaccone :)

Acetylene:
Benvenuto a te.
Su quale sponda della senna sei?
E di quale toscana parli? Quale parte?

Eduardo:
Baci. A te e bambino nuovo :)

Anonymous:
Tu?

Ausonia:
La Adidas mi paga l'affitto a Parigi.
:)
Azz, devi vedere come sono BRUTTE queste scarpe. fanno veramente cagare. Però ci faccio dei salti da sei metri.

Marcello gisondi:
Anche Igort mi dice sempre di leggere Fante. Devo farlo.

Gianni:
Cosa succede nella soffitta tra me e Igort?
Cose sarde!

Ottavio ha detto...

Credimi Gipi, nelle mia palestra si può fare... purtroppo come venditore non sono uno sballo: mi toccherà regalarne ancora!

syda ha detto...

Eh Gipi in effetti bramobramobramo di sapere che cacchio ci farai ascoltare! ;) Stai molto molto attento che con quello che combini le aspettative sono alte. Sono molto curiosa. Molto. Ma si può dire il nome del gruppo? E con chi è? E, se c'è il cantato, in che lingua/e è?
Stai mooolto attento! >:D

Ah e tieniti il cappello da scemo a suonare che fa la sua scena bastarda!! :)

Gipi ha detto...

Syda:
Abbassa le aspettative.
I musicisti che compongono la band sono dei super talenti, ma (purtroppo) ci sono io alla voce a rovinare tutto.

Le canzoni sono in italiano.

Il nome del gruppo è ancora segreto.

Il cappello è al suo posto: in testa, per fare il furbo.

Ti aspetto al primo concerto.

Acétylène ha detto...

Sono un viareggino che iberna a 40 km ad ovest da Parigi.
Su quale sponda ? No, io a queste domande non rispondo ! :)

Tu invece, non ti ho trovato sulla lista degli autori presenti a Angoulême quest'anno. Non vieni?

Simone ha detto...

Complimenti vivissimi, il poco che ho trovato dei tuoi lavori su riviste e giornali mi è piaciuto da morire, non vedo l'ora di approfondire. Mi sono permesso di postare sul mio blog L'anno di Gipi uscito su Internazionale. Spero non ti dispiaccia. Ciao e buon lavoro.