novembre 02, 2004

Via da Lucca!


Lucca Comics 2004. Pausa pranzo.
Mangiamo hotdog ottenuti dopo lunga fila tra sinistri personaggi mascherati.
Catwoman mi è passata avanti.


Craig Thompson dedica il suo librone: Blankets.
Lavoreremo accanto per quattro giorni, disegnando di continuo.
Lui fa delle dediche incredibilmente graziose.
Molte ragazze gli chiedono i disegni.



David B. lavora alla mia destra.
I suoi disegni sono sempre intelligenti e bellissimi.
Andiamo a mangiare insieme. Mangiamo in piedi.
I posti sono tutti occupati dai giovanotti travestiti da personaggi che mi vanto di non conoscere.
Siamo anziani, ma nessuno ci lascia il posto a sedere. Non siamo sull'autobus.

Ci vendichiamo inventando storie senza senso a chi ci chiede chi siamo e cosa disegnamo.
Poi parliamo dei progetti futuri e delle nostre idee sul racconto a fumetti.
Io lo voglio sposare.
Ma queste sono cose personali.
Andiamo avanti:

Ceci n'est pas une bande dessinée.
(questo non è un fumetto)


Questa è una pagina di "Muttererde" uno dei racconti che si trovano in Esterno Notte.
Durante la fiera vengo a sapere che stava in lizza per il premio Guinigi per la miglior storia breve.
Mi dicono anche che in seguito è stata esclusa perchè :"non avendo i balloons non può essere definita un vero fumetto".
Spero che mi sia stata detta una stupidaggine.

Comunque:
Lucca comics è terminata.
Tutte le copie di "Appunti per una storia di guerra" disponibili allo stand sono state vendute.
Erano 200.
Pare che sia una specie di record.
Ne sono contento, inutile far finta di niente.

Però sono più contento per l'arrivo delle prime lettere di chi ha letto il libro.
Ero pieno di dubbi e invece i commenti sono commossi e lusinghieri.
Bene.

Ho fatto tantissime dediche.
Ho disegnato a penna e acquarello.
Qualcuno mi ha fatto presente che ero scemo e che allo stand Bonelli davano fotocopie autografate. Io ho risposto che se non disegnavo mi annoiavo. E poi era un buon esercizio.
Però in un paio di momenti, dopo ore di disegno nel caldo e nel frastuono, stavo per sentirmi male.
C'erano delle musiche idiote che ci venivano sparate nelle orecchie in continuazione.
Sigle di cartoni animati, sopratutto.
Con Craig le abbiamo maledette una per una.
Una volta in italiano, una volta in inglese.
Pare che solo da noi il mondo del fumetto sia fuso con i giochi di ruolo, i travestimenti, le musichette sceme.
David B. mi ha detto che in Francia, chi fa fumetti è considerato una persona normale.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

essì...orribili le sigle dei cartoni animati cantate "san.remo style"...che anche a mmme (nel mio PICCOLO!!!avro' venduto 5copie!!) mi disturbavano, venerdì, mentre disegnavo.
comunque "appunti ecc ecc" è una delizietta. -l-i-e-v-e- che è un piacere.
ciaaao
nico.z.
www.ildiariodinicoz.splinder.com

Under Guru ha detto...

Ciao, io a Lucca ci sono passato ieri, ultimo giorno, verso l'ora di chiusura. Purtroppo mi sono ricordato tardi dell'evento. C'ero venuto apposta per te, ma non c'eri più. E anche del tuo libro erano rimaste solo 2 copie, ma già firmate, e non me le hanno volute vendere. Magari poi non sono passati nemmeno a ritirarle, comunque hanno fatto bene a fare così, quelli della coconino. Lo comprerò a Firenze, al più presto. Ho l'impressione che sia un gran libro. Invece Lucca comics mi è sembrata un gran casino, davvero troppe stronzate, i maledetti giochi di ruolo, i fissati dei cartoni animati, una marea di inutili stand per collezionisti (beh, non inutili per i collezionisti, ok, ma insomma... troppa roba per fanatici).
Mi dispiace non averti potuto incontrare di persona, sarà per un'altra volta.
Sono Alessandro, di Darkglobe Records, scusa l'username del cazzo ma avevo scelto questo tanto tempo fa... A presto.