luglio 20, 2006

Neurocomix

Giorni fa ho trascorso una bella giornata con Francesco (Nomad) e Maurizio (Bombo).
Abbiamo parlato del disegno, del fumetto della scrittura. Francesco registrava, per farne un intervista per il sito Neurocomix.
Io, purtroppo, mi sono trovato molto bene con loro, e ho parlato a ruota libera e con intimità oltre il livello di guardia.
Ora Francesco è molto contento dell'intervista e io sono molto imbarazzato.
Ma tant'è.
L'intervistona gigante con tanto di inquietanti fotografie, la trovate qui

40 commenti:

bluedreamer ha detto...

ciao, mi piace molto la tua arte, il tuo stile acquarellato e poetico...mi ricorda molto alcune cose di Hugo Pratt...ti ho scoperto (anzi, riscoperto) leggendo il racconto di Baricco su Repubblica... complimenti ancora...

brekane ha detto...

Non so come dire. L'intervista è molto bella, e commovente. Grazie.

Umberto Torricelli ha detto...

Cazzarola (si può dire cazzarola?).
A ruota libera davvero.
Mi ha colpito parecchio, quest'intervista. Prima di tutto perché credo di condividere quasi parola per parola ciò che dici, poi perché (e chi se ne frega, ma lo dico lo stesso) mi trovo in uno di quei momenti della vita in cui l'urgenza di stare al tavolo da disegno è più forte di tutto il resto. Hai presente quelle cose che cerchi di reprimere perché sei occupato a fare altro, ma, visto che sono incomprimibili come i liquidi, da qualche parte devono spuntare, prima o poi?
Comunque me la stampo e me la rileggo bene stasera :)

Luc ha detto...

Caro Gianni, ho letto l'intervista. Certo, ci sono cose che vanno molto in profondità, anche a livello personale. Ma ti assicuro, ne viene fuori uno spaccato molto bello, che mi fa apprezzare ancora di più la bella persona che sei. Sia a livello artistico che umano. Poi ci sono dei temi veramente interessanti. Sono cose che tutti, non solo i fumettisti (in erba o affermati che siano), dovrebbero leggere. Soprattutto i ragazzi. Viene messo bene in evidenza che per fare ciò che più ci piace (e non è sempre detto che ci si riesca appieno) bisogna lavorare. Che non ci sono scorciatoie. Occorre SUDARE. Per fare, migliorare, conquistarsi un posto nel mondo, con dignità.
Bon, basta che sennò mi commuovo.
> Riguardo l'ascaro per Repubblica, e visto che bluedreamer qui sopra accenna a Pratt. Appena l'ho visto mi è esploso dentro il ricordo degli "Scorpioni del Deserto". E' incredibile, non sò se in modo consapevole o meno, ma sei veramente riuscito a reinterpretare Pratt richiamando il suo stile, ma con un tocco di personalità meraviglioso.
Grazie Gianni. Un abbraccio, fratellino.

perec ha detto...

VOGLIO UN AUTOGRAFO!

emo ha detto...

Gipi, grazie.
"la rinuncia del resto" è da incidere a laser nelle retine.

Sam ha detto...

Mi sentivo un pò di merda... Leggo la tua intervista e mi ripiglio un pò... Thanks

Ettore ha detto...

io pensavo di risolvere tutto con una puntura, ma ora che ho letto l'intervista (molto bella!) credo che lavorerò più sodo (faccio il carpentiere)

bananos ha detto...

grazie gipino,mi sembra di aver trovato un fratello nuovo.sono contento di averti letto....davvero.
un grazie anche a nomad e bombo che hanno realizzato la cosa...grazie ragazzi.

Anonimo ha detto...

Intervista bellissima.
Un abbraccio,

Alessandro Tota

nomad ha detto...

@bananos> grazie dell'apprezzamento, ma ha fatto tutto il nostro Gianni, noi non abbiamo fatto altro che stare a sentire e riportare ciò che ci diceva una gran bella persona. In un certo senso è stata l'intervista più facile che abbia mai fatto :-)

nuvoleonline ha detto...

bellissima.

ciao,
c.

KoKo ha detto...

Veramente bella GiPi, commento poco pur seguendo fisso il tuo blog ma stavolta mi va di dire due cose anche se inutili :)

Non disegno, non faccio fumetti (pero' soffio in un sax.. :)), ma mi ritrovo in quasi tutto quello che dici. Il fatto che tu senta la responsabilità di quello che fai, il discorso sull'onestà e tante altre cose m'hanno fatto venir voglia di venire a cena con te (e non pensare male, non ti dovrai mettere a disegnare tatuaggi :))

Spero di vederti a Lucca quest'anno e di fare quattro chiacchiere, penso di venire praticamente solo per quello.

Ciao,
Marco

original_munkee ha detto...

UN ARTISTA E' UNO CHE PRODUCE COSE DI CUI LA GENTE NON HA ALCUN BISOGNO, MA CHE LUI PENSA SIA UNA BUONA IDEA DARGLI.

Grazie sentiti.

RIccardo.

syda ha detto...

Ecco, adesso ho un problema: per dirti su quante cose sono d'accordo... o quante cose mi toccano tantissimo... dovrei praticamente fare copia - incolla!
Gipi, che dire, ti ringrazierò per sempre.

Scambi generazionali per Luc che dice che è una bella lezione per i ragazzi: io sono un'adolescente. E dico che hai ragione te! Gipi dice parole sacre. Probabilmente anche al di là di chi vuole diventare o è un fumettista.

Comunque 'sta cosa dei lavori barocchi... di mettere tutto quello che sai... è proprio il mio problema, credo.
C'è gente della mia età che dice che non vuole già avere il moroso fisso perchè è ancora giovane e si vuole divertire, vuole avere il suo tempo di fare l'immatura. Beh io non ho di questi problemi, in questo senso sono "seria", da quando sono bimbetta mi dicono che sono più matura della mia età, etc, etc. Ma su questo punto proprio sto male. Vorrei dire: ho solo 16 anni, ho tempo per abbandonare quel viziaccio, lasciatemi fare la ragazzata. ...Pure Gipi ha imparato da grande!!... E anche lui ha sofferto nello stacco! Anche lui sa bene il piacere del disegnonedellamadonna.

Beh ora basta spaccare i maroni.

Graziesempresempregrazie

P.S. Gipi... naturale reazione alle ultime righe dell'intervista: mi adotti? Sono brava a fare il bebè (così non ti perdi gli anni "migliori")!

Gipi ha detto...

Tutti:
mi scrivete un sacco di cose gentili che mi hanno rpetutamente commosso in questi ultimi due giorni.
Il fatto è che quando ho riletto l'intervista ho pensato che avevo esagerato e che alcune cose (vedi quella su figli e geni in lacrime) potevo pure tenerle per me.

Però, ormai, sono anni che racconto le cose che mi capitano e questa intervista rientra (anche se al limite) nel percorso.
Il problema è che parlare di questioni personali in una storia, con tutte le trasformazioni della narrazione è una cosa e metterle giù pari pari, con nome e cognome è un'altra.

Però, ripeto, le cose che mi avete scritto mi sono care.

Ora il rischio, dopo le parole di Syda, che è giovanissima, è di esser preso troppo sul serio o che qualcuno si illuda che io abbia capito qualcosa dello stare al mondo, o peggio, che lo voglia insegnare.

Spero che questo non succeda e sottolineo, se avessi dimenticato di dirlo, che (secondo me, e lo dico a Syda, che è giovanissima) sono ancora gli occhi propri lo strumento migliore per avere a che fare con il mondo, per provare a capirlo.

Un abbraccione a tutti :)

bombo! ha detto...

Ciao Gianni,
ti ringrazio della giornata passata insieme e dell'intervista, e delle foto alla tua stanza...
L'intervista l'ho riletta con piacere dopo aver ascoltato le tue parole dal vivo. Ma questa cosa che dici a Syda e a tutti, è veramente la cosa più importante e incoraggiante al pari delle mille altre che dici nell'intervista. Spero che ti faccia piacere sapere che queste parole mettono alla gente la voglia di fare. Quella vera.


ps - nessuna di queste parole però supera il sentirti leggere una delle tue storie in diretta ehehehhehehe!!!

a presto

maurizio

valerio ha detto...

belL'intervista Gipi! Sei davvero un grande personaggio

roberto la forgia ha detto...

ciao johnny,
non ho ancora letto l'intervista ma so che mi piacerà un sacco come mi piacciono le tue tue canzoni rock piene di vita.
vita vera.

ciao

marilina_ ha detto...

Ora il rischio, dopo le parole di Syda, che è giovanissima, è di esser preso troppo sul serio o che qualcuno si illuda che io abbia capito qualcosa dello stare al mondo, o peggio, che lo voglia insegnare.-Gipi
..ma questo è normale...anche per i padri...essere presi sul serio e un giorno dopo non essere presi sul serio...non sopportare che ti parlino come per insegnarti un po' a vivere...e il giorno dopo averne bisogno...
c'è solo che dici e fai delle cose buone, come un buon padre, come un buon amico, come un buon fratello, come uno buono.
questo è.
(ci piacciono anche quelle cattivissime!)

roberto la forgia ha detto...

carissimo gipi,
ho letto l'interview.

tu non sai quanto abbiamo bisogno, noi bambini, di quello che dici.

ricordo che a milano, durante una conferenza di fumetto international, dicevi qualcosa mi emozionò per quanto mi trovassi daccordo (roba che mi veniva la pelle d'oca).
l'avevo già "sentita" attraverso i tuoi lavori.
e la ripeti adesso, nell'ultima intervista:
gli occhi nel culo (a milano era "sorveglianza").
quando si scrive (ma in genere quando si fa tutto) bisogna stare attenti.

attentissimi.

perchè noi siamo i primissimi capaci di prenderci da soli per culo e dire e fare cose non c'entrano un bel cazzo con quello che sappiamo, con quello che siamo.
a volte penso che sia proprio questa sorta di sorveglianza costante a scrivere le storie (le mie, intendo, ma penso anche le tue).

è come mettersi su un palchetto, fare la prima cosa che ti viene in mente e poi chiedersi "che cazzo ho fatto? da dove mi è uscita sta roba? ce l'ho DAVVERO nella testa, nel corpo, nel culo o mi sto atteggiando? mi sto prendendo per il culo da solo?".
se la risposta è "mi sto prendendo pe il culo da solo" allora via. nel cesso. sgomberare.
scrivere è sgomberare. togliere le stronzate e volersi un male della madonna e darsi i calci in culo anche se quello che hai scritto è bello.

questo non è esattamente quello che io faccio.
diciamo che è ciò che provo a fare quando mi sento in forma.

in sostanza, mi è piaciuto leggere l'interview scientifica.
quando trovo le cose in cui mi trovo daccordissimo mi emoziono, mi gonfio, lievito e quasi piango come uno scemo.

grazie grazie grazie grazie e ancora grazie un sacco
a te, a nomad e a bombo

ciao

Gipi ha detto...

Grazie Roberto per le buone cose che mi scrivi, e grazie anche e sopratutto per aver scritto la parola "culo" così tante volte.
E' un vocabolo che amo.
:)

Scherzi a parte.
C'è una pagina di S. dove la parola "culo" compare ben 13 volte.

E ora partiranno commenti prevedeibili. me le cerco proprio.

CapitanCatarro ha detto...

gipi di pisa come brian di nazareth: "è lui il messia! solo il vero messia negherebbe la sua divinità!!"

p.s.: le foto sono un po' TROPPO inquietanti

roberto la forgia ha detto...

ehi, gìgiò
i fumetti con tante parolacce di solito sono quelli degli alternativi contro il potere e contro il sistema fottuto che ci ingabbia.

così ho pensato quando lessi del 13 volte culo:
vuoi vedere che gìgiò fa tanto il fico sulla sua nuova storia e poi ci rifila una cazzata tremenda antiglobal antisbirri e piena zeppa di parolacce e personaggi che si fanno le canne!
ed s. magari sta per SOVVERTIRE!

sarebbe terribile! illegale!
dimmi che non è così!

...scherzo (come sempre) so non è così :-)

ma quand'è che posso rivederti, porca miseria!

tuo
volgarmente
ròbértò

Anonimo ha detto...

ciao johnny peacesnights,

sono un tuo fan.
ho letto tutti i tuoi dischi.
volevo dirti che quando ascolto la tua musica io mi sento come di stare in una sistuazione allucinante.

gli ho fatti ascoltare pure alla mia ragazza che amo un sacco.
si chiama piera e ti saluta e dice che sei troppo figo e anche secondo me sei figo perchè sei un sovversivo.
a piera piace un sacco pure youtrues, il tuo chitarrista.

quand'è che fai un concerto qua a capurso?
qui abbiamo bisogno di un po' di vita, ma di quella vera.

troppo forte johnny
'affanculo al potere!
fuck!

massimiliano

aladar ha detto...

...ma io ti adoro!
e ciò che ho letto nell'intervista è una lezione di vita.
anche se tu non vuoi insegnare.
la lezione arriva comunque.
e ha la delicatezza di una carezza.
non puoi immaginare quante volte mi sono detto che ciò che scrivo non va bene...quante volte ho preso spartiti e li ho accartocciati e buttati nel cesso...
ci sono talmente tanti punti della tua intervista che mi hanno toccato intimamente che parlare di uno solo non avrebbe senso...
mi limito a dire che disegni letteratura come kitano,kaurismaki,kim ki-duk fanno cinema.
grazie grazie grazie.

(aladar commosso)

Gipi ha detto...

Capitano:
Brian di Nazareth dei Monty Python spero.
Comunque sì. Il negare è tutta una tattica.
Quando passi da me a farti evangelizzare come sai?

Roberto:
Yes. Mi hai scoperto.
"S" sta per Spinelli.
E' la storia di un tipo di un centro sociale che fa la rivoluzione dormendo su un materasso dopo aver fumato 400 cannoni d'erba.

Massimiliano l'anonimo:
Capurso è in programma.
Youtrues :))) ci ho messo un po' ad arrivarci.
Deve essere il caldo.

Anonimo ha detto...

ciao johnny peacenights,

sono di nuovo massimiliano.
innanzitutto volevo ringraziarti per avermi risposto.
si vede che sei uno tranquillo che non si fa conquistare\imprigionare dalla famosità.

secondo è una cosa importante.
infondo è una cosa che dici anche nei tuoi cd.
piera, per esempio, adesso ha vinto una borsa di studio e si stava montando la testa.
faceva un po' la stronza con me perchè io ho la terza media.
così le ho fatto ascoltare "non mi rompere i coglioni, io sono vero" dal tuo ultimo cd così lei ha capito quello che voleva essere il tuo messaggio cioè che bisogna essere tranquilli e fottersene della famosità\gabbia o delle botte di culo.
che poi botte di culo sono.

ti aspetto a capurso.
piera preparerà uno striscione per youtrues.

ciao
troppo in gamba, fratello
grazie ancora per avermi rispsto

NO WAR

massimiliano

il conte ha detto...

Caro Gipi intervengo per la prima volta nel tuo blog. ho letto l'intervista e che dire...non sarai SAI BABA o un qualche altro santone che parla con i morti, però sei sulla buona strada.
(Adesso non "montarti la testa" (risate) come Piera dopo aver vinto la borsa di studio, non ti chiederò di essere la mia guida in questo mondo).
Però devo dire che l'intervista è eccezionale. Non ho finora mai letto nulla di tuo, ma inizierò.

A proposito ti credevo più giovane, ma grazie alle foto inquietanti di Bombo ho capito che forse devo smetterla con gli psicofarmaci (risate).

Tornando all'intervista devo dire che leggendola mi sembrava lentamente di violare la tua vita. (commovente la frase sui figli che vorresti ma non puoi avere).
Comunque ti ho scritto un commento perchè ammiro il tuo grande impegno. la tua determinazione. la tua capacità (che purtroppo ho anch'io) di riflettere sui fatti della vita e pensare che in fondo non sono capitati solo per danneggiarci.
sto vivendo un periodo felice. per fortuna. ho vissuto 6 anni in una buca di solitudine che mi sono autoscavato e in cui ci stavo apparentemente bene.poi 2 anni fa ho deciso che era ora di uscirne ed ho cominciato a vivere. è dura impegnarsi per raggiungere un obiettivo. se non mi fossi imposto nulla, sarei ancora là nella mia comoda buca con un piede che fa per salire e l'altro che tenta di scendere.
Ti auguro ogni bene, spero di incontrarti prima o dopo, a presto
il Conte

Melo! ha detto...

letta anche io..tralasciando mille cose, beh bellissima intervista, mi sono rivisto un po nella parte del capodanno passato a dipingere, e poi beh sentire certe cose mi ha portato a considerarti, ancora di piu', come una persona vera-nel senso di reale. e poi mi piace il fatto che tu sia cosciente di dover dare il massimo nel tuo lavoro, per rispetto di noi lettori^_^ e di chi fa lavori ''diversi''..
certo che hai avuto una vita movimentata eh? carcere, mogli, barcellona, prato...a proposito, ma che cazzo e' na fidelizzazione???:P

l'amico del Killerino ha detto...

Ho 30 anni, leggo fumetti da quando ne avevo 5, ho letto di tutto ma ad un certo punto l'interesse stava spegnendosi, leggevo quasi per abitudine finchè un paio d'anni fa ho scoperto i tuoi fumetti e la mia passione è rinata...ho letto l'intervista ed ho capito perchè.
Grazie.

remo ha detto...

Ho letto l'intervista un paio di giorni fa.
Era una di quelle giornate in cui la matita non scorre e non avevo neanche un'idea buona da imprimere su carta.
Poi ho letto le tue parole, della forza di andare avanti sulla propria strada, di continuare nel mestiere più bello e più difficile del mondo...beh, mi è tornata la voglia di disegnare, immaginandomi già il prossimo capodanno al tavolo da disegno.
Tutto questo papiro era per dirti:
Grazie, Gianni.
r--

CapitanCatarro ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ignomynous ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Ignomynous ha detto...

Noi si dice bene.
Ma se la più parte del mondo pensasse a disegnare, invece che a trombare, credete che gli alberi non se n'avrebbero un po' a male?

Bellissima intervista. La sincerità vince tutto.

pierdomenico ha detto...

davvero tosta l'intervista, grazie gipi. secondo me sei una delle cose migliori che l'italia abbia prodotto negli ultimi anni.

pierdomenico ha detto...

ho sempre pensato che andrea pazienza sia stato una delle cose migliori in assoluto che l'italia abbia prodotto negli anni 80.

oggi lo penso di gipi.

quest'intervista è bellissima.

Anonimo ha detto...

Ciao Gipi.
L'intervista è notevolissima, come il tuo lavoro. Di una sincerità disarmante e piena di ottimi spunti per tutti (anche per chi non disegna).
Mi verrebbe da dire "trascendentale", ma mi sento scemo... grazie.
Squaz

presquejamais ha detto...

Ho finalmente trovato il tempo di leggere tutta l'intervista. Te l'hanno già detto in tanti, ma te lo ripeto lo stesso: è una vera bomba.
Grazie Gianni (e grazie anche a nomad e bombo) sei davvero una grande fonte d'ispirazione!

andrea barbieri ha detto...

Gipi, imbarazzato 'sto par de balle: l'intervista è bellissima e anche commovente, come diceva su Brekane.
Bravo!
andrea barbieri