settembre 28, 2005

Tre dipinti

Ho iniziato a lavorare ad una serie di vedute di luoghi che non esistono.
Io le chiamo "vedute" perchè quando inzizio a dipingere (partendo dal cielo) mi sembra di ricordare questi posti, di esserci stato e ho l'impressione di non inventare niente.
E' una sensazione fasulla, particolare e stranamente piacevole.
Le pitture sono fatte utilizzando una lametta da barba ed altre spatoline di metallo. Ci sono anche tocchi di pennello, qua e là, per i dettagli minuti.
Sto usando dei supporti con una preparazione mai usata prima, che li rende plastici e scivolosi.
Il colore non si attacca mai e ho sempre la possibilità di riportare fuori luci dimenticate.
Questa è una buona cosa.
Mentre dipingo, ad un certo punto, mi saltano in mente i titoli dei lavori. Non li decido. Me li ritrovo in mente.
La mia fidanzata storge sempre la bocca, sentendoli, ma quelli sono i titoli: vengono da soli e (per quanto possano piacere poco anche a me) non me la sento di cambiarli.
Ora, l'intenzione è di fare una sessantina di vedute.
Farne un libro.
Forse con due parole scritte ogni tanto.

13 commenti:

Anonimo ha detto...

Anche Breccia disegnava con una lametta...
Dopo tanti personaggi che hai creato quest'anno, forse ora hai voglia di lasciare spazio ai cieli alle nuvole ai neri e ai bianchi... le tre vedute sono belle, e benché senza omini, raccontano una storia... una storia un po' triste...
p.

Effeinvariante ha detto...

Effettivamente sono molto suggestivi nonostante a volte non si capisca bene cosa ci sia raffigurato o non si riescano a distinguere le diverse figure. Dà il senso totale senza soffermarsi sui particolari.

marilina_ ha detto...

non so te ma io ci sono stata:
1: Venezia Lido, dietro all'ex ospedale a mare, da Paolino, per intenderci, novembre 1983
2: veduta dalle Terre perse, aprile 1991
3:una delle traverse che da sulla laguna interna, sempre Lido di Venezia, giorno di pioggia come tanti
siamo vivi!evviva!
marilina

SQUARTATO ha detto...

Belle, mi piacciono assai!
Mi lasciano suggestionato come quando vedo le foto fatte all'infrarosso.
Se non le hai mai viste : http://www.ravaioli.it/ired1.htm

Se hai tempo dacci un occhiata...
Mi piace disegnare in bianco e nero, invece di usare come spunto le normali foto in B/N uso quelle all'infrarosso.

Gipi ha detto...

P.
Ho provato a lavorare con la lametta proprio dopo aver scoperto che Breccia la usava abitualmente.
Se ora mi diverto tanto è pure merito suo.

Squartato:
grazie della segnalazione al sito con le fotografie all'infrarosso. Le ho trovate molto interessanti.
Anche la tecnica con la quale vengono fatte e l'imprevedibilità del risultato insita negli scatti.
Interessante tutta la parte tecnica e teorica e molto belle le immagini.
C'è di che ragionarci su.

Marilina:
Grazie.
Il tuo riconoscere i posti (che naturalmente non esistono, in verità) è per me il migliore dei risultati.

marilina_ ha detto...

di solito non ho l'abitudine di chiedere certe cose...non ho queste curiosità.
argomento: dimensioni.
miniaturista o Michelangelo appeso al muro?
magari è tutto più normale, ma ti ho immaginato così
marilina

Gipi ha detto...

I dipinti sono 30 x 40cm.
Quelli su cui sto lavorando adesso sono 40 * 50 e 50*70.
L'intenzione è quella di sperimentare formati anche molto più grandi.
Vedremo cosa succederà.
Non ho mai avuto confidenza con le grandi dimensioni. Vorrei imparare.

Claudio ha detto...

Posso chiederti quale materiale usi che poi graffi via, cosé cementite? bellissime visioni!
claudio

Gipi ha detto...

Claudio:
Uso differenti fondi, sto ancora sperimentando.
In questi tre ho messo una preparazione artigianale che rende il fondo scivoloso, quasi plastico.
La compro al negozio Zecchi di Firenze (la fanno loro), si chiama "imprimitura".
Oggi ho sperimentato un più semplice gesso acrilico, ma non conosco ancora i risultati.

Per quanto riguarda il graffiare: non graffio quasi niente.
Uso uno straccio per stendere i cieli e poi con pennello e diluente tolgo il colore dai punti dove non deve stare.
Però non tolgo molto, cerco di mettere i toni scuri con cautela. Naturalmente sbaglio e allora correggo con straccio e pennello e diluente.
Ma in passato (Esterno Notte) graffiavo e scavavo molto di più.

roberto ha detto...

ciao Gipi,
queste vedute sono bellissime.
quando avrai completato la serie e ne farai un libro, lo sfoglierò e mi sentirò in pace.

ciao

Luc ha detto...

Esistono, esistono ... questi luoghi (immaginari), almeno nella tua mente esistono. E forse sono la sintesi di tanti luoghi visti nella realtà (o forse sognati).
Comunque sia sono belli e danno una strana sensazione di "sperdimento". Sembra di essere lì da soli a osservare questo paesaggio solitario e desolato. Ma sembra veramente di esserci dentro !! e allora mi immagino che la sensazione nel vedere la tavola dal vero debba essere ancora più forte.

E poi, che bella sorpresa ! Il sito rinnovato nella grafica ...

Per parlare di tecnica ... io sono un dilettante dell'acquerello, ma sono interessato molto alla sperimentazione.
Mi sono comperato la carta del Moulin di Coq che hai segnalato, ed è fantastica. Tiene l'acqua in modo incredibile e le velature che ne tiri fuori sono meravigliose.
Riguardo l'uso di superfici per così dire, non convenzionali con l'acquerello, tempo fa ho provato ad usarlo su una pasta acrilica (simile al gesso acrilico), stesa a spatola e fatta seccare. E' tosta da lavorare, perchè ancor più della carta non perdona, ma dà degli effetti meraviglosi ed una gradevole e strana sensazione di contrasto tra la "materialità" della pasta e la trasparenza dell'acquerello.
Ciao e complimenti di nuovo

Gipi ha detto...

Luc:
Dove hai trovato la carta Moulin du coq?
Se l'hai trovata in Italia, segnalami il negozio :)

La tecnica che descrivi sembra interessante. Sperimenterò. Appena mi passa la febbre da paesaggismo a olio.

Luc ha detto...

La carta l'ho ordinata via Internet all'indirizzo da te segnalato sul blog.
Devo dire che sono stati velocissimi (anche se non è proprio a buon mercato).
Comunque, abitando a Latina, spesso vado a Roma dove proverò a vedere da un grosso rivenditore di carta a RM (Poggi) dove spesso vado a prendere materiale, e se non la trovo proverò a vedere se me la può ordinare. Ti farò sapere. Comunque di recente ho fatto chiedere ad un amico a Nizza e anche li non la conoscevano ... quindi credo che non sia una casa molto conosciuta. Tra l'altro sai se esiste anche nel forma "ruvida" ?
Per quanto riguarda la pasta quella che uso io è la Pebeo Modeling Paste Acrylic.
Luc