dicembre 09, 2005

Ignatz

Mentre i premi e le nomine ai festival rischiano seriamente di rincoglionirmi, sto lavorando al nuovo volume della collezione Ignatz, che uscira per Coconino/Vertige Graphic al festival di Angouleme.
Così ho sospeso la lavorazione dei racconti autobiografici al tratto per riprendere il pennello utilizzato ne "Gli innocenti".
La nuova storia si intitolerà "Hanno ritrovato la macchina" ed è tratta dal racconto omonimo che avevo scritto alcuni mesi fa.

Da principio avevo pensato di trasporre il racconto per intero, aggiungendo i disegni in contorno, ma la forza del disegno (non del mio, del disegno in generale) si è imposta durante la lavorazione e il testo ha cominciato a svanire e trasformarsi.
Queste sono le prime tavole.

A proposito di premi: "Appunti per una storia di guerra" è nominato come miglior libro di scuola europea al festival Romics 2005 di Roma.

29 commenti:

andrea barbieri ha detto...

Dico una cosa, non sono un esperto e spero che non sia una ingenuità, ma mi pare che tu abbia cambiato ancora: non fai più le facce con dei tratti sottilissimi che stanno insieme per miracolo e miracolosamente funzionano. Adesso il segno è largo nerissimo e modulato (si dice così?) con un pennello. E' rischioso perché è facile passare di là, sacrificare le trasparenze e gli accrocchi di linee che fanno la vita dei tuoi personaggi. Eppure tutto funziona anche questa volta. Uhm.

marilina_ ha detto...

bello clima dalle tue parti
piovono premi
crescono funghi sotto i mulini a vento che sventolazzano intorno a Pisa
bello molto
marilina

SQUARTATO ha detto...

Hahahaha, non so perchè ma a leggere queste tavole mi viene da ridere...
Il testo dà una specie di senso di complicità al lettore (io.) e rende i personaggi delle specie di pupazzi in mano al fato.

marilina_ ha detto...

Internazionale
settimanale con il meglio dei giornali da tutto il mondo
numero corrente del 9-15 dicembre, n620
pag.68
riquadro:il libro, di G.Fofi
"Racconti per immagini"
consigliati: Macola,Ponchione, Toffolo tutti della Coconino e....
GIPI

maurizio ha detto...

complimenti. anche queste tavole sono incredibili...

stranestorie ha detto...

Puoi rincoglionirti quanto vuoi, basta che continui a disegnare così.

Anonimo ha detto...

non è per rompere le balle...la mia stima nei tuoi confronti è illimitata e i disegni sono eccezionali...però in tavola 5 "e aveva strinto le spalle" mi pare abbia dei problemi di coniugazione verbale...stretto suona un po' meglio...
sia chiaro, è solo perchè magari poi va in stampa e ti accorgi quando è già in libreria, che ne so...non voglio fare il saccente!...scusa...
(poi magari è una licenza poetica e io non l'ho capito...o l'hai sbagliato volutamente perchè sennò fai sempre tutto giusto e vinci sempre tutto e hai paura di diventare antipatico!)
Grande gipi :)

Sparidinchiostro ha detto...

Strinto è il participio passato più difficile di tutti. Mia figlia ha domato il congiuntivo ma uno strinto qua e là ancora le scappa.

Io lo leggo e mi commuovo.

Un abbraccio (sentiti strinto)
P.

Gipi ha detto...

Prma di tutto un ringraziamento per tutte le cose gentili che mi scrivete.

Mi fanno piacere, inutile fingere.

Squartato:
sono contento che ti faccia ridere. Anche io li vedo così questi personaggi: un misto tra demoni e marionette (perchè fanno cose brutte più avanti, nella storia, per questo dico "demoni")


Marilina:
Fofi è un amico, oltre a un cervello indispensabile.
Tu hai fatto altri disegni? Ieri riguardavo quelli che mi hai mandato, e sono ancora buoni.

Anonymous, Paolo e la questione "strinto":
"Strinto" è usato nel pisano.
I due sono ignoranti e parlano strano (pure io, in effetti).
Ci sono vari modi di dire nella storia che riportano termini non convenzionali. Spero di poterli mantenere.

Nota:
Doveva esserci pure una bestiemmia (2 per la verità) nella storia, ma ho scoperto che non posso metterle.
Secondo me è incredibile, ma pare che i guai derivanti dall'uso di bestemmie in un racconto sarebbero troppo seri.
Secondo me è incredibile, appunto.

Peso Del Martello ha detto...

ma sono quasi trent'anni che si mettono bestemmie nei fumetti, (ne ricordo una anche in castelli di rabbia di baricco se non ricordo male), chi ti denuncia?

Giorgio

SQUARTATO ha detto...

In appunti un "io merda" non è stato contestato... o non è stato notato? (il padre del Killerino lo dice) puoi usare sempre "'io", devo dire che fonicamente sarebbe più simile a come viene detto comunemente al bàrre.
Se è vietato anche quello..beh.. mettici "accipicchiolina"... o un "cavolo, non lo sopporto" alla Charlie Brown...
Ma non ti danno un manualetto con "parole cattive che non si scrivono"???

kiakkio ha detto...

..e poi c'è sempre la Madonna, la cantante intendo. quella non la censurano :)

Gipi ha detto...

La faccenda bestemmia l'ho risolta con un giochino di linguaggio.
Probabilmente è pure più efficace che se avessi sparato la bestemmia pari pari.

Squartato:
L'"io merda" di "Appunti.." secondo me non è stato notato :)

Nanni ha detto...

C'è anche un'altra possibilité*, scusa, oggi sono in vena di commenti (vedi blog di igort).
Qualche tempo fa durante La Fattoria, il reality show, il famoso "Baffo" per una bestemmia è stato espulso . Tu fai la stessa cosa. Gliela lasci dire (al personaggio) e poi lo espelli brutalmente dalla storia, anzi dal libro!

*sì c'è scritto possibilité

ALB ha detto...

la cosa che più mi piace del tuo lavoro in generale è il valore che sai dare al silenzio nelle tue tavole. queste non fanno eccezione: sono bellissime.

Gipi ha detto...

Nanni:
Espulso anche il ragazzo di Pontedera da "Il grande fratello" e sottoposto a gogna pubblica e mea pubblica un calciatore di "Campioni".

Ora, a parte il fatto che da queste conoscenze si rivela il mio livello intellettuale, ma la cosa più triste di queste vicende è l'immancabile apparizione in video con il pentimento.

Questo ragazzo di Pontedera (vicino a casa mia) fece pubblico mea culpa sostenendo che era stata un eccezzione, un caso. Diceva che lui le bestemmie, non le dice mai.
Ora, io vi inviterei tutti dalle mie parti. Vi assicuro che qui, tranne forse che in chiesa, ovunque vengono sparate bestemmie a ciclo continuo.

Le bestemmie sono in realtà il colpo di piatto del ritmo parlato. Sono solo suoni ed è molto raro che il bestemmiatore associ ad essa (o sia cosciente del) il contenuto alla frase. Sono suoni che fanno il tempo del discorso.

Peso Del Martello ha detto...

non credo che i fumetti, e in particolare i fumetti non da edicola, abbiano lo stesso livello di censura di un programma televisivo, sarebbe bello perchè questo vorrebbe dire che la loro utenza si è allargata a dismisura.

secondo me se metti una bestemmia non se ne accorge nessuno, o meglio, nessuno che censurerebbe una bestemmia legge i tuoi fumetti

rik ha detto...

...scusate se esco dal discorso ma gipi quelle linee li sono figlie di un pennello, di una matita molto molto grassa...o addirittura di un carboncino molto molto fine??...mi sento un po' un ricercatore,un ris di Parma ma quelle linee sono bellissime con l'acqerello blu di fondo...
ah! comunque per restare in tema dalle mie parti non si bestemmia tanto come da voi forse, però ultimamente ho sento girare una forma un po'strana che suona come "Bruttodio" o "alla bruttodio" come di cosa fatta con decisione e un pizzico di superbia...che in fondo poi non è neanche male, è simpatico...:)
Buon disegno a tutti e sempre bravissimo Gianni!

Luc ha detto...

Siamo in una fase nuova ... con queste linee grasse e seghettate ... qualcosa mi ricorda alcune tavole di Loustal (i segnetti ...) ma senza la definizione e la linea chiara dello stesso. Il disegno delle linee da corpo alle cose ed alle persone, in fondo con tagli netti. E lo stesso colore sottolinea gli stacchi. Di quelle viste la mia preferita è la tavola 7 ... sto cielo mi fa impazzire, ed i riflessi nelle pozzanghere pure ...
GiPi complimenti ancora (anche per i premi e le nomination ricevute).

rik:
Dalle mie parti (lazio centro), l'espresione forma "alla bruttodio" non è di per se una forma di bestemmia ma un modo un pò forte per dire che una cosa è fatta male o meglio come viene viene, senza badare se il risultato sia soddisfacente (l'espressione è equivalente alla forma "alla cazzo di cane", forse più utilizzata).

maria maddalena ha detto...

povera lilly, cosa ne penserà del vagabondo. preferisco il bruttodio al di sù del Tevere.
zia impicciona

Anonimo ha detto...

Due appunti forse scusati dal fatto hce i due protaognisito sno degli ignoranti.

1) il riferimento ai miliardi mi smebra eccessivo visot hce la monetà è ormai l'euro da un po'...

2) il disocrso sul fondo agricolo che se edificabile fa guadagnare miliardi (milioni) mi fa sorridere, visto che osno un po' del mestiere, un terreno edificabile di provincia puo' far guadagnare 200.000-300.000 euro massimo. Bisogna vedere cosa si ocstruisce sopra.

antonio

maria maddalena detta nunzi ha detto...

antonio

ti voglio bene perché mi dai dell'ignorante, d'altronde in giro da queste parti ho letto che l'unica cosa rivoluzionaria in televiosione era il re degli ignoranti uhmmm...
i cosiddetti ignoranti vanno alle urne, solo questo.
puoi scrivere anche come fai di solito con eccezionale correttezza, aiuta gli ignoranti ad imparare a scrivere

Anonimo ha detto...

A parte gli errori di battitura, ma sfido te a scrivere in orario di lavoro su un blog con tutti che ti ronzano intorno, tutti sono ignoranti su qualcosa.

Nelle materie tecniche ancor di più, dove il senso comune non riesce ad aiutarti e si rischia di cadere nei luoghi comuni tipo i miliardi guadagnati per un terreno edificabile.

E comunque cerchiamo di astrarre un po' il discorso, io parlavo dei protagonisti della storia, non mi interessa se sono reali o di fantasia o se tu nunzi ti senti punta nel vivo.

Antonio

Gipi ha detto...

Non litigate.
I due personaggi parlano per luoghi comuni.
Cadono in ogni trappola, non se ne accorgono e son sempre ben fieri.

Nessuno dei due si è mai chiesto se questa cosa dei terreni è vera o no. La dicono soltanto. E il "dire" esaurisce la loro intenzione.
Indipendentemente dalla valuta corrente, fino alla morte, avranno in mente le lire e indicheranno questa defunta moneta usando il termine "vecchio conio".

Non litigate.

Anonimo ha detto...

ciao gipi
ho letto "questa è la stanza" e m'è proprio piaciuto! il finale poi mi ha stupito, sia per come accadono gli eventi che per le scelte di vita che i personaggi fanno.

francesco c

Panda ha detto...

Sono toscano per migrazione. Le mie origini sono di quello splendido luogo che è napoli. 19 anni lì e poi a fare il nomade lungo la firenze mare... praticamente fisso in autostrada tra firenze e viareggio. Qualsiasi uscita intermedia è stata presa ed esplorata nel limitrofo... no aspetta, mi manca quella prima di viareggio... non me ne ricordo neacneh il nome.
Negli ultimi tempi si è aggiunta anche la provinciale che unisce la val di nievole con empoli.... ma questa è una divagazione... un altra storia direbbe qualcun'altro.
Facciamo entrare il tema, la bestemmia.
Dove nacqui io (ecco il motivo della principale divagazione) non ricordo di averne sentite molte... quasi punte dicono quì. A Napoli si ha la buona abitudine di offendere parenti prossimi, morti imparentati e la "spaccimma" sorta di dea della sfortuna associata all'immagine del seme maschile. A volte i Santi... ma cazzo devono daveno averti fatto arrabbiare... anzi "incazzare".
Madonne e Dei sono lasciati in pace. Noi da qualle parti ci crediamo e rispettiamo certe cose.
Ho sempre trovato la bestemmia ridicola ed inutile... per non parlare della mancaza di rispetto per le persone che ha lo sparabestemmi nei confronti degli astanti. E' come se un credente tirasse dei moccoli alle vostre mamme e/o babbi... vi piacerebbe? Non credo, trovereste la cosa molto irritante.
Ho sempre pensato che se buco la gomma della macchina non sia colpa di un dio sdispettoso o di una vergine immacolata... al massimo di un chiodo o di un qualche coglione che ha lasciato dei pezzi di ferro sulla carreggiata. Insomma non credo che a darle del maiale ad un dio qualsiasi lo faccia scendere, presentarsi davanti a voi, porgervi le scuse e cambiravi la gomma dell'auto... magari già che c'è vi da anche una pulitina al parabrezza.
In somma i coglioni e i maiali stanno in terra non su in cielo e in qualunque luogo essi si trovino.
Si Gianni, è vero quelo che tu dici che in toscana la bestemia è un normale interloquire.. ma onestamente non la vedo come una giustificazione per i toscani.
Finita la parentesi bigotta... si, visto che in appunti di guerra presentavi dei ragazzi da bar dello sport le bestemmie in bocca a loro ci stavano bene. Avrebbero ulteriormente dato loro un senso di realtà con buona pace dei miei fastidi interiori!(hey, non sono mica così bigotto!!!)
Approposti ieri mi sono finalmente comprato appunti di guerra e la stanza. la sera me li sono letti tutti di un fiato uno dopo l'altro. Appunti di guerra, per me, è fantastico e molto più forte della stanza. magari più avanti ti postero le mie impressioni sui due lavori... se ti và di leggerle.
Rammarico per non avere un chitarrista o un patriota con dedica all'interno... :(
Un giorno mi piacerebbe vederti all'opera con personaggi che non appartengono alla realtà che ti ha formato. vedere come li fai vivere.

un salutone

robbè
p.s.
non è colpa di buddha o di allah o di dio se l'inter non vince... ;)

CapitanCatarro ha detto...

lo dici te, bello.

Anonimo ha detto...

uuuh... la bestemmia, il moccolo...
autocensurarsi per queste cose è assurdo e penoso. e se un qualche editore ci censura dovremmo avere il coraggio di discuterci e se è il caso mollarlo. non mi piace che un autore debba trovare delle invenzioni linguistiche per ottenere una forma (allora davvero immolrale) più ommeno efficace per simulare una bestemmia. le persone bestemmiano tutti i giorni e se si vuole scrivere della realtà come come dice di voler fare gipi allora non si usa "io cane" o "io merda". ma dio cane e dio merda. non si deve rischiare di vedere nei personaggi di una storia il pensiero dell'autore. i personaggi possono avere una personalità e un vissuto totalmente diversi. se un autore non difende questo suo sacrosanto diritto... l'autore non è più niente. e invece mi va di leggere di pedofili e santi dando per scontato che chi ne scrive non sia né l'uno né l'altro.

ausonia

Anonimo ha detto...

sono d'accordo, penso che la bestemmia sia funzionale alla storia: se l'atmosfera, la tensione, quei determinati personaggi bestiemmiano beh, va messa. L'aspetto della morale comune, se ti leggono in molti, diviene inevitabilmente reale, palpabile, sei soggetto a pressioni.
La cosa che mi colpisce è la fluidità nei tuoi racconti. Complimenti.

manuel