febbraio 12, 2007

Tutto difficile


E' tutto difficile nella nuova storia di pirati.
Sono difficili le ambientazioni, gli oggetti, i colori.
Gli oggetti, appunto, ogni cosa che devo disegnare mi è sconosciuta. So, per fare un esempio, che cosa mangiavano nel '700, ma come erano fatti quei cibi? Voglio dire, che aspetto avevano davvero? E i piatti e i bicchieri, le coppe, le caraffe, le tovaglie? Le sedie, il tavolo, gli arredi?
E' la prima volta che mi trovo a lavorare in un'ambientazione della quale non ho una conoscenza personale e diretta. E' molto difficile, ma immagino che altri disegnatori, abituati a fare ricerche e studi di ambientazione, leggendo questo mio lamento se la ridano assai.
Io, invece, gli studi di ambientazione non li sopporto proprio.

E poi, c'è la questione delle azioni, dei movimenti, delle vele, delle posizioni dei marinai e della complessità delle sartie e la forma delle onde nell'oceano e il colore del cielo, del cielo sereno, del cielo nuvoloso...
Va bene. Avrei dovuto studiare di più. Ultimamente mi sono un po' seduto. Devo tornare a fare disegno dal vero, studiare le luci, i colori.
Disegnare, studiare.
Ancora, da capo.

23 commenti:

Luc ha detto...

beh, già di per se il passaggio al blogger niùverscion non è proprio una passeggiata (ed è la terza che cercao di salvare il commento, ma ho capito che ci stai lavorando sopra), ma in confronto quello che ti accingi a fare è MOLTO più faticoso e complicato. Ma ammirevole. La documentazione per una storia, di pirati poi, credo sia cosa nè semplice nè piccola. la rete però può aiutare. magari sul sito di National Geographic puoi beccare link a questo argomento (e loro scrivono cose seriamente e con attendibilità). Poi magari i testi citati nell'articolo illustrato dai tuoi disegni su Repubblica. Ancora in rete i siti delle librerie americane (quella dei Congressi in primis). Il problema poi è sempre il tempo, perchè per tutto quel che dici ce ne vuole e molto. Così non ci resta che aspettare. Ma daquello che hai mostrato finora, già si è scatenata l'acquolina in bocca !!!

PS : se stasera ho un po' di tempo mi faccio un giretto anche io e se trovo cose che mi sembrano attinenti ti mando i link.

syda ha detto...

1) Gipi, te la sei scampata bella, stavi per diventare mio suocero!!! Quando ho visto quel giovane viso di pirata voltato all'indietro, fresco, sono corsa lì, avrei solo voluto baciarlo! Poi però ho preso una nasata terribile contro le schermo, che ora è rotto, il naso mi sanquina forte e il cuore è a metà.*

2) Anche io ho sempre pensato che la documentazione mi sarebbe venuta odiosa e se sapessi scrivere come te, al posto tuo avrei detto le stesse cose.
Ma altrimenti è troppo limitante. Metti che ti viene la voglia pazza di scrivere sui pirati, come fai? Ti arrendi solo per questo?! :)

3) Vediamo se ti stai preparando. Come mai disegni sempre le fasce sulla pancia? Erano un anticagotto? :) E con quei bei nastroni al vento non si impigliavano nelle schegge del legno della nave?? O sono l'unica che si impiglia la manica nelle maniglie 3 volte al dì?!

4) Sei unico.

*E' divertente enfatizzare! :)

spectateur ha detto...

nough respect yo the man called Gipi, champion in the arena.
Whao, big big up to the great senor Gipi, master of the comic novel, . Best drawer inna the place, so cleaver, so sensitiv,
lot, lot of sense what you're doin here. Wish you love peace, and best inspiration, you got the talent and the taste of aBIG BIG man, so continue, my friend, cause you doin such a great job.

comiz ha detto...

A genova di pirateria ne sappiamo abbastanza visto che Andrea D'Oria (Doria) fu anche pirata e combattè contro il Pirata Barbarossa (non Luca). Soprattutto è interessante la storia dei corsari che sono i pirati corsi legalizzati dagli inglesi che ce l'avevano con i genovesi. Insomma a Genova avevamo pirati legalizzati e banchieri, un binomio molto attuale e interessante.

comiz ha detto...

ah gianni.
fai un salto qui che così mi colleghi a questa niùverscion, come la chiama luc.
www.design270.blogspot.com

presquejamais ha detto...

Da queste poche gocce di oceano che ci mostri già capisco che questa nuova storia mi piacerà da impazzire.
Credo che una volta che ti sarai calato completamente nell'ambientazione piratesca, le difficoltà che riscontri adesso saranno solo un lontano ricordo, e ti ritroveremo a vagare in giro per Parigi con un occhio bendato ed un pappagallo sulla spalla... ;)

PS
Ma che faccia fai nella foto del profilo ? :))

Gipi ha detto...

Luc:
yes, mi sto spulciando lo spulciabile, anche se poi i riferimenti migliori stanno nella pittura del tempo (secondo me).

Gipi ha detto...

Syda:
Sono contento che il ragazzo ti piaccia. Lui è uno dei protagonisti della vicenda.

La fascia di stoffa credo (e qui si mostrano le prime lacune) che avesse funzione di cintura porta robe. Ci infilavano le pistole, per esempio, e poi era un oggetto di abbigliamento comune del tempo.

Presquejamais:
E' veramente una foto stupida :)
Dopo ne cerco una ancora più stupida.

KoKo ha detto...

Aspettavo questo momento da tempo.
Ora che hai cambiato la testata del sito, ora che non c'e' piu' la parte di quel disegno di cui non ricordo il nome fatto con quella tecnica di cui non ricordo il nome, potresti ovviare a questa mia temporanea amnesia regalandomelo? =)
Mi piace da morire confesso.

Il fatto che le cose siano difficile significa che stai facendo cose nuove, adoro il tuo essere artisticamente inquieto (e anche fisicamente, a giudicare dalle ultime foto stupideoancorapiustupide =))

rinnovo l'in bocca al lupo...di mare, direbbe un vecchio comico sulla vai del declino con una delle sue ultime, stantie, battute antiquate.

un abbraccio,
Marco

Gipi ha detto...

Koko:
Quel disegno era un dipinto (o meglio è, spero che lo sia ancora).
Partì per una mostra, a Roma, mi sembra, e non tornò più.
Credo che sia ancora a Roma. Devo ricordare il nome della galleria...
Accidents, sono un coglione.

syda ha detto...

Sì Sì Gipi sei un coglione e tutti qui vogliamo una foto ancora più stupida, a partire dal mio amato (che chiaramente è il tuo pirata! :P )!!!

Senti, gli puoi dire a Ciuffi Sbarazzini che lo aspetto dopo alle 23. Mi riconoscerà perchè arriverò in bici di corsa e cadendo...

KoKo ha detto...

Scrissi disegno per una mancanza momentanea di vocabolario. In realtà ricordo quando pubblicasti quei dipinti da cui scaturivano titoli spontaneamente.

Le cose si fanno più semplici, io sto a Roma se ti sovviene il nome della galleria me lo facci sapere che ci faccio un salto.

Vado prelevo e porto in quel di Parigi, non mi sembra il caso di dar ragione a Berlusconi per cosi' poco =)

Ciao,
Marco

Acétylène ha detto...

Vestiti, oggetti, mobili d'epoca ?

Non sto in pensiero per questa tua storia futura, perchè gli uomini sono sempre quelli... e sono loro che raconti, giusto?

Te la caverai alla grande, come sempre......trane forse per la scelta del cappello :o)

Prorio spiacente di non averti incrociato ad Angoulême!

Carlo

kapakkione ha detto...

confermo, il morbus passandi novus bloggae è difficile da debellare...con calma ci si cura...ora vedo i tuoi nuovi disegni sui pirati e da quanto leggo capisco che la documentazione storica è una mazzata,,,quando ho dovuto lavorare a un progetto su l'epoca feudale dei samurai, nonostante una buona ricerca, ho commesso una marea di cazzate, alcune violente e spudorate...purtroppo quelle vanno messe in conto...pensa te quanti errori fanno le colossali produzioni americane quando si cimentano in riproduzioni di periodi storici...se pensi che anche loro toppano alla grande certe volte ti rincuorerà ricordarlo al momento opportuno, la perfezione è difficile da raggiungere, io sono stato aiutato dai film di Kurosawa, dai dipinti di HIroshige e Hokkusai...devo ammettere che un galeone del 1700 saranno kazzi amari...anzi salati!...in bocca al lupo...di mare!

Prot ha detto...

Sto guardando a bocca aperta

divinapellegrina ha detto...

uahaha le foto sono stupenderrime ;)

uhmm il nome del blog è troppo serio però =|

ciao maritozzo pirata ;)

Daniele ha detto...

I disegni sono cazzuti!

In un certo senso il tuo segno si esalta rappresentando il passato, linee storte per cose storte tipo legno ecc.

Per i quesiti amletici mi permetto:

credo che molto dipenda dal periodo in cui ambienti la storia, se c'è un periodo preciso.

La pirateria ha preso un paio di cento anni.

Il mare, almeno quello è rimasto uguale.

Il cibo potresti rifartelo, (zuppe, pesce sotto sale, gallette, muffa) e poi ritrarlo in gipiane nature morte di mare.

Una volta rimasi sconvolto nel leggere che le truppe napoleoniche mangiavano un rancio addizionato di calcinacci.. (o era barry lindon?) ..comunque non penso che i pirati mangiassero tanto meglio.

E' possibile che i nobili cercassero di rifare il più possibile la loro cucina nazionale, come fa sempre chi è lontano da casa.

Mi azzardo a proporre qualche riferimento visivo cinematografico non piratesco, ma...

Barry Lindon, portebbe essere adeguato per il settecento.

Credo che ci sia un'iconografia Hollywoodiana sui pirati molto poco verosimile.
Chissà, forse il Pirati di Polansky...

C'è master & commander, se non l'hai visto, le scene di navigazione sono forti.

In pittura Vermeer e Rembrandt sono super pirateschi per me, anche Caravaggio, ovvio.

Altro volevo dire ma mi scordai.

A presto


Daniele

Anonimo ha detto...

è vero, è proprio un casino fare una storia ambientata in un altro tempo e con oggetti mai visti ne utilizzati... io è è più di un anno che ci sto dietro, e son sicuro che alla fine ci saranno comunque duecentomila errori...
maledizione.
quel disegno del veliero che se ne va
tra le onde, con quel cielo scuro è proprio intenso, profondo!
ciao
francesco

Caligola ha detto...

Ciao Gipi

Quello che stai per fare è sicuramente un viaggio.
Un viaggio in un periodo affascinante
e sicuramente molto gradito.
Trovo bello il tuo atteggiamento di umiltà nei confronti della necessità di dover quasi ricominciare d'accapo, con studi dal vero,ricerca dei dettagli di un periodo che non c'è più.
Ma non è proprio questo il bello? ( anche se difficile ) del lavoro di un autore.
Tutt'ad un tratto,la vita ricomincia con stimoli nuovi e la sensazione che non si è ancora arrivati.
In bocca al lupo
Gli studi che hai postato fino adesso sono già un buon punto di partenza...e amio avviso rendono già le atmosfere.

C.

P.s.
Sono d'accordo con te sugli imput che la pittura ti potrà dare.
E forse anche rivedere i film che trattano l'argomento potrà essere d'aiuto.....ma sicuramente lo stai già facendo.

P.s.1 La foto in cui sembri un personaggio di Kusturica va benissimo....

2D ha detto...

Probabilmente lo conoscerai già, ma se così non fosse ti consiglio con ardore 'Isaac le pirate' di Cristophe Blain, se vuoi quando vieni a Parigi te lo presto (in cambio del cappellino!).
Baciozzi, grande Gipi.

Luc ha detto...

Mi sono perso a guardare i due sulla scialuppa. C'è da rimanere incantati per come sei riuscito a rappresentare la situazione. Tutto è perfetto e sembra in movimento. Il gonfiore della vela, che ti fa sentire il vento. Il bolentino teso. La randa inclinata. Il mezzo marinaio intraversato, la posizione del timoniere, così vera e naturale ... insomma c'è tutto. Ce la farai ragazzo, la volontà non ti manca di sicuro, e l'impegno da profondere nel cercare le fonti, per fare un lavoro eccellente, farà da stimolo.
Grazie per le piccole gemme che dispensi per i nostri occhi.

Thomas Magnum ha detto...

E chi è Juliano?

Tutto difficile ma tutto bellissimo a quanto vedo/leggo/immagino.

Baci da Roma

Alex Dukal ha detto...

Charming! Really like it!